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Voglio rinascere svedese. Goteborg e dintorni. Giorni 3, 4 e 5 | A Gipsy in the Kitchen
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Voglio rinascere svedese. Goteborg e dintorni. Giorni 3, 4 e 5

Questi giorni sono volati come le nuvole che corrono veloci nel cielo. Canta Malika ” ha piovuto il caldo”, ed è vero. Questi giorni ha sempre fatto molto caldo, un caldo non aspettato per il nord europa, e io mi sono subita messa abiti leggeri, come canta Bruce Springsteen, the girls in summer clothes. Una canzone appunto solo interrotta da un meraviglioso temporale ieri sera, per salutare la nostra ultima notte a Goteburg.

Vi scrivo dal treno per Stoccolma: saranno tre ore di passaggi che scorrono e tè caldi, pensieri che si organizzano e nuovi progetti da incasellare. Mancano 3 giorni al nostro ritorno e finalmente vedremo la nostra Brie: ci siamo giurati che mai più viaggeremo senza di lei e sono certa che il nostro impegno adesso per #wearebetterwithpets aumenterà esponenzialmente come esponenzialmente mi è mancata quella pelosa dal cuore morbido.

In queste giornate abbiamo fatto incetta di nuove ricette che non vedo l’ora di provare. Abbiamo scoperto cos’è la fika e il ruolo assolutamente centrale che ha nella routine di ogni svedese. Abbiamo accentuato quanto questo popolo nordico ami la sua terra e sia così intelligente ed evoluto da lottare per preservare la sua ricchezza più grande e importante: la natura.

Stiamo facendo incetta di Omega 3 con tantissimo salmone affumicato – ho intenti bellicosi e credo che mi porterò un bel trancio in valigia al rientro – e merluzzo che in questa stagione viene cucinato sempre con spuma di sedano e cipolle agrodolci.

Abbiamo incontrato due signori che mi resteranno nel cuore per sempre e che appena conosciuti avrei solo avuto voglia di abbracciare ma la pubblica timidezza che avvolge ogni azione mi ha impedito nel farlo: Simon – il contadino colto che si occupa del meraviglioso orto del castello di Lacko – e Brigitte – anima vagabonda e dolcissima che tramite i suoi occhi racconta di storie di viaggi e tradizioni antiche.

Lo sapete che buona educazione è non lasciare alcun biscotto della fika sul piatto, e qualora foste pieni, queste delizie devono essere portati a casa con un sacchetto di solito di stoffa e cucito a mano. La degustazione deve partire sempre dal più chiaro al più scuro.
Hanno una torta che si chiama Potato cake che non è fatta di patata ma è in onore di questo tubero che qui cresce grande e saporito.
Gli svedesi sono il popolo che pare mangi più banane in assoluto e sotto i ponti dei canali di Goteborg ci sono affetta formaggio così che chi è in barca può fermarsi fare il suo sandwich.

Siamo stati ad Alingsas, a circa 45 minuti da Goteborg e credo che io mi trasferirei proprio lì: fanno un festival della luce, c’è una natura scoppiettante e un fiume che ordina e organizza la città, fiori di campo spontanei da raccogliere per mettere nei vasi, in casa. E poi c’è un ristorante cinese per le mie voglie di dim sum, e uno vietnamita per la mia dipendenza dai roll di foglie di riso. Ma soprattutto è pieno di caffetterie: gluten free, vegane, più golose e più healthy.
C’è una signora adorabile che gestisce un piccolo bar e propone fike salutari, laddove allo zucchero sostituisce datteri e cocco. Ti regala shottini di frullati e ti racconta dei suoi anni trascorsi in thailandia.

La vita è più lenta, si assaporano al meglio le stagioni e si trova il tempo per cercare quella consapevolezza che rende la felicità qualcosa di vissuto per davvero, e non solo raccontato.

Corona di fiori  | Voglio rinascere svedese. Goteborg e dintorni. Giorni 3, 4 e 5 | A Gipsy in the Kitchen
dessert | Voglio rinascere svedese. Goteborg e dintorni. Giorni 3, 4 e 5 | A Gipsy in the Kitchen

Inseime agli omega 3, ala varietà di semi che ingurgito a colazione – devo accidenti ricordarmi di organizzare la cucina con barattoli di vetro pieni di ogni seme possibile e immaginario – ed al rabarbaro in ogni sua essenza e forma – appena torno compro una pianta di rabarbaro da mettere in terrazza visto che mi hanno detto che è di molto facile gestione- mangio tantissimo burro. E pane, mamma mia che buono il loro pane. E’ qualcosa di straordinario e croccante e suona come dovrebbe suonare ogni crosta di pane.
Ma vorrei tornare al burro: fermentato, di capra oppure addizionato di panna. Cellulite non ti temo. Butter for the soul, burro per l’anima. Anche qui, credo me ne prenderò u po’ da portare a casa, in barba alla possibilità remota che arrivi sciolto.

day 3  | Voglio rinascere svedese. Goteborg e dintorni. Giorni 3, 4 e 5 | A Gipsy in the Kitchen
Fragole succose, che sanno di fragole. Coroncine appese negli angoli e sulle porte. Torte piene di crema e millefoglie per la regina. Forse che prendiamo la nostra Brie e veniamo a vivere qui. Forse che questi viaggi installano nuove consapevolezze, nuove cure di dettagli, nuove visioni di attenzione su ciò che ci fa davvero bene.

