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Falafel con insalata di menta

difficoltà: Facile
porzioni:
40 minuti
Ingredienti

1 lattina di ceci
1 spicchio di aglio
mezza cipolla
coriandolo
cumino
50 gr di pangrattato
1 vasetto di yogurt magro
2 pomodori
menta
aneto
semi di ortica

Passaggi

Preriscaldare il forno a 180°C.Tritate la cipolla e tenete l’aglio da parte. Frullate i ceci con la cipolla, l’aglio, il coriandolo, i semi di ortica, il cumino, il sale e il pepe.Una volta ottenuto un composto omogeneo lasciarlo riposare 10 minuti. nel frattempo lavate e tagliate i pomodori, condirli come meglio vi piace ed aggiungere la menta lavata e spezzettata. Prendere l’impasto, formare delle palline passandole nel pangrattato e disporle su una teglia coperta da carta forno, condire con olio e infornare per 30 minuti.
Condire lo yogurt con un pizzico di sale, pepe e aneto e mescolare bene. Una volta dorate, servire le falafel con salsa allo yogurt e l’insalata di pomodori.

DANCE IN THE KITCHEN

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Falafel con insalata di menta.

 

Brie quel pomeriggio tornò a casa piangendo. Corse in camera sua e si mise a piangere.
La mamma lasciò il suo uncinetto sul divano, guardò il papà e le corse subito dietro. Bussò piano alla porta:
“Amore, vuoi dirmi cosa è successo?”
“Vattene!”

Sentiva la sua piccina scossa da sussulti di pianto, e questo le spezzava il cuore. Si sedette accanto alla porta chiusa e le disse:
“Amore, ricordati che non c’è nulla che non si può aggiustare. Che quando racconti ciò che ti turba, è come risolvere già il problema. Non dubitare mai: se arriverà il giorno in cui papà ed io non capiremo le tue scelte, stai certa che sempre le appoggeremo e saremo sempre qui per te. Abbi fede nel confidarti: a volte ci sono problemi che una bimba da sola non può affrontare, per quanto coraggiosa sia.”

Brie dall’altra parte della porta aveva smesso di piangere, mentre ascoltava la sua mamma. Non si sentiva ancora di aprire la porta, ma aveva ascoltato con attenzione e sapeva che il bene che le volevano i suoi genitori era immenso.

La mamma si alzò, scese in giardino e raccolse qualche rosa e qualche gelsomino. Apparecchiò la tavola come piaceva a Brie, e preparò il suo piatto preferito per l’estate: le falafel con insalata di menta.
Mise in frigorifero acqua e sciroppo di sambuco e chiamò i suoi amori al tavolo per cenare.

In accordo con papà, fecero finta di nulla, e Brie – come si immaginavano – parlò:
“Questa mattina a scuola il bullo del paese mi ha rubato la merendina e mi ha preso in giro davanti a tutti!”
La mamma vide l’espressione del papà: sapeva che quando toccavano la loro piccina si arrabbiava parecchio. Così decise di anticiparlo, prima che la situazione si ingigantisse e Brie ne potesse rimanere più turbata.
“Amore, questi bulli non hanno ciò che tu hai: il coraggio. Urlano, sbraitano e prendono in giro solo perché sono infelici di loro stessi, e non hanno il coraggio di fare qualcosa per cambiare in meglio la loro vita. E se la prendono con chi invece è luce. Vedila così: loro sono l’ombra, tu sei la luce. E la luce vince sempre, anche contro l’ombra più scura. Non sentirti derisa: perché devi essere tu a deridere loro. La vita è troppo bella per sprecare tempo con queste persone. Facciamo così: domani ti preparo una torta. La porti a scuola e la offri a tutti. Forse queste persone hanno solo bisogno di una dolcezza che gli è sempre mancata”.

Brie sorrise, baciò la mamma, baciò il papà e mangiò di gusto.
Mentre la mamma la riempiva poi di coccole, il papà giustamente chiamò la scuola e informò la preside dell’accaduto così che potesse esserci un occhio in più di riguardo a questa situazione.

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