Categoria | IN FORMA CON GIPSY | Home
Autodifesa, i segreti del Krav Maga | A Gipsy in the Kitchen

Autodifesa, i segreti del Krav Maga

Di Chiara Bottoni – FashionRunning.com

Ogni giorno i giornali sono popolati da notizie di aggressioni e di violenze a carico delle donne. Caso Weinstein a parte, sono troppi gli episodi di abusi, che riportano costantemente alle cronache il problema della sicurezza. “Take care of yourself” è stata la frase che ha pronunciato il doorman dell’albergo londinese in cui ho alloggiato ultimamente quando mi ha vista uscire per una corsa mattutina in Hyde park. Una frase che mi ha portata a riflettere sul fatto che per noi donne nemmeno una cosa naturale come fare un po’ di sport all’aria aperta è esente da rischi.

Da tempo penso che sia opportuno frequentare un corso di autodifesa. Una disciplina che mi incuriosisce parecchio è il Krav Maga, praticata da diverse celebrities, ad esempio da Elisabetta Canalis, che ha aperto a Los Angeles una palestra dove è possibile apprenderne le tecniche fondamentali.

Il nome bizzarro è collegato alle origini di questa pratica.

Il Krav Maga è un sistema di combattimento ravvicinato e autodifesa di origine israeliana. La parola Krav Maga, in ebraico moderno, significa letteralmente “combattimento con contatto/combattimento a corta distanza”. È costruito estrapolando e semplificando i movimenti e le tecniche apprese attraverso lo studio delle arti marziali in modo da renderlo il più semplice ed efficace possibile durante un combattimento senza regole.

L’aspetto più interessante è che il Krav Maga non insegna tanto a combattere quanto a prevenire gli attacchi e a essere sempre in allerta.

I movimenti sono semplici e vengono insegnati in maniera ripetitiva in modo da creare una memoria nei muscoli, affinché ogni gesto entri a far parte del nostro background motorio. Ovviamente, un requisito indispensabile per l’autodifesa è quello di essere in buona forma fisica, perciò ogni allenamento comprende un certo numero di esercitazioni di resistenza cardiovascolare, così come di allungamento allo scopo di aumentare la flessibilità e la forza esplosiva. La prima fase di ogni lezione prevede un momento di riscaldamento e stretching per poi passare al potenziamento muscolare. Nella parte centrale della lezione, ci si esercita sia sulle tecniche di combattimento da strada, sia sulle tipiche tecniche del Krav Maga. Il tutto viene quindi provato in circuito. Velocità, resistenza e precisione sono gli aspetti chiave di questa disciplina.

Insieme alla preparazione fisica, però, nel Krav Maga la preparazione emotiva è fondamentale e occupa circa la metà del tempo dedicato all’allenamento. Dato che questa disciplina nasce dalla necessità di sopravvivere a un’aggressione improvvisa in un luogo non protetto, durante la lezione vengono utilizzate tecniche particolari che mettono sotto pressione psicologica la persona, come ad esempio l’allenamento a occhi chiusi. Gli allievi si adattano alle nuove situazioni attraverso l’improvvisazione, una caratteristica importante e unica del Krav Maga.

Tutto ciò mi sta convincendo sempre più a provare qualche lezione. Noi donne, del resto, siamo per natura delle combattenti e lo dimostriamo nella vita di tutti i giorni. Perché non cercare di esserlo non solo metaforicamente ma anche realmente?

print

Print

Leave a Reply

Your email address will not be published.