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GITK-55

Un lunedì illuminante – Vellutate di cavolo nero e salsa di mele

Buongiorno gitane, buon lunedì.
Oggi vi sto scrivendo dal letto: tè caldo e una coperta. L’autunno ci ha sorpreso e mi coccolo un po’ in questa aria frizzante, e nelle giornate buie che meritano piccole luci gialle accese intorno al letto e davanti alle finestre.

Sono giornate intense, e quando l’incipit del quotidiano è così incalzante, troppo spesso ci si dimentica del nostro ritmo, del nostro cuore, dei nostri bisogni.
Oggi sono anche andata dal ginecologo – dopo troppi ” non ho tempo” – ho deciso di dedicarmi mezza mattina per i controlli di rito.
La famosa domanda: qual è la mia priorità?

Esame del seno e tutta la routine degli esami annuali da fare: pap test e tutte quelle cosine che ci divertono non moltissimo. Ammetto che la mia visita è stata di ricognizione: controllare che sia tutto a posto, in attesa che questo bun in the oven arrivi presto. Tuttavia la mia dottoressa mi ha gelata, quando perlustrando là sotto ha scoperto qualcosa che non va: il problema – dice- sono le tube.
Maledette tube, penso io. Sono sempre stata ipocondriaca ed a ogni esame chiudo sempre gli occhi e vorrei solo una coperta di Linus dove nascondermi in attesa che tutto sia finito. Maledette tube, mi ripeto. Abbiamo fatto altre analisi e abbiamo fissato un altro appuntamento tra due settimane per un ciclo di controlli più specifici, prima di decidere come procedere.
Vi faccio ridere adesso. Perché credo sia un po’ il tarlo di tutte le future mamme: mentre ero distesa sul lettino e la ginecologa mi parlava, io non riuscivo a schiodare l’immagine da tutte quelle volte che per il famoso salto della quaglia ho giocato alla ragazza che vola. O ancora: tutti i se, i ma, i perché che abbiamo posto innanzi alla mia voglia di maternità – che di base è sempre stata insita in me fin dal primo ciclo.
E così, mentre cerchi di non mostrare le tue debolezze alla ginecologa e inizi a parlare di quanto sia frustrante cercare casa a Milano, un po’ oltre a maledire le tue tube, maledici anche quelle insicurezze che ad ora ti hanno allontanato da pappe sbattute sui divani bianchi, notti insonni e mani appicicose che giocano con i tuoi capelli appena usciti dalla messa in piega, quando veramente tutto questo prima era a portata di schioppo, perché si sa come si è fertili a 20 anni, non lo si è a 36.. Tutti questi anni a preoccuparsi di non rimanere incinta – perché non era il momento, perché bisognava aspettare – ed ora che invece sento così forte il bisogno di maternità, il destino ha deciso di giocarmi uno scherzo che sarei grottesca a definire burlone. Ma non vorrei nemmeno definirlo così: chiamiamolo solo un pit stop, perché amiamo le cose un po’ più complicate. Perché dopo ci si gode meglio la gioia.
Non mi arrendo, assolutamente. Anzi non penso nemmeno sia una battaglia, ma solo un piccolo collaudo.. perché di base tutto si sistema. Quando sono uscita dallo studio, avevo il mio gitano ad attendermi in macchina, per fortuna. Sono scoppiata a piangere, ma grazie al cielo lui ha una razionalità più marcata della mia e con calma ha sottolineato quanta cura abbiamo regalato a noi stessi, prima scegliendo di non fumare, poi abbracciando la filosofia vegetariana. Il nostro corpo è il nostro alleato, non c’è motivo di temere. Forse ci sta solo chiedendo un po’ di cure in più. Tutto qui.
Inutile dire che c’è stata quella metà pomeriggio in cui le lacrime sono scese a catinelle: se la cosa è così, magari non è scritto che io debba diventare mamma. Ma. Ma mi aggrappo al concreto: che è ad ora una idrosalpinge. Ovvero – come mi dice Dottor Google- ” una malattia che interessa le tube uterine che si dilatano a causa dell’accumulo di liquido dovuto all’occlusione o ad una stenosi alla loro estremità.”
Quindi: chi si arrende? Nessuno. Chi cade in paranoia? Nessuno.

Ragazze la vita è meravigliosa.E poi può fare schifo, alcune volte. Per poi tornare stupenda.Poi poi di nuovo passare ad essere ordinariamente noiosa e d’improvviso schioppettante. Inaliamo la meraviglia, resistiamo durante le difficoltà e rilassiamoci ed espiriamo durante l’ordinario.
Mi faccio un bouquet di rosmarino e questa sera cucino un veggie burger con tanto hummus che c’è bisogno di forza qui.Quindi ho deciso di condividere tutti i passaggi con voi. Dalla dieta, alle sensazioni a tutto. Perché Gipsy è questo, giusto?