Necessito di leggerezza, di verde e di mare e poi di sogni che si realizzano subito e consapevolezza. AH si, e di un corso di svedese appena torniamo a casa.
Voglio un orto sopra il terrazzo e voglio ricordarmi più spesso di prendere il mio tempo, almeno 4 volte al giorno, al di fuori della corsa perenne e costante.

Godiamoci la vita. E’ una sola.E dopo aver mangiato cinnamon bun guardando un lago increspato e bevendo birra ( buonissima) di patate, posso affermare con assoluta certezza che ciò che mi sta regalando questo popolo è proprio questo: consapevolezza che la meraviglia di una vita semplice non ha eguali.

Dove Mangiare, Dormire e Andare

Läckö Castle
http://bit.ly/1Yt4knF
Hotel: Victoria huset Naturum Vänerskärgården
Kållandsö, Lidköping / Phone +46 510-484660 / http://naturum.lackoslott.se/default.aspx
Non perdete la vista all’orto del castello curato da Simon Irvine.
Cena assolutamente da  Hvita Hjorten (The White Hart Restaurant).

Alingsås
 
http://bit.ly/25N6Ydr
Fika tour in Alingsås
441 81 Alingsås / Phone: +46 322 616200 / +46 706-75 34 19
Web site: http://www.vastsverige.com/en/products/215720/Guided-fika-tours-in-Caf-Town-Alingsas/
Contact: Gunbritt Reteike

Gothenburg 
http://bit.ly/1S4Yz0V
http://www.goteborg.com/en/
Avalon Hotel
Kungstorget 90 /Phone: +4631 751 02 00
http://www.avalonhotel.se/

Guida per veri foodie: Matvandringen
+46736 12 56 17
http://www.matvandringen.se/en-GB

Ristorante SK Mat
Johannebergsgatan 24 /Phone: +4631 13 80 18 / http://www.bhoga.se/

Da non perfere l’asta del mercato del pesce. Göteborgs Fiskauktion  / www.fiskutbildning.se
http://www.gfa.se/

Per una fila molto hipster e deliziosa:  Da Matteo. http://www.damatteo.se/

Foodtrucks: At Magasinsgatan 17 si possono trovare diversi foodtruck che offrono specialità svedesi, Ad esempio: Strömmingsluckan (http://www.strommingsluckan.se/ , JINX (http://www.jinxfoodtruck.com/) or Korv United (http://korvunited.se/).

Gothenburg Museum of Art.
http://konstmuseum.goteborg.se/wps/portal/konstm/englis

The Garden Society.
http://www.tradgardsforeningen.se/wps/portal/tradgardsf/english

Haga. Al caffè Husaren, ad Haga troverete i cinnamon bun più grandi del mondo! http://www.cafehusaren.se/

Paddan. http://www.stromma.se/en/gothenburg/sightseeing/sightseeing-by-boat/the-paddan-tour/

Ristorante Atelier /Södra Hamngatan 2a/ Phone: +4631 80 25 21/ http://www.hotelpigalle.se/atelier-meny/

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4 Comments

  • barbara - viaggio nelle emozioni says:

    Because i love you so much dear gipsy

  • Anna says:

    Alice il Nord( svezia, Norvegia,Danimarca) rimane una delle mie mete del cuore,e mi hai apprna fatto viaggiare con la fantasia a leggere il tuo racconto. È uno di quei posti che secondo me è proprio come lo immagino: un posto bello, semplice, con persone belle e semplici. Sará che sono nauseata e tanto stanca di questo nostro Paese( lo so che siamo il Paese piu bello del mondo, ma potrei rinunciarvi senza troppa difficoltá), ma il richiamo della Svezia è sempre piu forte… Anche se mi costerà un rene starci;-) grazie per come condividi non solo quello che vedi, ma quello che senti di un luogo. Che poi alla fine, è ció che davvero contaz

  • Thaise says:

    i tuoi racconti mi emoziona sempre …grazie Alice! <3

  • Laura says:

    A volte ci si dimentica di vivere appieno le proprie giornate e si pensa che per farlo si debba correre, correre e correre ancora. Con il risultato spesso castrante di non aver concluso nulla. E si smette di ridere e di apprezzare quello che si ha. E le stagioni passano e i figli (o i cani o i gatti o i pesci rossi) crescono e noi rimaniamo invischiate in questa bolla di insoddisfazione auto imposta. Poi basta staccare un minuto, bastano un weekend, una vacanza, un libro o una telefonata con un’amica preziosa (ma anche leggere il racconto di viaggio di una talentuosissima blogger come te va bene eh) per rimettere tutte le cose in prospettiva e rendersi conto che di vita ne abbiamo una e che è criminale perdere tempo desiderando di averne un’altra. La meraviglia ce l’abbiamo sempre intorno, basta avere gli occhi giusti per notarla.
    Buona continuazione del tuo bel viaggio, gitana. 😉

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