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Un lunedì illuminante – Pino Daniele, le coperte sul divano e le luci della sera

Buongiorno Gipsies e buon lunedì. Nelle ultime settimane stiamo tenendo un ritmo incalzante e benché la stanchezza si faccia sentire fisicamente, sono talmente felice che mi faccio bastare un caffè con latte di mandorla al mattino per mantenere un’apparenza di lucidità.
Ebbene si: oltre al libro, all’organizzazione della cena, della rete distributiva, degli ordini di e commerce del Gipsy Shop da gestire, stiamo anche svuotando lo studio di Gitano, e sapete…ogni trasloco è una vita.
Abbiamo scatoloni sparsi ovunque e almeno 4 agenti immobiliari che setacciano Milano per noi. Più ci penso più ci immagino in una casa con tanto verde e qualche albero. Lontano dai clacson Milanesi.
Una casa che abbia finestre ampie che si affacciano sulla natura, così da godere di ogni stagione al meglio, quando al mattino mi alzo per colazione e mi incanto a guardare fuori, nel silenzio delle prime ore del giorno.

Però poi pensi: Milano è sempre Milano. E allora cerchi di ridimensionare il sogno, abbandoni gli Hunter per un po’ e pensi che in qualche modo ce la si farà a far crescere i nostri figli in maniera più sana, a partire proprio dai panorami che andranno a riempire loro gli occhi.
I figli appunto: chi mi segue sa quanto ne desideri uno. Anzi due. E il famoso golden dal pelo di miele, ma soprattutto la casa piena di voci, una tavola imbandita e noi tutti intorno a fare festa.
Ieri sera stavamo guardando al televisione sbadatamente – eravamo molto provati dalla giornata di lavoro, dai dieci bucati di svariata biancheria che aveva preso troppa umidità nel vecchio studio e quindi aveva fatto muffa e da innumerevoli problematiche legate al lancio del libro da risolvere immediatamente – e sullo schermo è apparso uno speciale su Pino Daniele.
Ah Pino: mi è sempre piaciuto. Ho pianto quando è mancato, e anche ieri mi sono ritrovata commossa a ripercorrere la sua storia. Un grande uomo, un eccellente cantautore e un poeta.
Mi piace molto quella canzone che fa” perché non so che dire quando mi guardi così non riesco mai a finire un discorso senza errori…” oppure anche adoro quel passaggio di quell’altrettanta famosa canzone che fa ” chi vuole un figlio non insiste..”
Ecco, su questa nota, ricordata ieri dalla nostra Barbara nazionale, sono crollata. Si perché quante volte è capitato, anche a voi, di sperare di essere incinta dell’uomo che si ama, e poi invece, puntuali come un treno svizzero, ecco arrivare il famigerato ciclo…?
O ancora: scontrarsi con la razionalità del proprio uomo che pone davanti le problematiche più sincere. I soldi. Il voler dare al proprio figlio tutto quello che si è ricevuto dai propri genitori , ed oltre. E fare i conti con ogni fine mese, quando si arriva sempre un po’ più strozzati a far quadrare affitto, bollette e vitto.
Non sono mai stata una di quelle che rimane incinta così, per caso. Non ho mai mentito, non ho mai cercato di fare cose abominevoli che altre donne invece fanno con la stessa leggerezza con cui cambiano gli shatush ogni mese. Un figlio per me è sempre stato la risultante dell’amore profondo di un uomo e na donna. Non contempo separazioni o divorzi perché mio figlio merita una famiglia solida e unita. Mio figlio merita un papà che ami la sua mamma e una mamma che adori il suo papà.
Ed ora che siamo nella fase in cui volere è potere ma il potere a volte è ostruito dalle circostanze esterne..beh.
Ci penso e mi commuovo, perché è vero, di anni ne ho 36, ma sento galoppare i 40 in maniera vorticosa e mai vorrei lasciare il mio cucciolo figlio unico in questo mondo. Per il semplice fatto che quando nona arò più su questa terra e lui invece sarà ancora qui, sarebbe meraviglioso pensarlo insieme a fratelli e sorelle che sanno da dove viene, la sua storia e possano darsi rifugio vicendevolmente.
Perché se è vero che tante volte il sangue non fa sempre famiglia, è anche vero che però non è acqua. E in una famiglia ci si aiuta. Sempre. No matter what.
Quindi seguirò il buon Pino e lascerò che l’amor che mi lega al mio Gitano si materializzi in Adele, Achille o Angelica.

