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Legal for Dummies: le multe | A Gipsy in the Kitchen

Legal for Dummies: le multe

*Di Federica Brondoni, Avvocato Civilista di Milano, amante della filosofia Green, entusiasta della vita, felice di spirito e buona d’animo. Mamma di tre pelosi: Baffo, Polo e Rocco. 

Oggi parliamo di una delle soprese meno gradite da trovare quando si va a prendere la propria automobile: quel foglietto bianco sotto al tergicristallo che ci bacchetta per aver commesso qualche comportamento non proprio lecito, ovvero le multe.

A volte, si sa, ce la meritiamo una multa: la fretta e lo stress in città portano a compiere manovre azzardate o parcheggi “fantasiosi”.

E’ capitato a tutti, però, di ricevere una multa che riteniamo ingiusta. Che fare in questi casi?

Le alternative sono tre:

1) pagare e non pensarci più!

2) proporre ricorso al Prefetto;

3) proporre ricorso al Giudice di Pace.

Se scegliete la prima opzione, potete passare a leggere le buonissime ricette di Alice!

Nel caso, invece, voleste proporre ricorso, sappiate che ognuna delle due alternative presenta pregi e difetti. Innanzitutto, occorre attendere la notifica del verbale di infrazione presso la propria abitazione, solamente col famoso foglietto bianco in mano non si può fare nulla.

L’opposizione al Prefetto ha tempi più larghi (va spedita a mezzo raccomandata senza busta entro 60 gg. dalla notifica del verbale, tenendo conto che fa fede la data del vostro invio e non di ricezione al Prefetto) ed è più semplice: si tratta di una lettera scritta (a mano o col computer) e firmata in cui potrete far valere i vostri buoni motivi per cui ritenete di non dover pagare la multa. Non si pagano bolli, non si va di persona all’ufficio del Prefetto. Il Prefetto ha a propria disposizione ben 210 giorni (si, avete letto bene, 7 mesi) per rispondervi e confermare la multa. Qualora non lo facesse (e spesso per motivi di carico di lavoro, non lo fa) la multa è da ritenere annullata per il principio del “silenzio-assenso” (no, con la/il fidanzata/o non vale…non fate i furbi!!) e voi potete tirare un bel sospiro di sollievo.

L’opposizione avanti al Giudice di Pace comporta, invece, la redazione di un vero e proprio ricorso (potete trovare dei modelli prestampati su internet) da presentare in 5 copie cartacee presso la Cancelleria di tale Giudice entro 30 gg. dalla notifica del verbale di contestazione della multa. Al momento del deposito del ricorso è necessario versare un contributo unificato pari a 43,00 euro (per multe di valore fino a 1.033,00 euro). A seguito del deposito, il Giudice fissa un’udienza a cui è necessario che l’opponente (cioè, voi) sia personalmente presente. Un procedimento più oneroso sotto tanti punti di vista, quindi, che però ha un vantaggio: a tale udienza potrete utilizzare la vostra ars oratoria per convincere il Giudice che avete ragione voi (e non l’ente accertatore, che potreste trovarvi in udienza) e ottenere così l’annullamento della multa.

Tutto sommato, meglio fare un giro in più dell’isolato ed evitare la sosta selvaggia….

 

 

*Di Federica Brondoni, Avvocato Civilista di Milano, amante della filosofia Green, entusiasta della vita, felice di spirito e buona d’animo. Mamma di tre pelosi: Baffo, Polo e Rocco. 

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