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Salvia fritta

difficoltà: Medio
porzioni:
30 minuti
Ingredienti

30 foglie di salvia circa
1 uovo
50 gr di farina di farina 0
100 ml di latte
1/2 cucchiaino di lievito istantaneo
Fior di sale
1 rametto di rosmarino
Olio di semi per friggere
1 spicchio di aglio
1 rametto di rosmarino

Passaggi

Per prima cosa separare il tuorlo dall’albume.
Montare a neve l’albume e sbattere l’uovo separatamente con farina, latte e lievito. Aggiungere a questo punto i tuorli montati a neve e mescolare fino ad ottenere un impasto omogeneo. Dopo aver lavato le foglie e asciugate su carta assorbente, immergetele nella pastella e fatele friggere in olio bollente dove avrete adagiato sin dall’inizio lo spicchio di aglio e il rosmarino.
Un trucco: se portate l’olio a scaldarsi con calma la casa non puzzerà 🙂
Cospargete di fior di sale.

DANCE IN THE KITCHEN

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Salvia fritta.

 

Quel pomeriggio il sole spuntava timido dai nuvoloni grigi ancora carichi di pioggia e temporale del mattino. Brie indossava i suoi stivali da pioggia e una mantella gialla, e non vedeva l’ora di incontrarsi con Baffo e Riccio ai campi: avrebbero giocato a pallone, lei era bravissima in porta, glielo aveva insegnato il suo papà.

Quando arrivò all’appuntamento non trovò solo Baffo e Riccio, ma anche Milo, Bruno ed altri maschiacci che non conosceva. Pensò: meglio, li batterò tutti con i miei portentosi calci e le mie mitiche parate.

Appena si avvicinò, Riccio le disse:
“Brie mi dispiace, oggi on puoi giocare con noi, è roba da maschi”
“Si Brie, torna a casa a giocare con le bambole che è meglio: le femmine non si possono sporcare con il fango” Ridacchiò Milo seguito a ruota da fragorose risate degli altri bimbi.

Brie fece magone, si voltò e se ne andò sconsolata. Sulla via di casa incontrò la sua compagna di scuola Nylon che l’abbracciò e le disse:
“Non ti preoccupare Brie, dimostriamo a quei tonti che anche noi possiamo fare tutto quello che fanno loro!”
Brie si sentì subito rincuorata, prese per mano Nylon e insieme radunarono una piccola squadra di bimbe coraggiose.
Tutte insieme, tronfie, si recarono al campetto di calcio e Nylon si mise davanti a tutte le sue compagne e disse ai maschiacci:
“Noi vi sfidiamo!vediamo chi avrà la meglio!”

Per Brie Nylon era la sua nuova eroina: con quei capelli neri lunghi e setosi e e spalle possenti…sapeva che avrebbe trovato una buona amica su cui contare nei giorni a venire.

Le femmine entrarono in campo e si schierarono ognuno nella sua posizione. Brie era proprio agguerrita e non vedeva l’ora di dare una lezione a quello scorbutico di Riccio e a quel prugnoso di Baffo che non l’aveva difesa.
Appena però guardò il suo amico del cuore Baffo un po’ di tristezza le pervase il cuore: ” perché dovevano esserci tutte queste differenze tra maschio e femmine? L’unione fa sempre la forza e la mia debolezza può essere supportata dalla tua forza così che insieme vinciamo.”

Brie corse nel mezzo del campo, acciuffò il pallone e tutti si fecero zitti.
“Brie ma cosa fai?” – domandò Nylon.

“ascoltatemi tutti. Non esiste che voi maschi dite che non possiamo giocare con voi a calcio. E’ come se noi vi dicessimo che non potete ballare…però pensateci: nel ballo, quanto è più dolce vedere la mamma e il papà che ballano insieme piuttosto che da soli?Così anche per il calcio. Tutto quanto…non dividiamoci in squadre maschi e femmine ma mischiamoci.  Sarà più divertente”

I bimbi ascoltarono Brie e Baffo corse da lei e abbracciò la sua amica. Erano una gang, aveva ragione Brie.
Non esistono differenze, ma solo particolarità.

Giocarono a calcio e a fine partita corsero tutti nel patio di Brie dove la sua mamma aveva preparato loro salvia fritta per merenda. Che gioia l’amicizia!

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