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Voglio andare in India {per il mio compleanno}

Dunque quanto manca al mio compleanno?
Mmm, circa tre mesi. E la mia lista di regali è davvero lunga. Più che lunga – che al compleanno ogni desiderio è concesso – è variegata, ovvero spazia da più argomenti.

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Mi spiego: vorrei delle tende, ad esempio. Di lino, bianche, con qualche ricamo. Più che un ricamo una passamaneria. E vorrei anche delle tendone di lino colorate da appendere alle aste del nostro terrazzo, che quando arriva il caldo ci si possa mettere lì in panciolle a sorseggiare sangria e scrivere pensieri belli.
Vorrei un rossetto rosso di Mac – nello specifico il red A35 e la matita rossa ” follow your heart” perché pare essere l’unico che non va via mai mai mai.

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Vorrei tante candele e qualche lanterna, così da decorare sbadatamente angoli di casa magari un po’ trascurati. Vorrei tante lenzuola nuove di lino e asciugamani: a iosa. Magari quelli con inserto in sangallo, o con le iniziali.
Vorrei ciotole ciotole e ciotole. E soprattutto vorrei moltissimo qualcuno che venisse qui ad organizzarmi biancheria, abiti, e cucina: una specie di sergente che buttasse via senza pietà il superfluo, per fare posto al nuovo.
Mi piacerebbe un albero di pesco da mettere in terrazzo, un trattamento anti cellulite dall’estetista cinica e una cena da Bottura. In aggiunta: una giornata intera passata in completo relax, a mangiare maki vegetariani e bere champagne rosé.
Un buono senza limite di spesa da Zara Home e un restyling per la camera degli ospiti.

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Infine: vorrei l’India.Vorrei tantissimo l’India. Ma so che al momento non è possibile: di base abbiamo il calendario pieno fino a dicembre. Però: però amo moltissimo i samosa. Adoro tutto ciò che è curry, cumino e yogurt, in un tripudio di scambio di sapori tra dolce e salato. Vorrei una piantagione di coriandolo in casa e il dahl potrebbe essere eletto patrimonio dell’Unesco in Gipsyland. Non parlatemi del nan al formaggio e del chutney. O del lassì a mango. Il chai tea è di regola merenda qui in gipsyland. Quindi dato che un’altra cosa che vorrei tantissimo è visitare Berlino – dove non sono mai stata – ho pensato che questi due sogni si possano unire facilmente. Eh si, perché proprio a Berlino c’è una maga delle spezie- si chiama Aparma Aurora ed ha occhi che brillano – che combina tandoori con nan con la stessa agilità con cui io sceglierei un Valentino ad occhi chiusi. Una piccola signora dal cuore felice che racconta che per fare buon cibo ci vuole ingredienti genuini e senso dell’humour. E’ titolare di un piccolo ristorante dalle pareti colorate e propone cibo sano, che scalda l’ancia, secondo le antiche leggende indiane. E io come non posso sentirne il richiamo?

A questo punto non mi resta altro che inviare il link del post al mio Gitano, sperando recepisca che per andare a Berlino il weekend del 18 giugno, bisogna prenotare ADESSO.
Per tutto il resto mi affido alle mie migliori amiche ed alla mia mamma, che tanto so che mi leggono e mi viziano un po’.
🙂

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Il suo ristorante Chutnify fa parte del circuito Foodora: come sapete sono ambassador per Foodora Italia e ne sono entusiasta. Non solo perché ild servizio di delivery è preciso e puntuale, ma anche perché c’è una magnifica cura del dettaglio – a Natale, per dire, regalano candy canes insieme a biglietti adorabili – ma anche della selezione stessa dei ristoranti che entrano a fare parte del delivery: i migliori in città.

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Per maggiori informazioni:

https://www.foodora.it
http://foodoracle.foodora.com

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