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Fettuccine con pesto di avocado,lime e gamberetti

difficoltà: Facile
porzioni:
30 minuti
Ingredienti

2 avocado
4 gamberetti per persona
2 lime
1 limone
Pepe nero da macinare fresco
Coriandolo
2 cipollati bianchi
1 spicchio di aglio
Fior di sale alla vaniglia o sale rosa dell’himalaia.
Olio EVO
Prezzemolo

Passaggi

Per prima cosa preparare il guazzetto di gamberetti: pulire il pesce, metterlo in una padella. Aggiungere olio evo, prezzemolo, coriandolo, un filo di acqua, 1 cipollotto e 1 spicchio di aglio. Irrorare con il succo di 1 limone, e lasciare qualche fettina dello stesso nella pentola. Lasciare sobbollire con sopra il coperchio fino quando i gamberetti risulteranno morbidi. Nel frattempo fate bollire l’acqua per la pasta, e salatela. Quando bolle buttate le fettuccine.  A questo punto, pelate gli avocado, privateli del nocciolo e con l’aiuto di un robot da cucina frullateli con l’altro cipollotto, il succo dei due lime – avendone cura di tenerne un po’ per il piatto finale – il coriandolo, un filo di sale e il pepe.Aggiungere il pesto al vostro guazzetto di gamberi, al quale avrete scolato il bordino rimasto. Quando la pasta è cotta, mischiatela bene con il pesto e i gamberetti. Impiattate servendo sopra una macinata di pepe nero fresco e disponendo in ciascun piatto 3/4 gamberetti.

DANCE IN THE KITCHEN

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Fettuccine con pesto di avocado,lime e gamberetti.

 

Gamberi, lime, avocado. Pepe nero macinato fresco, cipollotti. Fettuccine trafilate al bronzo, di farro. Questi giorni mi scappa il respiro: tutto ancora un po’ sospeso, tutto in attesa di responsi medici. Non solo per me.. ho sempre detto e pensato che vorrei accollarmi io tutti i possibili dolori, dispiaceri e malanni di chi amo. Non è altruismo: è sopravvivenza. Perché se capita qualcosa a chi amo, io non riuscirei a tollerarlo. Mentre se capita a me, so di essere forte per affrontare tutto.. ma sopravvivere al dolore di un proprio caro che sta male è qualcosa che stropiccia troppo il cuore e toglie il respiro. Bisogna però guardare sempre il positivo e pensare che i segnali che ci lancia il corpo in forma di malanni sono in realtà campanelli di allarme che ci rimettono sulla retta via. Per quanto mi riguarda invece continuo a preparare il mio corpo. Ho issato a baluardo cibi feticci: avocado, rucola, coriandolo, datteri.E quando vengo presa da dubbi e paure posso appoggiarmi alla spalla di chi amo più al mondo, il mio gitano  che mi ricorda che non è più tempo di avere paura. E allora concludo questa riflessione con una frase bellissima che avrete letto già ma che è sempre bello rileggere: what if I fall? But My darling what if you fly?

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