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Le (s)offerte telefoniche | A Gipsy in the Kitchen

Le (s)offerte telefoniche

Di Federica Brondoni

Sarà capitato anche a voi: state scolando la pasta all’ora di cena o siete nel mezzo di una riunione importante e squilla il cellulare. Un numero che non conoscete. E subito la vostra mente fa scherzi da preti: sarà quel bocconcino delizioso a cui ho dato il numero venerdì sera, lo sapevo che avrebbe chiamato. Oppure: vuoi vedere che mi contattano per il curriculum che ho mandato settimana scorsa, chi lo avrebbe mai detto, manco ho capito cosa cercano…. Schiacciate curiosi la cornetta verde e invece no: è tale Irina che con una flautata voce con accento dell’est vi dice buongiornosignorafedericabrondoni (unica parola monotono), la chiamo per imperdibile offerta telefonica. Ma porc…..!!!

Impossibile interromperla, è partita a snocciolare l’offerta. Allora i casi sono due: o terminate la conversazione in maniera brusca e senza una parola, oppure (come faccio io) vi inventate delle scuse terribili per appendere, quasi vi doveste giustificare voi che proprio non c’avete tempo…

Si chiama Telemarketing ed è una tecnica di vendita utilizzata soprattutto da compagnie telefoniche, elettriche, del gas o dalle pay tv. Ma come fanno ad avere i nostri numeri di telefono? Diciamo che le utenze telefoniche hanno un valore commerciale non da poco, vicino ai 5 centesimi di euro a recapito, che moltiplicato per migliaia e migliaia di numeri dà un bel pacchetto costoso. Ci sono società che di mestiere effettuano la raccolta di questi numeri telefonici (dagli elenchi pubblici, ma anche in maniera meno trasparente) e la schedatura dell’utente (che lavoro fa, quanti anni ha, che gusti ha) per poi venderli al miglior offerente.

In teoria la normativa prevede che si possano contattare solo i consumatori che hanno espressamente dato il loro consenso e in caso di violazioni il Garante della Privacy, il Garante della concorrenza (Agcm) e l’Autorità delle comunicazioni (Agcom) possono irrogare delle multe. Tuttavia, per le multinazionali che acquistano questi pacchetti di numeri telefonici, tali multe sono spiccioli rispetto al volume d’affari che il Telemarketing può generare.

E allora come ci difendiamo? La cosa più semplice e veloce è bloccare, nelle impostazioni del proprio cellulare le chiamate che arrivano da un numero privato o sconosciuto, oppure inserirlo tra i numeri “indesiderati” con Android o iPhone.

Una alternativa è non rispondere alla telefonata ed andare a cercare il numero da cui siamo stati chiamati sui siti Tellows.it (una community per individuare le chiamate indesiderate) o sul sito Chistachiamando.it (altra comunità web che offre a tutti gli utenti la possibilità di inserire le proprie considerazioni su uno specifico numero di telefono, di cercare qualsiasi numero e di leggere le recensioni degli altri utenti per scoprire a quale categoria appartenga).

Diversamente, si può accedere al Registro Pubblico delle Opposizioni che, come dice il sito stesso, è un servizio concepito nel 2010 dal Ministero dello Sviluppo Economico a tutela del cittadino, il cui numero è presente negli elenchi telefonici pubblici, che decide di non voler più ricevere telefonate per scopi commerciali o di ricerche di mercato e, in pari tempo, è uno strumento per rendere più competitivo, dinamico e trasparente il mercato tra gli Operatori di marketing telefonico. Si può attivare tale servizio tramite modulo elettronico sul sito web, posta elettronica, telefonata, lettera raccomandata o fax. Il limite di tale Registro è esso serve solo a rifiutare le chiamate commerciali su un numero di telefono fisso.

Ci si può anche rivolgere al Garante della Privacy attraverso l’invio di un modulo (che trovate on line sul sito del Garante) per le segnalazioni di ricezione telefonate pubblicitarie indesiderate per le utenze telefoniche riservate. Tuttavia, perché scatti l’avvio di un’indagine, occorre un gran numero di segnalazione che riguardi lo stesso numero telefonico in entrata.

Insomma, si può ben dire che quella del Telemarketing sia ancora abbastanza una terra di nessuno, forse perché col fatto che quasi ognuno di noi dispone almeno di un telefonino, si tratta di un pacchetto clienti molto appetibile. Quindi, che dire: inutile arrabbiarsi, mentre si scola la pasta facciamoci ‘ste quattro chiacchere con Irina….

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