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Un Lunedì illuminante che sa di martedì – La moda ha un’età?

Buongiorno gitani. Perdonate l’assenza di ieri ma ho avuto bisogno di risettarmi. Tante cose stanno succedendo ultimamente e complice la stanchezza e l’agitazione per i progetti in essere, mi sento spossata, debilitata.
Così ho fatto quello che in questi momenti può essere definito il mio yoga: ho pulito casa e fatto il cambio degli armadi. Ho fatto la spesa, e cucinato una cena che avesse come fil rouge un bicchiere di vino ristoratore e comfort food a volontà. Abbiamo visto un film coccolati sul divano, tra coperte e abbracci. E infine, poco più tardi della mezzanotte, siamo crollati nel piumone, circondati dalle mie piccole luci gialle avvolte intorno al letto { prontamente spente dal gitano che invece le odia}

Mentre decidevo di cosa avevo voglia questo inverno, non ho potuto fare a meno di chiedermi se la moda ha un’età. E se si, come decidere quello da tenere e quello invece da buttare?
Insomma, ho fissato il cumulo di lana e cotone per ore, ed alla fine ho deciso di concentrarmi più su come voglio essere questo inverno.
Così ho tenuto alcuni vestiti dell’estivo, quelli leggeri, che sono belli da sovrastare con maglioni cozy e abbondanti. Ho deciso che mi vedo con pizzo e gambe nude, ma anche con leggings e dolcevita, magari anche qui sovrastati da un piccolo chemisier di macramè. Ho regalato a mia sorella maglioni striminziti, trasparenze e gonne mini, il cardigan ” da discoteca” . Ho messo in archivio pezzi storici di Chanel, Stella e Jil Sander, che ormai è ovvio io non utilizzo più, e come in ogni appartamento milanese che si rispetti, manca spazio, per cui sottovuoto a gogo, così che in un armadio doppio Ikea possano starci sia i miei tulle sia le giacche e le camicie a scacchi di Gitano.

Qualcuno anni addietro disse: l’eleganza non riguarda l’essere notati. Ma bensì l’essere ricordati. Lavoriamo su questo. Ricordandoci che la consapevolezza di noi stessi è l’outfit migliore.

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Ieri mi è arrivato il libro, finalmente tra le mie mani. E ne sono rimasta…scioccata. certo, potrei iniziare a dire che avevo immaginato un altro tipo di copertina – rigida – o un’impaginazione diversa, – sono una perfezionista, rompiscatole e puntigliosa, lo so – ma al di sopra di tutto, ehy…l’ho fatto io! Io, io, io proprio io. Ma sul serio? Cioè che lo avevo in mente, lo avevo giurato quando mi sono laureata. avrei fatto un libro.
Adesso non vedo l’ora che sia nelle vostre mani, che mi dite che ne pensate. Che provate le ricette. Io intanto oggi ve ne regalo una, in onore appunto della Paris Fashion Week: zuppa di cipolle.
Ecco i Gipsy Tips della settimana.

Appuntamenti.
1. vi siete annotate le presentazioni del libro? Gipsies, stiamo arrivando nelle vostre città! Qui trovate tutte le date delle presentazioni. Venite, se non fosse perché voglio abbracciarvi tutti. Questo libro è per voi, che siete la mia costante fonte di ispirazione.
2. Se siete a Milano il 24 ottobre non perdetevi The Love Affair, la fiera più chic per le spose.