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Ecco i Gipsy tips della settimana.
Essentials // Mi avete chiesto in tanti i miei must. Eccoli qui:
Beauty: recentemente ho scoperto Double B, un brand di prodotti super naturali, super lussuosi e super easy chic. Dietro c’è una ragazza dagli occhi vivaci e pieni di passione. Io vado matta per la sua crema per le mani, che uso invece come crema per il corpo perché è straordinariamente voluttuosa. E poi il profumo di vaniglia e la crema idratante. Come contorno occhi invece mi affido a Clinique. Mi lavo le mani con Reverence Aromatic Hand Wash. I capelli invece è sempre e soltanto Aveda :amo molto il profumo che lascia e l’alta capacità idratante che si affida alla sapienza ayurvedica. Un altro mio sempre sono i maglioncini classici di Ralph Lauren: con un paio di jeans o una gonna, si riesce ad essere sempre carine. Poi hanno tonalità stupende, che vengono enfatizzate dal rossetto rosso. E che super amore! Ed a proposito di rossetto rosso: ne ho appena scoperto uno di Sephora che rimane tantissimo e uno di YSL che è meraviglioso, della nuova linea Couture. E se si parla di inverno, non possono mancare i berretti morbidi e caldi di Je m’en fou. L’anno scorso ne ho preso uno rosso che ho usato fino a primavera…quest’anno ne voglio uno grigio e uno color castagna. E poi, andando in cucina: la mia Kitchen Aid è un must. Seguita da pentole Le Creuset, Amo i sali di Peck e le spezie che si trovano in Chinatown a Milano. Ho una totale dipendenza dal Latte di Mandorla Di Condorelli che reputo il migliore in assoluto. E il cappuccinatore Nespresso fa il resto…I piatti di Chiara Antichità e le decorazioni di Anthropologie. Il famoso mini pimer. Irrinunciabile.

Ricette // dal mio IG questa settimana.

Salsa di Mele. Io per scelta decido di conservare anche la buccia. per cui taglio le mele in quattro, tolgo il torsolo e metto tutto in una pentola antiaderente con un po’ di cannella, un pizzico di noce moscata e vaniglia. Acqua quanto basta. Faccio cuocere fino a quando la mela sarà poltiglia e passo al frullatore ad immersione. Metto tutto in vasetti e poi mangio a colazione con tanta granola.

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Vellutata di cavolo nero mantecata con burro di menta, aglio, pepe nero e coriandolo fresco. Prendete il cavolo nero – che oltre ad essere un grandioso anti ossidante e anti infiammatorio contiene più ferro per calorie assunte della carne. Fatelo sbollentare con acqua calda. Nel frattempo fate saltare in padella, rosolando, aglio fresco pestato e olio evo. Aggiungete il cavolo, un po’ di acqua e fate bollire il tutto. Passate al frullatore ad immersione. Aggiungete sale, pepe nero e un pizzico di burro alla menta { * per farlo, è semplicissimo: prendere il burro, avvolgetelo di foglie di menta e lasciatelo riposare in frigorifero ben avvolto da carta trasparente per una notte} . Una volta ben mantecato, aggiungete coriandolo fresco.

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Pasta con broccoli, pepe rosa e origano. Fate bollire i vostri fusilli, mentre in una pentola a parte avrete sbollentato i broccoli, saltandoli con un po’ di aglio, olio e origano. Aggiungete un pizzico di acqua di cottura della pasta, e infine la pasta stessa. Aggiungete generosamente pecorino e grani di pepe rosa.

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Go: QC Terme ha aperto a Roma ed è stupendo.Ogni dettaglio è una coccola. Il ristorante poi è delizioso e la zona massaggi è sapientemente arredata e attrezzata per accogliere i più bisognosi di pace. Io personalmente ho adorato. Sarei stata lì altri quattro giorni. Si mangia benissimo e il panorama circostante è una pace assoluta.

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5 Comments

  • elena says:

    Grazie per condividere con noi i tuoi pensieri e la tua realtà senza la necessità, purtroppo sempre più diffusa, di voler sempre apparire felici,perfette e spensierate.
    Sei una donna vera ed è un piacere per me leggerti e seguirti e da mamma trentaseienne che ha avuto i suoi “intoppi” ti abbraccio virtualmente e ti auguro che tutti i tuoi desideri si avverino. Mille stelline luccicanti per te!

  • cinziaflam says:

    Come sempre, splendido post! Ma dicci qualcosa in più sui tuoi bijoux…. hai bellissime collane, alternate con classici Tiffany, belle davvero.

    Ti ammiro tanto per quello che sai trasmettere ed esprimere…….

  • Nathi says:

    Ooooh, ma quanto lo odio il ginecologo! e pensi che non potrai MAI partorire, e invece si, ce la fai!
    Ma Gipsy, non ti ho ancora fatto i complimenti per il tuo fantastico libro (che devo ancora comprare eh, ma so che é fantastico) e ti seguo (quasi) silenziosamente su Instagram e le tue foto e i tuoi commenti e il tuo blog che leggo da 4 anni sono super wow.
    Il bimbo tanto atteso e voluto verrà quando meno te lo aspetti! Ma ti prego non Googlare, non farlo, spaventa solo…e non aiuta mai.
    baci

  • caterina says:

    Ciao Alice, ti ho scoperta da poco ed ho appena acquistato il tuo libro su Amazon. Apprezzo tantissimo le tue ricette, il tuo stile e la grinta che stai mettendo in questa avventura. Quello che mi colpisce tantissimo è la franchezza con la quale parli anche della tua vita personale. Io ho 33 anni e ho due bimbi piccolissimi (3 anni e 1 anno). Per vari motivi ho deciso di non aspettare la completa realizzazione personale ed adesso faccio la mamma a tempo pieno con tantissimo amore e qualche rimpianto per quella carriera pazientemente costruita ed adesso inevitabilmente abbandonata. Sono sicura che anche tu riuscirai nel tuo sogno…ma penso che già il mondo che hai creato (il blog, il libro, le ricette con il tuo mood…) e la coppia che hai costruito siano fantastiche. Ti abbraccio forte!

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