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The heart of the matter – From Marie Claire. it with love

“The only real stumbling block is fear of failure. In cooking you’ve got to have a what-the-hell attitude.”
Julia Child

Oh il ragù.
Il ragù mi piace tantissimo.
Il ragù è uno di quei piatti che fa subito comfort food.
Come il primo camembert di stagione, mi piace salutare l’autunno anche con un piatto di gnocchi con il ragù. Quel ragù dove poi fai scarpetta con il pane.
Accompagnato da un buon bicchiere di rosso corposo. Ed è subito domenica pomeriggio, ottobre, luce calda, una musica nostalgica ma melodiosa dallo stereo: potrebbe essere John Legend, con “Stay with you”, per esempio. Foglie gialle e rosse, cinema alla sera, plaid sul divano, film romantici, visti e seguiti solo per 15 minuti, che poi ci si assopisce stretti stretti, in un sonno pieno di sogni.
I gnocchi al ragù mi ricordano la mia nonna Vanda: è mancata anni fa, ma è bello poterla ritrovare nel quotidiano, nelle sue ricette, in piccoli gesti che mi riportano da lei, con lei, nella sua cucina.

Quando impastavamo, quando le patate erano attrezzi di gioco dove far scorrere dita paffute e i pranzi erano celebrazioni famigliari. Quando la serenità era tale, senza arzigogolazioni, serenità vera, unica, pura al 100%. Quando si rideva perchè con il nonno sembravano l’imitazione di Sandra e Raimondo, quando con le mie adorate cugine eravamo vestite con la stessa giacchetta uguale, quella di lana cotta, ma in tre colori diversi.
Quando le barbie si sedevano al tavolo con noi, insieme a un esercito di puffi e puffette.
Ecco quindi la ricetta del ragù e quella dei gnocchi.

Gnocchi della nonna Vanda

300 grammi di farina
1 kg di patate
sala qb
noce moscata : un paio di pizzichi
1 uovo

Lavare le patate, e con la buccia metterle nell’acqua salata e lasciarle bollire.
Poi, ancora calde, sbucciarle, e schiacciarle, mettendole su un piano di lavoro ben infarinato.
Aggiungere sale e farina., e impastare il tutto. Aggiungere infine l’uovo e impastare tutto, creando una palla omogenea e senza grumi.
Dividere quindi l’impasto in lunghe srtisce e poi tagliate gli gnocchi.
Farli scivolare leggermente sulla forchetta, lasciarli riposare per 30 minuti e cuocerli in acqua salata fino quando non raggiungono la superficie.

Ragù della nonna Vanda
300 ml di brodo di carne
50 grammi di burro
300 grammi di carne trita di manzo
300 grammi di carne trita di suino
1 carota
1 cipolla
1 bicchiere di latte fresco
Olio evo qb
150 grammi di pancetta dolce
pepe qb
50 gr di passata di pomodoro
sale qb
1 sedano
2 bicchieri di buon vino rosso
chiodi di garofano 2
Salvia
Tritare cipolla, carota e sedano. Far scaldare in una padella anti aderente dai bordi alti – l’ideale è la pentola di coccio – olio e burro, che appena sciolto, dovrà essere unito al trito di verdure. Tritare nel mentre la pancetta e aggiungerla alla carne trita. Mettere tutto nella pentola e lasciare soffriggere fino a quando la carne non sarà ben rosolata, mescolando. Aggiungere il vino rosso, sfumandolo e far sciogliere la passata di pomodoro nel brodo di carne. Unite poi il tutto alla carne, aggiungendo a poco alla volta il brodo rimasto, il latte, i chiodi di garofano, la salvia e fate cuocere per circa 1 ora e mezza. Aggiustate di sale e pepate.
oggi mi trovate anche qui
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10 Comments

  • Oh, quanti ricordi meravigliosi… Il ragù, la farina sul tavolone, gli gnocchi e la mia adorata nonna Ida… Grazie, Alice!

  • A...lessandra says:

    i tuoi post autunnali…sprigionano profumi e calore come se fossi qui!

    vediamo se con la farina senza glutine mi vengono buoni uguali gli gnocchi:)…ti farò sapere!

    tanto amore per te!

  • Stefy says:

    Adoro gli gnocchi al ragù!!!!
    li abbiamo fatti un paio di volte io e fidanzato e non sono venuti male!
    anzi… quasi quasi dato che oggi è giovedì ne approfitto e li faccio a cena!!!
    😉
    un bacioneee
    Stefy

  • Anonymous says:

    …Ma lo sai che sono il mio piatto preferito in assoluto, e che li impasto sempre con la mia bambolina????? Anche la ricetta del mio ragù è presa dalla nonna che meraviglia…viva l’autunno! Buona giornata tesoro

    Elisa

  • alice says:

    🙂
    evviva i gnocchi e noi piccole gnoccoline
    😉

  • Elena says:

    …ricordo la foto!! eri a Parigi, vero?
    ah gli gnocchi, precisamente FARE gli gnocchi è per me un ricordo bellissimo, sia con la nonna che con la mamma, li mangiavo di nascosto crudi, quando la mamma non mi guardava, ed il passare lo gnocco sulla forchetta per formare le righe era un rituale quasi magico, ricordo che mia mamma ne faceva quantità industriali e poi mi mandava a fare il giro del palazzo per distribuirli ai vicini! (c’era quindi anche una condivisione..)
    pensa che l’asse di legno dove si facevano è passato da mia nonna a mia mamma ed ora lo conservo io e guai a chi me lo tocca…
    purtroppo con mia figlia lavorando non ho mai avuto molto tempo di prepararli ma ora recupererò!!
    per quanto riguarda il ragù ricordo di quando noi bambini andavamo ad inzuppare il pane mentre stava cuocendo, sono sapori che non si scordano!
    io in effetti non ci metto la pancetta ed il latte, ed al posto del vino rosso metto quello bianco, quindi proverò!
    baci Elena

    • alice says:

      ciao chèrie la belle!eccoti!mi mancavi!Non mi avevi ancora scritto e mi preoccupavo.
      Se hai voglia mandami anche la tua ricetta!
      Pensa che io cerco la tavola da impasto di legno, ma purtroppo tra vari traslocchi è un’altra cosa che ho perso..
      🙁
      in quella foto ero ad amsterdam, esattamente un anno fa, dalla mia sara…
      un abbraccio forte

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