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Un lunedì illuminante – L’Ansia

“The breaking of a wave cannot explain the whole sea.”
Vladimir Nabokov

Buongiorno gitani, buongiorno zingare.

In Gipsyland è arrivato il lunedì dopo un perfetto weekend tra coperte, divano e televisione con una pioggia incessante e meravigliosa come unica colonna sonora.

Questa notte non ho chiuso occhio: nonostante il bagno caldo, nonostante lo chemisier leopardato in seta che ho indossato per scavarmi dalla confortante tuta. Sarà stato appunto il fatto che comodo come quei felpati pantaloni grigi e quel caldo morbido dell’hoodie grigia che indosso sempre non c’è nulla, o sarà stata l’ansia invece che mi attanaglia ultimamente?

Eh si oggi parliamo dell’ansia. Perché come è vero che amo il burro in maniera sconsiderata, così è altrettanto vero che sono dannatamente ansiosa.
Addirittura questa volta ho traslato tutto anche in malessere fisico: un bruciore all’esofago che come una coltellata si irradia in tutta la pancia.
Non riesco a respirare, come se tutti si ingrigisse.

Il cliente e i suoi capricci. Le fatture da emettere. I conti da saldare. L’affitto da pagare. Tutte queste bellissime bionde in giro – e se poi mi rubano il gitano? – Le ricette da scattare.I blog nuovo che vorrei fosse già online. Le ricette che non mi vengono. La foto di IG del mattino, la foto di IG del pomeriggio, la foto di IG della sera. Il bagno da pulire – avrò passato bene il cif? Gli amici, i nemici. La mia famiglia paterna completamente assente. Internet che non va. La crema antirughe, la crema anticellulite, diamine anche questa volta non mi sono struccata. l’età che avanza e la mia voglia di avere un bambino. La casa da organizzare, i supper club da organizzare, il calendario editoriale da organizzare. Amare bene chi amo, amare bene anche chi non se lo merita. Stare guardinga, essere sempre pronta. Le ricette nuove da studiare, i progetti da inviare. La cesta della biancheria straripante da stirare. Gli amici da salutare. Esserci, comunque, per chi amiamo. Lo streaming, le video ricette da girare. Il bollo, le multe da pagare. Le tasse. I viaggi che vorrei fare. Le punture sotto cutanee piene di vitamine contro i segni del tempo.

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Control+Alt+canc. Qua devo respirare. Dicono che il sapere ci libererà da ogni schiavitù ed allora ecco quello che questa notte – tra occhiaie, tisane alla camomilla e allori bruciati ho scoperto:

*L’ansia ha una base genetica. Ovvero come incolpare i nostri genitori non solo perché non vi hanno fatto nascere ereditiere come Paris Hilton. Pare che sia genetico. La buona notizia però è che l’ansia non colpisce mai nello stesso modo, per cui la nostra ansia non sarà mai uguale a quella dei nostri vecchi. L’ottima notizia è che abbiamo ottimi strumenti per combatterla, in primis il sapere stesso di soffrire di questa patologia è già un passo verso la redenzione.

*L’ansia può fare male anche fisicamente. Vedi il mio esofago, vedi le mie spalle bloccate, vedi sotto: psicosomatica.

*Fare esercizio riduce gli stati di ansia. Giuro che oggi fisso le mie tre ore settimanali di power walking e vado anche a informarmi per lo yoga condominiale. Cascasse il mondo – la mia unica scusa sarà una pioggia incessante.

*L’ansia confonde i sensi, nello specifico: l’olfatto e il gusto. Il che mi fa dire: ecco perché le ultime ricette non mi sono venute. ecco perché. Ma veramente tutti questi problemi – o presunti tali- devono condizionarci fino al punto che non riusciamo più a godere dei piccoli quotidiani piaceri della vita? Ma non finisce qui. pare che l’ansia condizioni anche l’equilibrio. Romperci una gamba perché abbiamo una tachicardia indotta da noi stessi non è cosa buona e giusta. Pensiamo solo a che crisi isterica ci verrebbe a fare due ore di fila – se va bene – al PS Italiano.