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Ecco i GipsyTips della settimana.
– Le ricette più richieste dal mio Instagram
Centrifuga di cachi. Oh il caco. Il caco per me è come un po’ la zucca e la sfilata invernale di Valentino. Un must have di ogni autunno che si rispetti. Abbiamo provato quasi per caso con l’estrattore di succo SuccoVivo con il quale a breve cominceremo un progetto delizioso, questa ricetta e devo dire che uao. Quindi prendere i cachi, prendete lo zenzero, aggiungete 2 mele. Coronate il tutto con un filo di sciroppo d’agave. E avete la vostra dose perfetta di vitamina quotidiana.
Torta salata di Zucca. Cosa vi dicevo della zucca..? Ho preso la pasta brisè e l’ho riempita con zucca – precedentemente lessata con foglie di alloro, rosmarino e menta. Ho aggiunto fior di sale alla vaniglia – che ho trovato da Peck a Milano ma che potete facilmente fare a casa, con le stecche di vaniglia e il fior di sale puro- Ho aggiunto curry dolce e brie, un uovo, un cucchiaio di pan grattato. In forno a 180° C per 30 minuti circa – stando attenti che la pasta brisè cuoce presto. Come contorno ho spadellato spinaci con burro e salvia. Li ho resi quasi crema.
Spaghetti di Zucchine con pesto di avocado e mandorle. Ho comprato uno di quei famosi ” aggeggi” che fanno spaghetti le verdure. L’ho trovato su Amazon e devo dire che mai acquisto fu più gradito. 12€ e la gioia è servita. Ammetto di essere molto attratta dal raw e dalle sue declinazioni. Questa volta vado di spaghetti di zucchine con un pesto di avocado. Il pesto: ho frullato l’avocado, avendo cura di non tritarlo completamente, con mandorle, olio evo e sale. Un limone spremuto. Et voilà. I principi nutritivi sono intatti e così anche la nostra salute. tempo di preparazione forse nemmeno 20 minuti.
– Quanto manca a Natale..? Quasi 12 weekend. Ed io sento già le renne e i campanelli e tutto quanto. Non vedo l’ora di addobbare l’albero e rendere la casa una succursale milanese del Polo Nord. Nel frattempo vi segnalo che da Sephora hanno già cominciato ad allestire e tra i packaging deliziosi e i profumi tipo…zucchero a velo, gingerbread etc etc…beh, basta poco che sorrido.
– Vi segnalo una chicca..in realtà è un segreto, ma mi piace condividere con voi. Sono totalmente innamorata dallo stile di Cabbagge and Roses e nello specifico dei cappotti, delle salopette in jeans e di tutto quello che riescono a rendere così coccoloso da far sembrare subito autunno e dolcezze.

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– Noi donne. Scrissi un post una volta su quanto siamo abili giocoliere, pronte a tutto per amare, per amore. Scordandoci l’amore più importante, quello per noi stesse. Così ci trascuriamo. Quel check up medico? No oggi non posso proprio, devo lavorare. La mammografia? Beh diamine può aspettare, prima ci sono i figli e i loro compiti a scuola. Il ginecologo? Quelle 250€ di visita forse le uso per fare una sorpresa al mio amore..e così via. È così che ci si dimentica. È così che poi capita che il nostro corpo- esausto- ci abbandona. E abbandonandoci non abbiamo più le forze fisiche, psicologiche per stare accanto a chi amiamo nell’unico modo che conosciamo: dando tutte noi stesse. Ma quelle noi stesse che donano amore a profusione quotidianamente insieme a caffè e croissant, poi devono trovare il tempo per curarsi. E la cura è la diagnosi precoce. È la cura, a monte, è un corretto stile di vita. E vi spiego cosa intendo quando dico corretto stile di vita. Intendo sognare, piangere davanti ai film, camminare nei parchi d’autunno a guardare le foglie cadere. Intendo cucinare per chi amiamo, mentre si saluta la giornata brindando con un bicchiere di vino. Intendo stare attenti a dove arriva ciò che introduciamo dentro di noi. E mi riferisco al cibo, ma anche a chi decidiamo di accogliere nella nostra vita, nel nostro cuore, nei nostri abbracci, nel nostro letto. Perché ragazze anche le energie negative, le tristezze, se non sfogate poi sono un cancro che ci divora. Quindi: ottobre e il mese della prevenzione. E anche io mi sono già trovata mille impegni prima di fissare le visite. Ma mi sono detta: che diamine. Questo mese pubblicate con me, ogni venerdì, una vostra foto con qualcosa di rosa indosso. Combattiamo questo fottuto cancro a suon di amore e sorrisi. E ricordiamoci di fissare le visite. #‎pinkfriday‬ ‪#‎faiprevenzione‬ Susan G. Komen Italia

