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Grinch o Martha Stewart? | A Gipsy in the Kitchen

Grinch o Martha Stewart?

{ ovvero dimmi come decori la casa e ti dirò chi sei}

Eh niente: orami è ufficiale, perché non faccio nulla per nasconderlo. La casa io comincio a prepararla al Natale dal 15 di agosto.
Parto in sordina per evitare che il mio Gitano chiami il TSO: ascolto musica natalizia, faccio comparire qualche lucina sul terrazzo o intorno agli specchi.
Poi comincio con le pigne. E vuoi non prendere tovaglie rosse e tovaglioli dorati?Il meglio si scatena quando in inbox ricevo le prime newsletter con le wishlist.
Passo poi ai maglioni, ai tè di natale e a comprare ogni renna che trovo in giro: attaccapanni, ciondoli, gingilli. Purchè ci sia una vaga somiglianza con Rudolph.
Ed ogni periodo di Natale penso a nuove tradizioni da inventarmi, pensare, regalare.
Quindi si, per riassumere, ci sono tre tipi di persone, quando si parla di decorare la casa:

1. La persona normale: gli addobbi li fa dopo Sant’Ambrogio – e se non abita a Milano, come data tiene valido l’8 di dicembre.Una corona alla porta, un albero che non supera i 150 cm e se gira bene anche un presepe scarno. Ascolta tutto fuorché musica di Natale se non esclusivamente dal parrucchiere. Gioisce se Natale cade di mercoledì così che può fare ponte e stare a casa dal lavoro. I regali li fa all’ultimo minuto e compra card di biglietti di auguri in stock da spedire a tutti,

2.Martha Stewart: il countdown verso il 25 dicembre comincia il 15 di agosto. Si comprano tatuaggi temporanei con scritto falalalalalala. Si fanno fare magliette da regalare ad ogni ospite con scritto team santa, e l’hashtag è #giornidinatale . La casa è un trionfo di luci. Le decorazioni diventano parte dell’arredo stesso e si confondono con i mobili della casa, diventandone un tutt’uno . Si addobba a fine ottobre – meglio metà ottobre – con scuse ogni anno diverse – dobbiamo fare le foto di famiglia, sai tanto andiamo via almeno ce lo godiamo prima…etc etc. L’albero di Natale è alto almeno 250 cm ed è zeppo di orsi, orsacchiotti, renne, alci, babbi natali e topini di rosso vestiti. Si compra su Amazon attivando Amazon Prime ogni libro di ricette natalizie e prova a sperimentarle appena scocca il 1 novembre. La sua spezia preferita è la cannella ma cede anche sullo zenzero e chiodi di garofano. La casa è un trionfo di profumi. Studia ogni tradizione natalizia intorno al mondo e credendo nella par condicio riesce a far coesistere il candelabro di Hannukah con simulacri islamici e cristiani. In stereofonia c’è Spotify con le compilation delle feste e programma le cene di natale con almeno un mese in anticipo: per poi annullarle tutte perché non c’è miglior conforto del divano, le luci dell’albero accese, una cioccolata calda e in loop Mamma ho perso l’aereo. Dal 1 di dicembre sfoggia pigiami a tema e persino il peloso di casa cambia collare, cappotti e gli vengono imposte corna da renna quando si gira per la città. Sogna un Natale innevato come a StarsAllow delle Gilmore Girls.
{ senza dubbio io rientro in questa categoria}

3. Il Grinch: Natale?Non esiste. Una creazione di qualche pazzo cospiratore che vuole solo incrementare gli acquisti. Natale è davvero Natale se può saltare il lavoro, mangiare panettone e scroccare cene aziendali. Non presuppone alcun addobbo, solo ed esclusivamente qualche lucina qua e là, per accontentare gli avventori di casa sua. Mangia pizza e mangerebbe insalata il 25 perché essendosi sfondato della qualunque durante le cene aziendali, ora deve perdere quei 12 chili di pancia che ha accumulato. Si ripromette ogni anno che cambierà e che questa storia del Natale prima o poi lo conquisterà ma è più forte di lui: comincia a starnutire dal 1 dicembre e finisce il 7 gennaio quando si, comincia per lui un unico vero countdown: verso le vacanze estive. prova ribrezzo per chi invece si sente pervaso da spirito natalizio e mette in moto uno sfottò gigante verso il genere Martha Stewart: l’hashtag è #teamScrooge
🙂
Insomma, mi sono divertita a fare questo elenco, anche perché quanti di voi si riconoscono come me in Martha e quanti amici invece cataloghiamo come Scrooge il grinch?
Comunque sarà il vostro Natale, bisogna ricordarsi di quanto magico sia questo momento. Bisogna credere, bisogna pensare che esista uno Spirito buono che risetti le anime e come neve cade sul mondo, facendolo sembrare, almeno per un giorno, un posto più magico.
A me piace addobbare la casa: mi piace perché adoro sapere che ci ci viene a trovare possa essere avvolto da un senso di pace e amore e tranquillità. Che si possa sentire subito a casa, senza dubbi o incertezze. Come quando si serve una cioccolata calda con panna: qualunque sia il tuo stato d’animo, non puoi che essere felice, forse solo per la durata della cioccolata, ma già è qualcosa.

Quest’anno abbiamo riempito il nostro albero dei consueti e tradizionali peluche che raccogliamo in giro per il mondo. E a questi abbiamo aggiunto delle decorazioni in legno, che sembrano essere state fatte da piccoli gnomi natalizi. Infine, abbiamo legato intorno luci calde e piccole che possano fare da stella polare durante le notti invernali. Per concludere, un cappello di Babbo Natale, e un trenino, stelle di legno e una scritta che renda ancora più magico l’attesa del nostro signore con la Barba preferito.

Questo post inaugura una bellissima collaborazione con House Of Fun e che ci vedrà raccontare di addobbi, farvi intravedere scorci di Gipsyland e parlare di tradizioni. perché infine gli addobbi questo sono: tradizioni natalizie che si conservano negli anni. Ed avere cura di loro, quando si ripongono nelle scatole, è prendersi un po’ cura di quel lato ancora fanciullesco che ci è rimasto nel cuore. Perché gli addobbi sono magia, che rendono questo periodo ancora più confortevole.

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