A questo punto però c’è il consiglio: se provassimo a sostituire l’ansia da performance con eccitazione di fare qualcosa di nuovo? Di base pare che l’ansia e l’eccitazione abbiano basi fisiche uguali. Solo che se nominiamo come ansia quel batticuore che ci viene, ci immettiamo subito in uno spirale di negatività che potrebbe presupporre il fallimento. Eh no. Quindi facciamo un gioco di sostituzione di parole. Ansia da prestazione social? beh io credo che il 60% dei miei amici mi ritenga eccezionale. E il 40% che non lo ritiene sarà da conquistare: una nuova sfida quindi. E comunque ciòc he deve darci forza è che magari le percentuali sono interscambiali ma c’è uno zoccolo duro di persone che ci amano a prescindere. Quindi… Courage mon coer!

E comunque di bello pare che sia ok avere l’ansia. Ovvero che fa parte di noi. Che siamo ciò che siamo avendo combattuto ostacoli e paure ben peggiori. L’ansia non è un disagio vincolante. E’ solo un’altra parte di noi che come tale va coccolata e accettata. Ipse dixit. Avanti zingari miei.

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Ecco i gipsy tips della settimana:

*Dal 27 febbraio al 1 marzo 2016 al Centro Fiera del Garda di Montichiari (Brescia) torna Golositalia & Aliment. Con 600 espositori e un programma di 120 eventi è l’unica fiera, nel ricco panorama delle manifestazioni enogastronomiche italiane, a rivolgersi con successo a pubblici fortemente diversi tra loro. Tanto al pubblico professionale, composto da chef, ristoratori, baristi e operatori della filiera, quanto al vasto popolo dei foodies. Recita così il loro comunicato stampa.Numerose occasioni per conoscere, degustare, toccare con mano nuovi prodotti e nuove tecniche. Si va dai corsi di pittura su porcellana di Arte Fata alle dimostrazioni di food art di Ghibli; dal corso che svela come preparare un buon caffè in casa, ai laboratori di pasticceria salutistica; dalle immancabili degustazioni di birra e olio al seminario su alimentazione salutare e ballo,organizzati dall’Associazione Diabetici della Provincia di Brescia e dal diabetologo Felice Mangeri, per educare le persone a modificare lo stile di vita e mantenerle motivate nel tempo al cambiamento positivo. Anche i bambini troveranno il loro spazio a Golositalia, con corsi e laboratori dedicati, pensati per farli avvicinare al cibo in modo sano e consapevole. Ad esempio, il corso L’alimentazione del bambino e l’ora della merenda è un laboratorio di cucina rivolto a bambini dai 6 agli 11 anni per imparare a preparare merende gustose e sane e a riconoscere la qualità degli alimenti, divertendosi e assaggiando il cibo cucinato. Il tutto in un layout espositivo rinnovato per offrire un percorso di visita ottimale attraverso le sei le aree tematiche nelle quali si articola il salone: food, wine, beer, professional technology & restaurant e franchising, a cui si aggiunge quest’anno un’area rinnovata dedicata ai prodotti bio, vegan e gluten free.

*Oh Stella!Basta che ci siano una stella e io adoro già. Qui parlo di Stella Jean e della sua nuova collezione. Il forte senso di identità sociale, il valore attribuito alla memoria e ai legami di parentela, al fine di preservare le proprie tradizioni, sono i punti cardine della Pre Fall 2016 . Un viaggio antropologico fra cappotti e giacche dall’impronta classica, arricchiti da stampe e ricami; Montgomery in panno e Loden in tessuto originale. Camicie in cotone e seta con dettagli in elegante pizzo – passamanerie – colli che si pongono in antitesi, e al contempo completano, maglie con motivi ndebele. Abiti con pettorine e colli ricamati con ritratti di famiglia; abiti mini, midi e maxi, rigidi e fluidi; gonne con sovrapposizione di pannelli e tasche, ricamati e non. Un legame emozionale e transculturale che unisce popoli, ricordi ed estetica concettuale. E io vorrei tutto. Dal loden che mi ricorda la mia infanzia al maglione.