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Ricette dal mio Instagram. Oggi parliamo di quello che succede quando rientri a casa dopo 2 settimane in giro, e non hai nulla. Se non qualche fortuito ingrediente. Mafalde innamorate.Ho preso pomodorini secchi, li ho fatti rinvenire in olio profumato al basilico, un po’ di burro, molto origano essiccato. Ho fatto bollire acqua calda salata e ho buttato le Mafalde. Appena cotte, prima di scolarle ho salvato un po’ di acqua di cottura, aggiungendola al mio sugo, ed infine ho fatto incontrare la pasta con i pomodorini, e hanno fatto l’amore. Deliziose.
E squillino i tamburi. La zuppa di cipolle della mia mamma, direttamente da Ricette dal Cuore.
Zuppa di Cipolle della mia mamma// per 4 persone
1 kg di cipolle bianche, 1 litro e mezzo di brodo di verdura * (per la ricetta vedere pagina…), 100 gr di burro, 120 gr di pecorino stagionato grattugiato, 100 ml di vino bianco, pane con crosta croccante, 1 cucchiaio di farina bianca, sale, pepe e noce moscata. Sciogliete il tutto in una casseruola e, dopo aver affettato le cipolle, unitele al burro e cuocete a fuoco basso mescolando spesso e facendo attenzione che non rosolino o prendano colore. Aggiungete il vino bianco – a me in questo caso piace usarne uno aromatico. Dopo circa mezz’ora, aggiungete un cucchiaio di farina e il brodo bollente continuando a mescolare. Cuocete fino a quando le cipolle non risulteranno morbide, quasi sciolte, quindi unite tutto il brodo rimasto e continuate la cottura per farlo ridurre un po’. Nel frattempo, affettate il pane, cospargetelo con un po’ di formaggio grattugiato e fatelo tostare in forno fino a quando non si sarà sciolto. Disponete sul fondo del piatto una parte delle fette di pane e ricopritele con la zuppa di cipolle. Sopra, aggiungete il pane rimanente e il resto del formaggio e mettete la zuppiera o le zuppierine in forno caldo a gratinare.Quando in superficie si è formata una croccante crosticina dorata toglierle dal forno e servire subito.

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Zuppa di cipolle
Dove andare. Sicuramente a mangiare la pizza ai formaggi alla Baia di Milano. Molto anni 80 come setting. Minuscolo, quindi prenotate. ma credo che sia la miglior pizza ad ora da me provata a Milano. E la gentilezza del personale è qualcosa che lo rende una perla nel panorama sconcertante della mia città.

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Parrucchiere Tips. Io vado sempre da Bluette Aveda, in via Coni Zugna. Credetemi dopo tanto cercare, dopo tanti sbagli tra colori, tagli e pieghe, ho trovato un posto che non solo utilizza il mio brand preferito in assoluto, ma si prende cura di me a 360°. Tra tisane e massaggi, si esce poi con il colore perfetto. Senza forzature né sbavature. Insomma, se siete in zona, passateci. Questo è il risultato di sabato. Avevo chiesto: non togliermi il mio mood da surfista. Ma elimina ogni capello bianco. Et voilà.
Cleaning Tips: ieri ho trovato al supermercato qualcosa che ha svoltato la mia vita. Un detergente per pavimenti – ebbene si, adorate gitane- che non si risciacqua , non lascia aloni e profuma uao. Si chiama Emulsio Naturale. E ne sono stra fiera 🙂
Watch: mia cugina Ilaria che è la ballerina più graziosa del mondo. La trovate qui.

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3 Comments

  • Alessandra says:

    Alice e la lotta coi parrucchieri! 🙂 Sin dai tempi del liceo mi ricordo che arrivavi arrabbiata perché il nuovo taglio non ti convinceva… Sei sempre stata la apripista per tutto quello che era bellezza e cura di te stessa e cose belle in generale, sin da quando eravamo piccole. Senza mai essere vanitosa o superficiale, anzi, sempre mettendoci il cuore <3

    Scusa il momento amarcord, ma la citazione del parrucchiere mi ha fatto venire un flashback del liceo. Bacio

  • Lulu says:

    Sarò da Settembrini senza ombra di dubbio! E non vedo l’ora!!!
    LuluCuomo

  • Flower says:

    Alice, complimenti e tantissime congratulazioni per questo libro che sarà meraviglioso… meraviglioso come te e come il tuo mondo stupendo in cui adoro perdermi. Te l’ho già scritto in un’altra occasione, sotto un altro post del tuo blog: le tue parole sono una carezza sul cuore. Io sto per laurearmi ed è un periodo carico di speranze e paure. Comprerò il tuo libro ma soprattutto non mancherò alla presentazione del tuo libro a Torino! Che bello, non vedo l’ora!
    Auguri di vero cuore…
    Una gitana affezionata 🙂

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