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La bontà di essere vegan: SoulGreen | A Gipsy in the Kitchen
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La bontà di essere vegan: SoulGreen

SoulGreen
Piazzale Principessa Clotilde,
20124 Milano
http://www.soulgreen.com

Dog Friendly

Quando arriviamo, veniamo accolti dal proprietario, Stefano che con un sorriso sereno ci accoglie a mani giunte, namasté: “io mi inchino a te”. In realtà questa parola ha molti altri significati più profondi. Secondo gli indiani, al centro del cuore giace l’anima e, mettendo le mani giunte sul petto mentre si dice Namasté, si saluta la presenza divina che si trova in ognuno di noi.
Stefano ha creato questo piccolo angolo di India con sua moglie Namisha: ad esempio l’arredamento è concepito secondo i principi della geometria sacrale: piante, colori tenui, solo materiali naturali (i tavoli sono di legno riciclato) e soprattutto nessun angolo ma curve, femminili, accoglienti e rilassanti, tranne all’ingresso in cui le forme squadrate e maschili fanno come da scudo all’armonia interna, contro il malocchio.

L’ambiente è invaso dalla luce nonostante Milano sia piovosa e tempestosa.  Alessandro, Brie ed io arriviamo affamati, e infreddoliti.
Siamo curiosi: perché le nostre esperienze in ristoranti vegetariani e vegani non sono molto felici. Si rischia sempre l’omologazione del sapore, nel migliore dei casi, e ne peggiore si esce affamati.

Si ordina il pranzo dall’Ipad e le porzioni sono perfette. Si parte dal dolce, perché il focus della cucina qui è di ribilanciare gli equilibri del corpo secondo la pratica ayurvedica.
In cucina  non viene utilizzato nessun prodotto di origine animale, nessun prodotto con glutine , nessun prodotto raffinato. Ho però assaggiato uno dei piatti di formaggio più buoni in vita mia { di anacardi ammollati e fermentati}.
Il cibo deve farti felice – ci dice Stefano – e deve contribuire al tuo benessere psicofisico. Da qui ogni piatto è pensato nel giusto bilanciamento energetico. Ci sono vini biodinamici, bowls, infusi, zuppe e Burgers vegan.
Niente soia nel menù: perché Stefano e il suo staff vogliono come prima cosa contribuire la sostenibilità. Sostenere l’industria agricola di un certo tipo porta benessere al Pianeta: e deforestarlo per colitvare soia maise non rientra nei piani.
Inoltre grazie al loro programma Proud to Give Back, in collaborazione con Mission Bambini, garantiscono un’alimentazione sana ed equilibrata attraverso 3 pasti al giorno a 150 bambini che vivono ad “Our Village”, una struttura residenziale che ospita bambini orfani, abbandonati e sieropositivi in una zona rurale della Cambogia.

Da non perdere: Incredible detox green.Il soul smoothie Athlete a base di banana, latte di mandorla, mama, datteri e semi.La Mexican Bowl. Indian Miss Mash. Il piatto di formaggi e I mini burger. Big Five Zucca.E tutti I loro dolci sono buonissimi!

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