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Stella Jean PREFALL 2016 (21)

* La ricetta della settimana – la più apprezzata dal nostro Instagram. Vellutata di fagioli neri e finocchietto mantecata con creme fraiche e cipolle caramellate. Lasciare in ammollo i fagioli per circa sei ore e poi cuocere a fiamma dolce per un’ora. Aggiungere il finocchietto e la creme fraiche, passare al frullatore ad immersione. per le cipolle: fatele rosolare con 3 cucchiai di olio, poi unite due cucchiaiate di acqua e proseguite per 15 minuti. A metà cottura aggiungete aceto balsamico. Servire con una quenelle di creme fraiche.

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*Relais & Châteaux presenta il calendario della terza edizione del Gourmet Festival, il grand tour che celebra la vocazione italiana per l’eccellenza, la bellezza e il gusto attraverso il linguaggio universale della convivialità e la valorizzazione della cultura gastronomica del territorio.L’edizione 2016 prevede 43 appuntamenti gourmet in 24 Dimore distribuite lungo tutta la Penisola: un calendario unico nel suo genere reso possibile dallo spirito di collaborazione e amicizia che contraddistingue la vita associativa di Relais & Châteaux. Giovani talenti e chef emergenti accoglieranno infatti nella propria cucina chef stellati e cuochi provenienti da altri Paesi, offrendo alla propria brigata l’occasione unica di apprendere nuove tecniche di cottura, sperimentare insoliti accostamenti di sapori e confrontare diverse tradizioni culinarie. L’edizione 2016 del Gourmet Festival si aprirà venerdì 8 gennaio a Breuil-Cervinia (AO) presso l’Hermitage Hotel & Spa, dove lo chef locale Roberto Pession ospiterà Andrea Campani, Executive Chef de Il Borro di San Giustino Valdarno (SI). L’incontro tra la tradizione gastronomica montana della Valle D’Aosta e la sincerità dei sapori della cucina toscana sancirà l’inizio di un’avventura che nel corso dei mesi attraverserà l’Italia, esaltando le tradizioni regionali e allietando gli ospiti con piacevoli incursioni nella tradizione francese, greca, polacca e marocchina. Da questi incontri nasceranno 43 inediti menu a quattro o più mani, nei quali i sapori e i prodotti cari allo chef ospite verranno valorizzati incontrando il gusto, il sapere e le tradizioni di terre lontane dando vita a esperienze sempre nuove: confronti tra cucine pluristellate, originali matrimoni tra sfuggenti profumi di mare e solide tradizioni dell’entroterra, insolite esperienze fusion che scalderanno le tavole metropolitane con il guizzo esotico delle spezie.

*Champagne, per brindare a tutto il bello da venire. E questo ha un nome speciale che mi piace molto. Noelle. Regalatemi champagne, punturine di vitamine per il viso, massaggi, maglioni confortanti, salmone affumicato lento e bontà diffuse.

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8 Comments

  • MIMI says:

    se ti mettessi calma…,se capissi che tutti noi abbiamo ansie e ce le risolviamo….,se capissi di girare in positivo tutto quello che vedi negativo….sapresti quanto sei fortunata.

    fa una torta con la nutella ,gli smartis e le granelle colorate e portala ai poveri, augurando loro buon carnevale.
    poi starai meglio e vedrai che dormi di notte, a patto di non dormire tutto il week end.
    mimi

  • Claudia says:

    Grazie, avevo bisogno di non sentirmi sola <3

  • Lulu says:

