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Come essere Armonia

La sveglia suona sempre alle 7,15 di ogni mattina, ma in realtà la mia sveglia naturale è Brie quando verso le 7 decide che è ora di essere nell’ordine: coccolata, accarezzata e soprattutto portata fuori per inaugurare la giornata e la sua brina con una passeggiata nei campi dietro casa, quando ancora l’aria è tersa e i rumori della città sono solo in lontananza.
Quindi con gli occhi semi chiusi assisto e partecipo di questa routine: una tappa in bagno, la tuta sovrapposta al pigiama, un berretto calato e il cappuccio del parka ben fissato in testa e si corre verso questo inizio, tra stivali di gomma e i fumini che escono del fiato caldo a contatto con il freddo.
Esattamente questo è l momento in cui mi scrollo di dosso i sogni, lasciandomi appicciata ai capelli ancora – tanto – sonno, e cercando di razionalizzare i pensieri per organizzare al meglio le ore che verrano.

Io non sono organizzata e vivo, convivo ed amo un capricorno che invece è il re dell’organizzazione: ciò porta a varie discussioni perché il mio approccio al metodo è più irrazionale, fantasista e anche creativo. Il tipico modo di pensare gipsy forse: le cose dovrebbero andare così, ma se non vanno così e vanno cosa, va bene uguale. Forse grazie proprio al non imporre troppi schemi a ciò che si deve fare e svolgere.
Comunque sia, questa mia non organizzazione è qualcosa che nonostante tutto mi ferisce: eh si perché si cerca sempre di essere perfette, no?
La moglie perfetta, l’amante super sexy, l’amica migliore. La casalinga impeccabile, la cuoca provetta, l’imprenditrice attenta, la risparmiatrice metodica . La mamma – seppure solo di una pelosa al momento – premurosa. Soprattutto si cerca di essere sempre sul pezzo: ogni cosa deve essere appunto – perfettamente come ce la siamo immaginata.

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Si pone sempre al primo posto le necessità di chi amiamo, per la semplice equazione che amandoti, voglio far fronte ad ogni tua necessità, anche quelle che nemmeno hai pensato e immaginato, perché, ancora una volta, voglio essere per te la risposta ad ogni domanda, la roccia che ti sostiene, l’emozione che ti pacifica, e i brividi di eccitazione.

Il che chiaramente collima con le 24 ore che ci sono in un giorno. E collima anche con ciò che di più vero esiste: cioè non posso essere tutto questo se prima non trovo amore per me stessa. Se prima non ho tempo per farmi un bagno caldo, oppure bere il mio cappuccio guardando il telegiornale e scrollando senza pensieri Instagram. O magari fare la mia camminata quotidiana, o un bagno caldo a fine giornata.

C’è forse che la routine diventa il mordente per rimanere in equilibrio: perché è nell’equilibrio interno che risiede poi la serenità, nei riti quotidiani che si trova conforto e l’armonia viene sublimata.

Bisogna ricordarsi che prima di decidere di essere tutto ciò che vogliamo diventare, dobbiamo mantenerci fedeli a noi stesse, valorizzando i nostri pregi ma anche accettando i nostri difetti. Perché chi ci ama non credo ci voglia perfette, ma solo noi stesse. Irrimediabilmente imprecise, scoordinate, con quel filo di cellulite che però ci rende così morbide, sbadate al punto giusto e con i capelli arruffati. E chissenefrega se il rossetto ogni tanto si sbava, eprchè poi dovrebbe essere strappato dai baci stessi, quindi un minuto in più o in meno indossato perfettamente non ci rende di certo persone migliori.
Ma solo donne che cercano ogni giorno di essere attive nella propria ricerca della felicità. Accanto a chi amiamo, che a sua volta ha il dovere di proteggerci da tutto ciò che ci rende la vita difficile.

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Cosa vuol dire quindi essere #insync per me? Per me significa tutto questo: ricordarmi di me, dei miei bisogni, delle mie necessità, seppure sempre rimandendo attenta e guardinga ai ruoli che ho scelto di essere: moglie, mamma, imprenditrice, cuoca, scrittrice, figlia, amica.
Perdonando le mie carenze e sublimando quei momenti che cerco di ritagliarmi ogni giorno: un tè caldo mentre guardo la pioggia, un bagno caldo alla sera, due pagine del mio libro preferito, una sessione di shopping online sul divano di casa avvolta da tuta e coperta, mentre mi faccio leccare il viso da quella pulce di brie. Sorprendere il mio gitano con un bacio improvviso, anche se lui è nel pieno del suo lavoro e vorrebbe rimanere concentrato. Rispondendo in tempo quasi reale ai whatzup delle mie amiche. Camminando al mattino presto nella nebbia e nelle foglie croccanti con la mia Brie. Andare a comprare pane fresco e croissant caldi il sabato mattina presto per la nostra colazione. Fare il filo all’ennesimo maglione che sembra risolvere tutto il mio guardaroba. Collezionare rossetti rossi. Viziarmi con due ore di yoga e un’insegnante attenta e scrupolosa che corre al nostro domicilio appena la chiami. Un massaggio, una pedicure e una manicure fatta in tutta pace. Ascoltare canzoni natalizie tutto l’anno e collezionare stelle.
Essere così: e perdonarmi per tutto ciò in cui manco, per i pensieri troppo lenti, per ciò che dimentico e per ciò che sbaglio. Ricordandomi – o cercando di farlo – di essere anche magnificamente me stessa.

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Powerede by #Activia #Insync

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