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La ricetta del weekend: come fare 1500 biscotti diversi e vivere felici

Ieri sera sono uscita a cena con V., un mio amico. Erano le 8 di sera e stavamo andando al ristorante. alle 8 e 5 minuti sono caduta. Miserabilmente, incespicando sui tacchi. Una caduta strana, mi sono ritrovata seduta per terra.
Non ci ho fatto tanfo caso. ci siamo messi in macchina, ero un po’ dolorante, ho controllato ginocchia e mani un po’ sbucciate, e abbiamo ricominciato a parlare, lamentandoci dei parcheggi a Milano che sono così impossibili da trovare.
Alle 22.02 ho ricevuto un messaggio: Alice: Giulio è morto alle 20 di questa sera.
Quel piatto di pasta che avevo davanti è diventato improvvisamente troppo grande, troppo colorato, troppo rumoroso.
Ho pensato subito: alle 20 io sono caduta, lunga e distesa sul marciapiede.
Forse me lo sentivo. Forse questo è il lutto: cadere, consapevolmente e consapevolmente sentire male, ma rimettersi in piedi perché è ciò che bisogna fare, senza far preoccupare troppo chi abbiamo intorno.
Forse.
Oggi mi sento liquida, come una bolla di sapone piena di lacrime che esplode in micro cosmo dentro di me. Voglio silenzio e poi voglio gente. Voglio affetto e poi voglio stare sola davanti a un televisore asettico e non pensare. Ho fame e poi invece no, non metterei dentro di me nemmeno una briciola di pane.
Credo di sentirmi scomoda. Credo che sia giusto così, che ha smesso di soffrire ma credo anche che aveva ancora troppo a dare a chi aveva intorno, per lasciarci così presto. Credo che avrei dovuto fare di più, ma credo anche che le anime prima o poi, in differente forma, si rincontrino.

Quindi: un anno è passato e ce lo ricorda il Natale che è ormai alle porte…Sembra ieri, se ci pensi veramente sono un agglomerato di giorni che contengono tantissimo. Emozioni, sentimenti, lacrime, risate, abbracci, sudore, cibo…tutto. Una vita.

Io annovero in 365 giorni record di numeri: ad esempio due traslochi e in procinto di fare il terzo. Una decisione che mi ha cambiato la vita. 1 libro uscito e ristampato due volte. Un amore grande che continua ad essere al mio fianco, nonostante tutti i miei innumerevoli difetti. 1 grande dolore, un lutto. La nascita del figlio di una mia cara amica. 4 voli transoceanici. 12 aerei al mese ogni due mesi. Troppi soldi in taxi per supplire ritardi innumerevoli. 1500 biscotti cucinati nell’ultima settimana. Tre prestiti all’attivo e un fido. Due stampi di madeleines e uno da plumcake consumati nella loro anti aderenza. 4 stampi da torte ricomprati e già in uso. Lo schermo dell’iPhone mi si è rotto una sola volta ma mi si è rigato almeno quattro volte. 10 tentativi di tinte diverse fatte da un parrucchiere ormai sull’orlo della crisi di nervi e finalmente ecco la perfetta colorazione caramello. Un’amica persa e un’amica ritrovata. Molti compromessi ma tanti sorrisi. Tanta stanchezza ma tantissime soddisfazioni. Molti abbracci, mai abbastanza baci, strette di mano a profusione e una società srl aperta e registrata con un sorriso da ebete che sta a dire: uao davvero stiamo facendo tutto questo? Diverse incazzature potenti, qualche dubbio, molte lacrime. Momenti di felicità assoluta che bum. Scoppiano dalla pancia e salgono al cuore. Il periodo che abbiamo mangiato ogni sera samosa. Il periodo che abbiamo mangiato ogni sera noodles. Il periodo che abbiamo mangiato ogni sera maki di avocado. Bilanci, sbilanci e progetti per il prossimo giro intorno al sole che ci aspetta; 365 giorni da scrivere come fossero una favola. Mi piace mettere le mani avanti e lasciare che la Vita ci sorprenda con la sua imprevedibilità magica. Niente aspettative ma la grande consapevolezza di voler tirare fuori dal cassetto ogni sogno e tramutarlo in realtà. -7 giorni al Natale. Sorprendiamoci.

Vi avevo promesso la ricetta dei biscotti che abbiamo sfornato in 4 giorni: 1500 biscotti, nello specifico. 3 differenti tipi. Gli omini di zenzero li abbiamo già condivisi settimana scorsa qui. Ecco le altre due ricette.

Sono partita dalla ricetta base dei chocolate chip cookies. Quelli fantastici che avevo fatto per il mio social coffee, ve li ricordate? Trovate qui la ricetta, per chi se la fosse persa.

 

 

 

 

Sillage_marie

Questo post è stato sponsorizzato da Elica e Save The Children.
La qualità dell’aria e delle sue infinite sfumature è ciò che da sempre guida Elica, l’azienda che ha rivoluzionato l’immagine della cappa da cucina nel mondo. Dall’esperienza di Elica nasce oggi Marie, the smart fragrance diffuser, un innovativo oggetto di design che neutralizza gli odori in cucina e profuma in modo naturale l’aria in casa.

Foto by Alessandro Madami
Abiti Asos

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