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F.R.I.E.N.D.S.- from marieclaire.it with love

Siculandia.
Aereo venerdì, poche cose, tutte dentro un bagaglio a mano.
Una Pasqua alla ricerca del sole, dopo tutta questa pioggia e questo freddo.
Una Pasqua fatta di amicizia,io e uno dei miei amici più cari, sane mangiate e relax, pensieri che si staccano lievi dalla testa.

Atterrati a Catania, abbiamo noleggiato una cinquecento grigia che è stata la nostra fedele compagnia d’avventure, insieme alla mia musica e al navigatore che ci ha permesso di avventurarci per la campagna siciliana senza perderci.

Un posto magico per sostare: Borgo Alveira.
Noto Antica. per arrivarci stradine sterrate, una Via Crucis dal sapore magico e un percorso diroccato tra meravigliose rovine e chiese.

Nato da un’idea famigliare: una bella famiglia di siciliani normanni – tutti biondi e abbronzati, che passano l’inverno a surfare in Australia – unisce le aspettative e si sa che l’unione fa sempre la forza.
Un’oasi di pace, dove si trovano marmellate deliziose fate in casa, pane appena sfornato e homemade e pasti deliziosi, tutti improntati sulla cucina siciliana.
Un’ottima cantina di vini, camere moderne e confortevoli e colazione a bordo piscina.

Il nostro itinerario è stato tracciato dalla ricerca del relax, del bello e del mare, soprattutto. Alla ricerca della granita famosa, del cannolo più succulento e della cassata perfetta.
Siamo stati a Noto, girovagando per chiese e Santuari. La mia preferita è il Santuario di Santa Teresa. Poetico, in una parola.
Era quel caldo perfetto che ti fa togliere il maglione e ti riempie di energia: l’estate è improvvisamente qui.
Panni stesi e architettura barocca, questa è Noto. Gente bella, gente solare, caffè con tavolini all’aperto, sapore di sola e sabbia nell’aria, quest’aria che finalmente sa di caldo e ci fa così bene.

Il pranzo di Pasqua è stato a base di crudo di mare, insalata di arance, fritto misto e vino bianco freddo. A bordo mare, in questo ristorante mignon che si chiama Stravento, fatto di parquet bianco e pochi tavoli di legno su una terrazza che se allungavi il piede il mare ti accarezzava.
Poi alla volta di Ortigia, dove noi vittime del marketing pensavamo di fare incetta di bagnoschiuma e creme, in realtà nulla di tutto questo, ma i miei occhi si sono riempiti di meraviglia camminando per i vicoli stretti e incantevoli: mi sono imbattuta in un negozio di specialità dove ho potuto comprare capperi di salina, olio buono e cioccolato di Modica, aiutata dal figlio del proprietario. Due francesi innamorati della Sicilia che hanno lasciato la Provenza per imparare tutto su questa nostra bella terra. Io sono rimasta affascinata dal piccolo gourmand che mi ha consigliato cosa prendere con naturalezza, semplicità e generosità. Se passate da lì, tappa obbligata è il loro negozio: Olive, via Cavour 27, Siracusa, Ortigia.

Prima di partire ho comprato un libro di ricette particolare: “La Mafia a tavola”. 55 ricette regionali accompagnate da racconti di convivialità, da Garibaldi a Mussolini.
Condivido qui la ricetta della pasta con le sarde, che come si mischiano ingredienti dolci con salati è ghiotto.

Pasta con le sarde.
600 gr di bucatini
1 kg di finocchietti selvatici
2 cipolle
3 filetti d’acciughe salati
800 gr di sarde
50 gr di pinoli
50 gr di uvetta
1 bustina di zafferano

Bollire i finocchi in abbondante acqua salata, sgocciolarli con un colino e schiacciarli con il dorso di un cucchiaio. tritarli e metterli da parte.
Dorare in mezzo bicchiere d’olio le cipolle e le acciughe. Tagliare a pezzi le sardine e farle cuocere nella mistura di cipolle e acciughe. Aggiungere i finocchietti e lasciare cuocere per 5 minuti, salando e pepando.Aggiungere infine i pinoli, lo zafferano e le uvette. Nel frattempo fate cuocere i bucatini, quando pronti scolarli e ripassate in padella con il sugo appena preparato.

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8 Comments

  • ALittaM says:

    Alice con la maglietta a righe sotto il sole della Sicilia 🙂 splendida come sempre 🙂 bacio

  • A:...lessandra says:

    che meraviglia di foto, colori, sapori…adoro!!!!
    tu bella bellissima!

  • francesca says:

    Che bella vacanzetta, ti invidio proprio.
    Pensa che non sono mai stata in Sicilia ed è già da un pò che avrei voglia di andare a Siracusa: è così bella, bianca, barocca…
    Inoltre la mia ultima fissa è proprio il cioccolato di Modica, grezzo e sabbioso, con le scorze d’arancia o al peperoncino; tutte le sere me ne faccio fuori quasi una tavoletta, del resto è l’unico dolce che tocco, abbiate pietà..
    Comunque, se dovessi mai avventurarmi fin laggiù ( con tutta la prole mi sa che mi conviene affittare un bel camper ) seguirò paro paro il tuo itinerario, che mi sembra parecchio allettante!
    Ciao!

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