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Polpette di merluzzo e uvetta

difficoltà: Facile
porzioni:
Ingredienti

6 filetti di merluzzo
1 stecca di vaniglia
1 litro di latte intero
60 gr di uvetta
1 uovo
Pan Grattato qb

Passaggi

Far cuocere il merluzzo nel latte dove avrete lasciato, incidendola, la stecca di vaniglia.
Appena sarà morbido, scolate e tritate con un frullatore ad immersione. Aggiungere l’uovo, un po’ di pan grattato. 1 cucchiaino di olio evo, l’uvetta che avrete prima fatto rapprendere in un buon rum, e rischiate tutto.
A questo punto create delle palline con il composto che passerete ciascuna nel pan grattato. Disponete su una teglia e fate cuocere a 180°C per circa 30 minuti.

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Polpette di merluzzo e uvetta.

 

Brie era emozionata: la mamma le aveva promesso un picnic. Di quelli che piacciono tanto a lei: tovaglie a scacchi per terra, tutta la giornata sdraiati sull’erba, a piedi scalzi e con intervalli di tuffi nel torrente.
La notte aveva fatto fatica ad addormentarsi dall’emozione, era così eccitata per ciò che stava per succedere!
Aveva preparato già il costumino, i Jeans corti, la sua maglietta preferita e lo zaino, pieno di libri, matite colorate, il mangia cassette per la musica e i semi di fiori che lei e il papà piantano ogni volta che vanno a fare un picnic, dove si siedono per pranzare.
Ah non vedeva l’ora!E poi quel ruscello così frizzante dove immergeva i suoi piedini e se non aveva troppo freddo si tuffava in quell’acqua così fresca, per poi spruzzare la sua mamma, ridendo e inseguendo i pesciolotti che seguivano la corrente.

Venne il giorno e Brie, si sentiva un po’ con la testa pesante….ma non voleva ammettere di aver la febbre perché diamine!Quello era il suo giorno!Che aveva atteso così tanto e con così tanta voglia che non poteva rimanere a letto a casa.
Scese le scale e corse in cucina per fare colazione: nell’aria c’era profumo di crumble e vaniglia e che cavoli mai avrebbe ammesso di stare male. Sarebbero andati a quel picnic che la mamma aveva organizzato apposta per lei…

…ma alla mamma bastò un’occhiata alla sua bimba per capire che qualcosa non stava andando: le posò le labbra sulla fronte e capì che aveva un bel febbrone…!
“Stella mia oggi stiamo a casa!hai la febbre alta!Faremo il picnic appena t senti bene”.

Brie era così triste che pianse in silenzio facendo un magone di quelli che accartocciavano il cuore alla mamma.Così la mamma, dopo averle messo una maglietta pulita e un paio di fuseaux, dato la medicina e messa nel lettone con accanto il suo papà che le raccontava una favola, decise di farle una sorpresa.

Spostò il divano, e stese per terra una coperta a scacchi che imbandì con candelabri, e ogni genere di leccornia che piaceva a Brie. Poi andò in giardino, raccolse dei fiori e li mise tutti sparsi in vasi intorno al salotto. Prese le luci di natale dallo scatolone in soffitta e le dispose tutte intorno al camino, sulla libreria e intorno ai mobili, creando una magnifica atmosfera.
Preparò le polpette di merluzzo e uvetta e le mise in coni di carta con il guacamole come salsa di accompagnamento.
Andò a comprare un nuovo libro di favole, nuovi album da colorare e accese la musica preferita di Brie. Fece indossare al papà il cappello di paglia e riempì una vaschetta di papere di gomma e pesciolini finti. Chiamò allora la sua bimba febbricitante e Brie, mentre pensava di scendere a mangiare una noiosissima pastina in brodo per poi rimettersi a dormire, trovò invece quella magia..
I suoi occhioni si riempirono di lacrime ma di felicità e corse nelle braccia della mamma a riempirla di baci per quell’improvvisato picnic in salotto che aveva creato.

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