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Questione di dimensioni. Sono davvero così importanti?

*a cura di Cristina Buonerba

Aya, aya, aya. Devo ammettere di aver sempre avuto qualche difficoltà nel rispondere a questa domanda. Quando si tratta l’argomento “dimensioni del pene” ci sono molti, moltissimi fattori che entrano in gioco. Primo fra tutti l’equilibrio psicofisico del mal capitato preso sotto osservazione. Forse per noi donne è tutto più semplice. Forse noi sottovalutiamo quanto possa incidere la dimensione del pene nella vita di un uomo. Forse non ci rendiamo conto di quanto possano essere stati duri quegli anni adolescenziali costretti a sottoporsi al giudizio severo del righello e dei propri compagni di scuola. A noi donne non verrebbe mai in mente di tirare fuori il goniometro e fare a gara a chi ce l’ha più grande.

Per quanto ci si possa iscrivere in palestra, mangiare sano, comprarsi macchinoni e continuare a offrire cene e bottiglie di vino, la dimensione del pene quella è e quella rimane. Non è come quando si va dal fruttivendolo e si chiede un chilo di arance e il tipo ci fa: “ho fatto un chilo e tre, che faccio lascio?”.

So bene a cosa state pensando in questo momento. Nelle vostre menti si sta proiettando un video stile “Condividi i tuoi Ricordi su Facebook” con le foto profilo di tutti i vostri ex che vi farà concludere dicendo: alla fine ciò che conta è come lo usi.
Il che è assolutamente vero. Fare l’amore è un’arte estremamente sofisticata. Un delicato equilibrio di intesa e piacere e il modo in cui ci si abbandona e ci si concede, il modo in cui si bacia, ci si tocca e ci si muove dettano l’intensità dell’intera esperienza.

Tuttavia, credo che questa risposta non sia completamente onesta. Per come la vedo io le dimensioni contano… ma fino a un certo punto. Non vi siete mai chieste per quale motivo le principali mete di turismo sessuale per donne siano Cuba e Capo Verde e non, invece, la Cina e il Vietnam? Quante di noi nello spogliare un ragazzo per la prima volta e nel renderci conto di avere a che fare con una nocciolina esclamerebbero “Ma chi se ne importa, tanto quello che conta è come lo usi!!“?  È come se qualcuno ci regalasse la borsa dei nostri sogni ma in formato extra small. Ci entrano solo le chiavi di casa e il cellulare. Neppure il portafogli. Un paio di banconote infilate nel taschino e via. Dimenticatevi rossetto, matita o mascara. Forse qualche gomma da masticare, ma di quelle lunghe e sottili. Eppure è una borsetta fighissima, che ci piace tantissimo e che va sempre bene con tutto. L’unico problema è proprio troppo piccola.

Credo che una giusta via di mezzo sia la soluzione perfetta. Non una cosina piccina picciò più simile o un fagiolino e non ad altro, ma neppure una roba gigante e stratosferica. Opterei per una presenza che si faccia sentire ma che ci permetta un certo margine di movimento senza correre il rischio di sottoporre il nostro organismo a danni permanenti quali budella perforate, il colon irritato e la vescica consumata.

Ma sapete qual è il segreto, quello vero, per fare bene l’amore? Farlo con passione e disinvoltura. Fallo con la persona che amiamo o che abbiamo scelto in quel momento. Farlo perché siamo noi a volerlo. Farlo sempre, tanto, e tutte le volte che ne sentiamo il desiderio.

Foto copertina: Google

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