Profumi d'autunno | A Gipsy in the Kitchen

Profumi d’autunno

Di cosa sa l’autunno per voi?

Me lo chiedo spesso: da quando la nostra bimba è volata sull’arcobaleno, cerco di dare ancora più enfasi ad ogni dettaglio speciale che riesco a trovare in queste giornate ottobrine perché la luce buona che avvolge questi momenti sembra sapere un po’ di lei.
Così quando il vento passa attraverso le foglie secche del nostro terrazzo, muovendo arcobaleni tra la cucina e la sala, mi rifugio nel collo morbido della mia Brie, e mi inebrio del suo profumo, lasciandomi cullare verso quell’arcobaleno e insieme pensiamo a Lei, lasciando che il sentore lasci il posto ai ricordi.

Mi è sempre piaciuto associare ai momenti diversi profumi che potessero poi evocare il sapore dolce degli istanti passati.
Questo autunno per me sa di una vecchia canzone di Louis Amstrong. Sa di foglie croccanti e castagne matte al mattino presto, quando con Brie vado a camminare tra la nebbia. Sa di un freddo atteso che non vuole arrivare. Sa della pioggia che mi manca. Sa della crema pasticcera, del mio forno acceso. Di zucca e cannella. Di mele cotte nella vaniglia. Di venerdì sera e gambe intrecciate davanti alla televisione, e tutto il mondo fuori…questo mi piace di questo autunno: il sapore del silenzio che timido ma deciso entra dalle nostre finestre e mi protegge, perché a volte anche il suono di un clacson può farti trasalire in una realtà in cui non sei ancora pronta per rientrare.
Mi piace ritrovare profumi antichi su maglioni dell’anno prima, che con dolcezza si mesciano alla naftalina che li ha protetti per l’estate. Mi piacciono le candele accese quando la sera fa capolino nelle stanze.

Profuma di un buon vino rosso sincero, che ha voglia di inebriare i suoi sentori di mora e bacche per tutta la notte.

Oggi voglio parlare dei profumi, quelli che debbono esserci e che riscalderanno il cuore in questo inverno che arriverà e che ci aiuterà a crescere, di nuovo.

Mi voglio concentrare su essenze e specialità, perché l’eccellenza è fatta di dettagli – mi piace pensare così. I profumi si fanno caldi e si cercano note olfattive che si possano sposare meglio con le temperature fredde.

In una mattina di inizio autunno mi trovo dannati a un cappuccio con la deliziosa creatrice di una boutique che è un gioiello di Milano: Barbè. Un piccolo negozio con una ricerca selezionata e preziosa. Cesira, l’anima di questo progetto mi racconta come una favola come sia magico che i profumi che scegliamo lascino ricordi olfattivi in chi li indossa.

Barbèci racconta Cesira  – è come una bottega di quelle di una volta: la bottega del fabbro ferraio, del sarto, dell’ ebanista,del barbiere, la bottega della bellezza al naturale …. che è poi la bellezza del “fatto” autenticamente a mano, la bellezza del prodotto organico non testato su animali, la bellezza delle chiacchiere tra amiche, la bellezza di chi ti accoglie sempre con un sorriso.
Cesira con gli occhi che brillano ci racconta che non tutti i profumi vengono scelti per essere esposti e venduti da lei, ma solo quelli effettivamente in grado di evocarle un ricordo : di lei bambina, di latte caldo. di biscotti, di montagna  dopo che ha nevicato .
Tutto nasce nella memoria. Lo dice anche Enrico Buccella uno dei nasi italiani più importanti.

Ed è proprio di Enrico Buccella il profumo che ho scelto per questo mio autunno dal sapore agrodolce: Avevo bisogno di ritrovare ilc amore della cucina di mia mamma, delle mie nonne. E così ho scelto Cream che adora di benessere e felicità. Troviamo limoni di Sorrento e arancia di Sicilia. Seguiti da vanillina e zucchero per esplodere in una crema felice e pasticcera. Quella delle domeniche a casa dei nonni quando si portavano pavé di paste alla crema. E il mondo era una unica meravigliosa opportunità ancora da scrivere e raccontare.

Sempre di Buccella troviamo Le Bain de Minuit, un unisex che si apre con note di fragola e nel cuore trova sandalo, musei e mandarino. Voleva evocare momenti romantici davanti al camino, e allora ecco trionfale anche l’ambra che con la sua potenza lascia un ricordo olfattivo importante e felice in chi lo indossa.
{ Regalato al Gitano }
Invece di Laboratorio Olfattivo troviamo Vanhera, che è una vaniglia black sporcata da note spezzate di cardamomo, pepe e cannella, come un perfetto dolce scandinavo.

Non dimentichiamoci dei super naturali e sensuali Revrì: scoperti ne state, un tesoro tutto naturale da portare in autunno. la gioia di vivere e l’entusiasmo della sua fondatrice li rende ancora più speciali e unici.
Spostiamoci poi in Inghilterra – non possono parlare di chi anni fa mi rapì il cuore ed ogni anno, quando spruzzo le sue essenze, mi ritrovo come nella campagna inglese, a passeggiare tra foglie secche, gialle e rosse, avvolta da un cachemire prezioso: Jo Malone


Sempre stata amante della loro colonia  Nutmeg e Ginger, a cui quest’anno si aggiungono English Oak declinato in cuori diversi. Forte come una quercia.Profumata e delicata come una nocciola croccante.
Di Jo Malone amo molto anche le candele, che si insinuano leggermente eppure persistenti nei ricordi di casa. Non può mai mancare in bagno – adoro sentire questa profanazione sulle mani – il detergente mani Mimosa e Cardamomo. Lo adoro, è serenità per me. Non vedo l’ora di provare anche Ambra e Lavanda.

Sempre parlando di candele, non possiamo dimenticarci le candele naturali alla soia di Cera Una Bolla e di P.F. Candele & Co, che trovate su DustRose. Adoro questo tipo di candele completamente naturali e che profumano davvero di buono e genuino. Ne ho comprate a iosa per ogni camera di casa, così che ciascuna camera possa profumare.

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