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Come la prima volta | A Gipsy in the Kitchen

Come la prima volta

*Di Gloria Ines Colombo
Non esiste mondo fuor dalle mura di Verona, ma solo purgatorio, tortura, inferno. (Romeo and Juliet, atto III scena III)
Quando il tempo si è fermato non udivo più alcun rumore. Tutto era silenzio e notte intorno a me.
Ero stato dimenticato. Non saprei dire da quanto.
Il mio riposo fu interrotto dal suono di passi lontani e voci indistinte che echeggiavano nei corridoi. L’uomo che mi aveva versato nella botte di rovere era tornato e mi guardava sorpreso. Non si ricordava di me. Mi ha annusato prima con sospetto, poi con una strana luce negli occhi e mi ha assaggiato “questo non è un amaro! è un amarone!” I miei colori si erano tinti nell’inchiostro della notte e la mia dolcezza svanita per sempre. Era il 1936, nei dintorni di Verona, quando il vino passito che si era addormentato Recioto si è svegliato Amarone.
Su certe cose arrivo in ritardo, ma ci arrivo.
Sto finalmente per aprire la mia prima bottiglia di Amarone. L’assaggio dell’Amarone Romano Dal Forno infatti non lo conto. Me lo hanno versato con il contagocce e, anche volendo, non potrei mai permettermelo. Siamo oltre le 200 euro a boccia. Quindi confesso che con l’Amarone Allegrini si tratta di una prima volta assoluta, di quelle che però non si dimenticano.

Come la prima volta che sono andata in bicicletta senza rotelle e non sono caduta perché pensavo che a sorreggermi ci fosse mio papà. Come la prima volta che ho mangiato la Saint Honoré e ho capito subito quella sarebbe stata per sempre la mia torta preferita.

Come la prima volta | A Gipsy in the Kitchen

Le tre cose da sapere sull’amarone sono:
Che i vitigni sono tutti autoctoni: Corvina, Corvinone, Rondinella e Oseleta, in base alle percentuali previste dal disciplinare.
Che è un passito secco difficilissimo da produrre. Per concentrare gli aromi, dopo la vendemmia gli acini devo appassire per mesi sui graticci prima di essere lavorati in cantina.
Che si produce solo sulle colline della Valpolicella, sulla cartina in alto a sinistra di Verona.
Detto questo, lasciatevi trasportare. Io l’ho fatto. Ho acceso il camino e cucinato patate al cartoccio sulla brace, con crème fraîche e rametti di aneto, mangiando sul divano in pigiama con Romeo e Giulietta di Shakespeare come compagni di serata. Il suo profumo, come un’onda, ha riempito la casa. 
Amarone Allegrini, 2012.
Ha il colore dei rubini in una notte di mezza estate, cupa e impenetrabile.
Denso come un bicchiere di latte intero.
Apre con pepe nero, mirto, liquirizia. Evolve nel gusto pieno di ciliegie sotto spirito e marmellate di visciole. Ritrovo le viole e le rose sul balcone di Giulietta.
Austero e vellutato. Il cacao e gli echi balsamici si fanno strada in un fitto bosco di tannini. Per spegnersi nel sapore amaro delle mandorle.
Come l’amore infelice, l’amore eterno.
Courtesy of VinitalyWineClub
Come la prima volta | A Gipsy in the Kitchen
Images via Pinterest
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