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Minestrone tiepido primaverile

difficoltà: Facile
porzioni:
40 minuti
Ingredienti

Pistilli di zafferano
600 gr di ceci cotti al vapore.
400 gr di pomodorini
2 spicchi di aglio nero pelato
400 gr di agretti
500 gr di asparagi bianchi
1 cavolfiore
500 gr di cavolo nero
1 cipolla
3 cucchiai pieni di semi di coriandolo
150 gr di germogli di luppolo selvatico

Passaggi

Lavare e pelare tutte le verdure. Nel frattempo con i pistilli di zafferano create un’infusione a freddo in un litro di acqua minerale naturale. Usate quest’acqua per coprire le verdure, lasciate altri pistilli in infusione, e aggiungete metà dei semi di coriandolo. fate cuocere per circa 30 minuti. Servire tiepido.

DANCE IN THE KITCHEN

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Minestrone tiepido primaverile.

 

La mamma e il papà stavano leggendo un libro in camera, mentre Brie in salotto con Baffo giovano a rincorrersi.
Ad un certo punto Baffo propose:
Ehi Brie, perché non guardiamo un film di paura in televisione?
Brie dubitò: sapeva che mamma e papà non volevano che guardasse certi film, però ne era talmente incuriosita…

Così sgattaiolarono in camera a controllare i genitori: mamma e papà stavano riposando, anzi forse dormendo profondamente perché il papà russava e la mamma si era addormentata con il libro aperto sulla pancia.

Corse in salotto e diede il via libera a Baffo che accese la televisione e infilò un dvd che aveva rubato alla sua amica Nylon. Si sedettero vicini vicini, con una ciotola piena di popcorn e iniziarono a guardare il film.

Faceva davvero paura! Brie e baffo tremavano sotto il piumone che si erano messi sulla testa, come fosse un manto di invisibilità che li proteggesse dai mostri che passavano sullo schermo.

Papà si sveglio attratto da un urlo di Brie e corse in salotto a vedere cosa stava succedendo: vide Brie e Baffo che urlavano dalla paura così corse a spegnere il televisore e sgridò i due monelli.

Il pomeriggio poi trascorse tra tè freddi alla fragola e torte di cannella, Brie tornò a sorridere e così anche baffo, dimenticandosi del film.

Arrivò il momento di andare a nanna: la mamma aveva cucinato un buonissimo minestrone di verdure del loro orto e Brie era felice di mangiare un po’ di natura primaverile. La faceva sentire bene.
La mamma le preparerò la camomilla, e le accese la lampada piena di stelle e l’aiutò a infilarsi nel suo pigiama. Le diede un bacio sulla testa, rimboccandole le coperte e le disse
Buonanotte amore mio.

Brie strinse la mamma, si girò nel letto ma quando la luce si spense richiamò la mamma:
Mamma ho paura

Piagnucolò Brie.

Mamma ho paura, e se i mostri vengono a prendermi uscendo dal televisore e tirandomi per i piedi da sotto le coperte?

La mamma scosse la testa e le disse:
capisci amore perché certi film li possono vedere solo i grandi?

Poi l’abbracciò, si sedette accanto a lei e le spiegò con calma:
Amore, i mostri che dobbiamo temere più di tutti sono quelli che creiamo noi stessi.Ma ti confido anche che tu hai l’arma più potente per sconfiggerli: il tuo pensiero. Ciò in cui credi, la tua volontà, ti proteggeranno sempre da ogni paura, da ogni mostro che si affaccerà alla tua vita.
Se tu saprai sempre usare il tuo pensiero con bontà e guardando il mondo in positivo, trasformando ciò che ti rattrista in una possibilità per migliorarsi, vedrai che avrai sempre un super potere che ti spingerà più in alto di ogni magia.

E per tutti gli altri mostri, ci saranno sempre mamma e papà a proteggerti. Quando per caso dovessero non essere a fianco a te devi sempre tenere a mente che fidarsi è bene, ma prima di accordare la completa fiducia a uno sconosciuto, è giusto conoscerlo di più. Che le caramelle puoi compratele da sola, e che niente è più magico di ciò che crei tu, quindi non seguire draghi travestiti da stregoni buoni che vogliono farti vedere chissà quale magia. La magia sei tu. Ed è la stessa magia che ti salverà.

Brie baciò la mamma, strinse a sé il suo orso e si addormentò felice, sognando di essere una fatina che sprigionava stelle cadenti contro mostri che una volta toccati dal suo flusso magico si trasformavano in simpatici gnomi.

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