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Un anno di Brie | A Gipsy in the Kitchen

Un anno di Brie

Brie ama le acciughe.Ne divora 1 al giorno, di quelle sott’olio. Ne mangerebbe molte di più, ma cerco di moderare la cosa, perché poi si sa: il troppo storpia.
Così, quando io faccio merenda – una scatola di acciughe a crudo davanti al computer con il mio tè, e quando va bene c’è anche pane al burro, lei mangia con me, arroccata sotto la scrivania.

Brie ama anche moltissimo la salsiccia ed in questi giorni gliene ho fatta parecchia: ebbene si, dovevo farmi perdonare.
Perdonare, se mai potrà: l’abbiamo fatta sterilizzare. Lei si fidava di noi, mi ha seguita senza esitare dal veterinario. Io piangevo: erano all’incirca già 4 giorni che piangevo.
Siamo arrivate dalla Lorena, ho aperto la porta e sono scoppiata a piangere con lei sulle mie gambe che mi leccava il viso fino quando la Vet ha aperto la porta e vedendomi in quello stato ancora un po’ si rifiutava di fare l’operazione.
Sono state le 4 ore più lunghe della mia vita: il mio cuore andava in frantumi, mi sono mangiata tutto il lavoro della mia manierista nell’arco di una manciata di secondi. Ho fatto più fioretti durante quegli interminabili minuti che in tutta la mia vita.

Siamo andati a riprenderla, lei era ancora intontita dall’anestesia. Non camminava, il papà Gitano l’ha presa in braccio, io l’ho avvolta in una coperta. E l’ho tenuta stretta a me. Chissà mi sono detta. Chissà se lei avesse potuto parlarmi, cosa avrebbe detto. Chissà.
Fatto sta che dopo aver pianto ancora tutto il restante pomeriggio e la sera fino a quando esausta non le ho dato l’antibiotico e finalmente ho potuto abbandonarmi nelle braccia di Morfeo, la mattina seguente ero in prima linea come la miglior infermiera che potesse esistere.
L’ho viziata. Senza ritegno. Dandole ogni genrere di conforto. Coccola. Carezza. Le ho parlato il più del solito. Le ho raccontato come mi sentivo. L’ho cullata. L’ho medicata. L’ho imboccata e le ho dato da bere. L’ho presa in braccio su e giù per le scale per portarla a fare i suoi bisogni. L’ho tenuta al caldo.

E per quanto fosse possibile ancora, ho di più inteso quello che era chiaro dal momento stesso in cui Brie è entrata a far parte della nostra famiglia: lei, è la nostra prima bambina.
E non me ne frega niente di quello che dice la gente. Non mi interessa chi criticizza ridicolizzandomi.
Io so che per lei morirei. Che è la guardiana della nostra felicità. Che lei e il suo papà Gitano sono la mia famiglia, quella più vera, profonda e amorosa che conosca.

Natale è in arrivo, e chiaramente anche Brie è stata trascinata dal nostro spirito festivo: oltre ad averle comprato cappottino di rito, è stato fatto un mega sacco con un super Babbo Natale e le sue renne ricamate sopra, tutto per lei, e pieno di pupazzi, pappe, biscotti da qualunque parte del mondo.
Ora le mancano solo le corna da renna e siamo a cavallo ops sulle renne.
Fare i pacchetti con Brie intorno è un’avventura meglio di quella che cantava Battisti. Ama lo scrocchiate dei fogli di carta, e adora soprattutto strappare lo scotch.

Un anno di Brie | A Gipsy in the Kitchen

Oggi è stato il suo primo compleanno: è sopravvissuta al sugar rush che le ho procurato facendole mangiare una torta intera natalizia. Ha tirato giù presa dall’eccitazione la televisione, il carillon del Natale e la palla piena di neve con carillon di Chanel – sopravvissuta a 5 traslochi ma no, a Brie no.

Per Natale le ricette che abbiamo pensate sono calde, armoniose e avvolgenti, perché si sa che dopo neve e freddo a casa ci deve essere una cuccia calda e una pappa buona.
Qui Qualche ricetta per deliziare i nostri pelosi.

{Brie ha un account Instagram – seguiteci: brie_the_gipsybred }

Casseruola invernale che per magia diventa un polpettone

In un tegame largo, mettere 80 gr di trita scelta di vitello, 90 gr di salsiccia, 50 gr di piselli surgelati e 1 patata tagliata sottile. Riempite di acqua a filo e lasciate sobbollire per circa 20 minuti. Aggiungete 40 m di succo di mela non zuccherato – o purea – 50 gr di craberries e una piccola carota. E’ arrivato il momento per aggiungere un pugno di lenticchie precedentemente cotte, con del rosmarino e della salvia. A questo punto mescolate e in una padella a fianco tostate una manciata di semi di zucca e semi di lino.
prendete un recipiente e mischiate tutti gli ingredienti, passando poi al frullate ad immersione. Ungete leggermente una pirofila e passate il polpettone in forno a 180°C per 15 minuti. Infine passate alla funzione grill per 10 minuti. Servite con un po’ di olio di canapa, il tutto schiacciato a purè, aggiungendo qualche alice in superficie.

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