    Immaginavo e ora ho la certezza del fatto che l’ansia sia una cosa genetica (grazie papà) e so bene sulla mia pelle quanto male possa fare fisicamente (collo e spalle ringraziano sentitamente). Ma per quanto brutta sia alle volte, è di certo un segnale del nostro essere vivi.
    Se ti consola, le tue preoccupazioni e i tuoi semplici pensieri relativi a progetti, scadenze e cose da fare, sono molto, molto comuni!
    Ti abbraccio forte!
    LuluCuomo

  • prenditempo_foodblog says:

    Ciao Alice, ti seguo da un pò ormai perchè sento molto vicino quello che scrivi. E sull’ansia e attacchi di panico potrei scrivere un trattato. Giorni fa leggevo questa frase di Arthur Rimbaud, da ripetersi in quei momenti dove tutto appare nero e pesante e davanti agli occhi ci appaiono solo affanni e salite: “Al diavolo le mie pene” che non mi fanno vedere tutto il bello che mi circonda. E ci provo. Ce la faremo. Un abbraccio.

  • Laura says:

    Anche a me succede di non dormire (ho figli piccoli) e se lascio vagare i pensieri di notte allora ciao, non c’è alloro o camomilla o stanto che tenga: la testa va via per i fatti suoi e non si riescono più ad imbrigliare i pensieri.
    Poi succede che il mattino dopo, magari al terzo caffè, le cose appaiono un po’ più in prospettiva.
    Hey, hai appena cambiato casa, a natale hai subito una perdita, insomma ci sta che tutto sembri sovrastarti. Non è così, ma l’ansia è una reazione sana e normale a tutto questo.
    Però ti do un consiglio, anzi due:
    1. se hai intenzione di fare dei bambini, sappi che l’ansia non ti sarà di aiuto. Quindi cerca di lavorarci taaaaaanto su. Io l’ho capito dopo il primo figlio e quindici kg di troppo da smaltire. 😉
    2. Non si stira! Per nessun motivo. Mai. è uno spreco di energia inutile, i panni si sgualciscono appena li metti. Si stirano (o meglio ancora si fanno stirare solo le camice).
    Buona serata cara, la vellutata mi ispira e se la farò poi ti darò un feedback 🙂

  • Verdiana says:

    Ciao Alice
    Questa sera come al solito mi ritaglio un pò di tempo per me e vengo a curiosare e leggere il tuo blog che é sempre così ricco di parole che mi ci vuole tempo per assaporarlo bene …scrivi di ansia …ah come ti capisco …quell’elenco infinito di cose da fare e quell’altro di cose che vorresti l’ho vissuto anche io…giornate che sembravano una corsa contro il tempo, e il tempo lui…vince sempre …
    Oggi per me é cambiato tutto, combatto ancora contro l’ansia e il tempo, ma non lo faccio più per me…lo faccio per le mie due bambine nate un’anno fa che mi hanno completamente stravolto il senso del tempo e della vita stessa.
    Ti auguro il meglio, buona serata Alice
    Verdy

  • cinziaflam says:

    Alice, le tue ansie sono legittime!!! Riconoscile e pass over…
    Una domanda sulla ricetta: dopo aver messo in ammollo i fagioli, vanno cotti per un’ora nella stessa acqua? Il soffritto di cipolla a parte? Dove unisco il tutto, nel soffritto o nella pentola dove ho frullato? Grazie e scusa, ma mi sfuggono passaggi che le più esperte avranno già capito 🙂 buona giornata!

  • Lalli says:

    Ansia. Da trasformare in eccitazione/sfida. Mi piace tantissimo questa idea! Qualcuno ha detto anche “la vertigine (da ansia, dico io) non è paura di cadere, ma voglia di volare”. Per quanto invalidante inizialmente possa essere qualsiasi stato di ansia, non esiste motore più potente.
    “Basterebbe”considerarla una risorsa, un campanello, un punto di partenza.
    Perché ha proprio questa funzione. Ce la si fa :). Buonissima Giornata.

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