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Action Aid Italia. Sabato ho fatto uno showcooking da The Tank per Action Aid Italia. Il focus è sui bimbi etiopi e su i bimbi indiani. Abbiamo cucinato partendo dal riso e creando meraviglie con Carla Maria Salamana della Family Food. Avete donato anche voi tramite sms al 45599 2€ per combattere la fame nel mondo? Presto tutte le foto e le ricette di sabato pomeriggio. Vi incuriosisco intanto con burro ghee, zucca, riso allo zenzero, riso e latte dove il lattè è latte di cocco. Yummie!
– Artista del mese. Brava Katherine Bernhardt!

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6 Comments

  • gemma says:

    Come sempre il post è bellissimo, che dire…stavo cercando disperatamente una ricetta di spaghetti di zucchine, ed evviva, l’hai appena scritta !!! Non vedo l’ora di provarla 🙂 :). Hai ragione Alice noi spesso mettiamo avanti miliardi di cose prima di curarsi, io purtroppo sono arrivata ad un punto in cui non posso più evitarlo per cui da Agosto faccio visite e ho cambiato completamente la mia dieta (DRAMMA), no glutine, no lattosio e per almeno sei mesi no ad un altro bel pò di cose perchè il mio stomaco è in ribellione :D…Ovviamente non è grave, soltanto particolarmente noioso per questioni di assestamento. Quindi io dico sì alla prevenzione, per tutto, in particolare in questo mese ovviamente.

  • Lulu says:

    Se posso, dico che Pino lo amo. Un amore trasmesso da quella stessa famiglia di cui parli tu: viaggi in giro per l’Italia quando ancora non esistevano i tablet, gli mp3, le prese USB e via dicendo. C’erano le cassette, e noi, io con i miei fratelli e i miei genitori, a cantare tutti insieme. Cose che auguro a me stessa e a quella famiglia che un giorno vorrei fosse mia.
    Ti abbraccio e conto i giorni che mancano alla presentazione romana del tuo ben libro!
    LuluCuomo

  • Sonja says:

    Anche qua si cerca casa nuova, spazi nuovi, ampie finestre.. si cerca di far quadrare tutto, un lavoro precario, le bollette, l’affitto ma quando ci ritroviamo a litigarsi lo spazio ai fornelli e facciamo pari o dispari per chi deve sfare la lavastoviglie ecco che anche due sole persone hanno fatto famiglia, quando poi ci sediamo a tavola e ci guardiamo negli occhi e ogni volta brindiamo a qualcosa, non importa a cosa, basta brindare, ecco che tutto mi sembra possibile… buona settimana Alice!

  • Cla says:

    Come sempre pura poesia in quello che scrivi e bontà semplice e divina in ciò che consigli.
    quella frase di Pino “chi vuole un figlio non insiste” mi commuove da sempre..ora più che mai dopo aver affrontato il dolore di un aborto spontaneo e avere finalmente, a distanza di quasi due anni, un cucciolotto di pochi mesi.
    Perchè è vero: l’amore non insiste, non pressa,non si attiene ai nostri progetti. Arriva quando è il momento.
    E non vedo l’ora di divorare il tuo libro

  • cinziaflam says:

    Cara Alice, post bellissimo.
    C’è tanto di te, di personale, intimo e ti auguro davvero di realizzare il tuo sogno (il nome con la A)!
    Mi hai fatto venire i brividi, mi sono commossa. Quanto amore sai emanare e manifestare… Grazie per quello che fai. Sono fortunata a leggerti e ad ammirare le tue foto stupende <3

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