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Pop Porno | A Gipsy in the Kitchen

Pop Porno

a cura di Cristina Buonerba 

Piccola premessa: da brava blogger prima di scrivere un articolo mi assicuro sempre di essere ben preparata sull’argomento. E se si tratta di scrivere una rubrica di sesso… cosa posso farci? Si tratta di un lavoro duro ma qualcuno deve pur farlo.

Oggi voglio parlare di porno e quindi ho iniziato a dare uno sguardo online per vedere cosa avrei trovato. Considerando che tra noi terroni lo spazio personale è un concetto labile, quasi astratto, ecco mia madre che entra nella mia stanza mentre ho la pagina di PornHub aperta sul computer. E sono le 3 del pomeriggio.

“Cosa stai guardando?”
“No, mamma, stai tranquilla, è per lavoro”.
Silenzio.

Il porno fa sempre un po’ effetto “maniaco sessuale”, specialmente se guardato alle 3 del pomeriggio.

Una volta ho trovato una foto che diceva una cosa del genere:
Domanda: “Qual’è la prima cosa che fai dopo aver avuto un orgasmo?”
Risposte: “Fumo una sigaretta: 10% – Mi butto sotto la doccia: 10% – Cancello la Cronologia: 80%”.

Sarò sincera: non vi nascondo che, di tanto in tanto, anche io mi concedo un bel porno prima di andare a letto. Di certo non lo considero una valida alternativa alle mie serate a suon di tisane e Netflix, ma sicuramente si tratta di un ottimo modo per entrare nel giusto mood se desidero concedermi un po’ di self love. Considerando che non fumo e che non sudo neppure così tanto, rientro decisamente in quel buon 80% di persone che cancellano la cronologia.

Ma trovare il giusto porno non è proprio semplice. Credo vivamente che tutto il materiale disponibile online sia pensato e confezionato principalmente per far eccitare gli uomini. E basta. E spesso mi capita di metterci un bel po’ prima di trovare il film giusto.

Non mi interessa vedere un close up super dettagliato dell’ano di chissà quale neo diciottenne americana dai capelli biondo platino, così come non mi interessano le skills da gola profonda di qualche altra signorina. Mi sento male per loro, dico sul serio.

Proprio mentre cerco il filmato che possa fare maggiormente al caso mio, ci sono due elementi che mi divertono molto nell’industria del porno: le trame e le categorie.

Avete mai provato a dare uno sguardo alle categorie di un sito porno? Così, just for fun, un po’ come se stesse facendo un giro tra le vetrine in centro. C’è veramente di tutto! Sempre perché sono una brava blogger, ora che mia madre si è allontanata posso finalmente dare uno sguardo più dettagliato a cosa propone il mercato.

Tra le più esotiche mi viene subito all’occhio la categoria smoking, dove si fa sesso fumando sigarette (per veri amanti della nicotina), alle ciccione (ma come si permettono?), ai cartoon (una roba fuori di testa: proprio adesso sto vedendo il trailer di tre orsetti giganti dotati di apparati altrettanto giganti che si lanciano in un’orgia tridimensionale), alla sezione divertenti (che non fanno proprio ridere, al massimo sono leggermente meno aggressivi), per poi terminare con la sezione per le donne, fatta di maestri di yoga che seducono la propria desperate housewife.

Per non parlare delle trame: video della durata di 35 minuti di cui i primi 20 sono solo dialoghi. Come se a qualcuno interessasse veramente cosa hanno da dirsi due attori porno prima di fare sesso.

Il mio setting preferito è di gran lunga quello dell’agente immobiliare. Lui con il capello un po’ lunghetto con indosso abiti casual trendy che va alla ricerca di una nuova casa da acquistare, e lei giovane all’apparenza inesperta che si presenta a lavoro con tacco 100 e minigonna e, dietro a quello sguardo un po’ ingenuo, nasconde le capacità sessuali di un’attrice porno degna di premio oscar e priva di organi interni (sono convinta che per fare determinate posizioni deve essersi sottoposta alla rimozione del colon o dell’intestino tenue).

Dal mio personalissimo punto di vista credo che sia proprio questo il problema del porno: molto spesso si allontana da quelli che sono gli standard reali di due persone che fanno sesso creando, inevitabilmente, falsi miti e aspettative che difficilmente possono essere messe in pratica nella vita di ogni giorno.

Per quel che mi riguarda il mio approccio con il porno è poche volte (se proprio necessarie) e solo il genere di video che fa per me.
Per il resto preferisco mille volte di più quello che succede nella vita reale (senza orsetti giganti).

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