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Veggie Burger di zucca

difficoltà: Facile
porzioni:
20 minuti
Ingredienti

500 gr di zucca
100 gr di certosino Galbani
2 cucchiai di senape
1 cucchiaio di salsa bbq più extra per il panino
1 pane da hamburger
1 patata
2 cucchiai di paprika affumicata
Sale qb
Rosmarino essiccato
Basilico essiccato
1 confezione di ceci in scatola
1 uovo
Pan Grattato qb
Parmigiano reggiano grattugiato circa 250 gr

 

Passaggi

Cuocere zucca e ceci fino quando risulteranno morbidi. Passare tutto al minipimer. Aggiungere l’uovo e le spezie, mescolare fino ad avere un composto omogeneo. A questo punto aggiungete il pan grattato, il Parmigiano e formate dei Burger con le mani. Preriscaldare il forno mentre lasciate i vostri burger a compattarsi in frigorifero.

Metteteli su una teglia da forno e cospargeteli con pan grattato e parmigiano, di nuovo.

Cuocete in forno a 180°C per venti/ trenta minuti. Servite caldi, accompagnati da fiocchi di Certosino.

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Veggie Burger di zucca.

 

In collaborazione con i nostri amici di Galbani e Certosino Galbani

Brie era emozionantissima: dicembre era cominciato e con la sua mamma aveva riempito la casa di addobbi, mentre con il suo papà era andata per boschi a cercare l’albero più bello. Aveva scritto la lettera a Babbo Natale, aveva ascoltato tutte le canzoni di Natale e preparato biscotti profumati di vaniglia e cannella da portare a scuola.
Quella mattina poi era felice: nella sua schiscetta c’era il veggie Burger alla zucca, con soffici fiocchi di Certosino, e sapeva che avrebbe gustato quella delizia guardando la neve cadere dalla finestra della sua scuola, mentre con Baffo e Riccio si rubavano patatine e parlavano di come fare il pupazzo di neve più grande.
Ad un certo punto arrivò però quella antipatica di Olivia, che iniziò a beffeggiarsi di lei: Babbo Natale non esiste, Babbo Natale non esiste!
Brie cominciò a piangere e per fortuna la campanella suonò, così che corse fuori dalla scuola e si lasciò andare ad un pianto sconsolato tra le braccia della mamma.

La mamma capì cosa era successo tra i singhiozzi della sua piccina. Decise allora che ci volle la cura anti Grinch e le prese la mano dopo averle legato calda la sciarpa intorno al collo e la portò a bere una calda cioccolata in pasticceria. La sua Brie, dopo essersi scaldata e le sue gote tornate color lampone, sorrise timida tra gli occhi lucidi.

La mamma le prese la mano e le disse: devi imparare a credere anche in quello che non vedi. Lascia che sia solo il tuo intuito a far brillare la verità nel tuo cuore. Che le verità consolidate degli altri, non diventino per forza le tue. Impara a capire cosa sei, cosa vuoi e dove vuoi andare, solo ascoltandoti. Babbo Natale è credere nell’amore, nell’emozione, nelle strette di mano che presuppongono grandi amicizie e negli abbracci che durano 30 secondi senza staccarsi. E’ credere nel batticuore che ci sorprende il primo giorno di neve.  E’ il bene che ti voglio: tu non lo vedi, ma lo senti dentro di te, tutto l’amore che provo per te, vero?Ecco. Babbo natale è tutto questo.

Brie sorrise, finì la sua cioccolata e poi chiese alla mamma di comprare qualche omino di zenzero da lasciare alle renne di Babbo Natale la sera della vigilia.

La mamma sorrise: questo mondo deve rimanere magico, e siamo noi i primi difensori di questa magia.

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DANCE IN THE KITCHEN

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