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Il pane quotidiano

difficoltà: Facile
porzioni:
40 minuti circa
Ingredienti

400 gr di Farina Manitoba
10 gr di sale – io ho usato un fior di sale o un sale rosa hymalaiano
8 gr di bicarbonato
300 gr di latte

Passaggi

Riscaldate il forno: 250°, modalità statica. Mettete sul fondo una placca – sapete quelle che usate per mettere sopra i biscotti a cuocere?Ecco.
In una larga bowl di vetro mischiate gli ingredienti secchi e mescolateli con un cucchiaio di legno. A questo punto aggiungete il latte e mischiate sempre con un cucchiaio di legno. Adesso su una placca da forno  infarinata versate il vostro composto, e generosamente copritelo di farina. Mettetelo in forno, e sulla placca posta precedentemente dentro, versate dell’acqua così che si formi vapore. Chiudete il forno, abbassate la temperatura a 200 ° e cuocete per 30 minuti circa.

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Il pane fatto in casa. La panificazione è una delle mie sfide personali di quest’anno. Ieri sera stavamo tornando a casa e alla radio parlavano di porte chiuse in faccia che diventano portoni. Vi è mai capitato? A me si. Anzi continuamente. È proprio una costante della mia vita che mi ha insegnato la lezione più importante: la nostra arma più potente è il nostro pensiero positivo. Vi posso raccontare come esempio perfetto di quando- circa 10 anni fa, forse un po’ di più –  dopo aver lasciato una buona posizione lavorativa in cui non solo avevo enormi possibilità di crescere ma l’ambiente di lavoro era fatto di amiche e non solo colleghe, decisi di lasciare quell’agenzia di pr per andare in un’altra agenzia il cui nome era risonante e rindondante in tutto il mondo della moda. Allietata dalle promesse contrattuali e spinta dall’ambizione della mia famiglia decisi di accettare quel lavoro. In poco tempo mi accorsi che niente era oro di ciò che luccicava e che dietro il fumo non c’erano buoni arrosti – per usare metafore a me console – ma solo un covo di vipere che tramavano dietro di me. Ops. Fui letteralmente licenziata dopo 10 giorni. Brutalmente. Sapete cosa accadde dopo? Per caso una mia amica mi disse di spedire il mio cv da Chanell . Lo spedii e me ne dimenticai: andai al cinema da sola in quei giorni, di pomeriggio. Schivavo le telefonate di colpa di mia mamma. All’epoca facevo un corso di recitazione e misi tutta me stessa in quello. Dopo un mese ricevetti la chiamata che svoltó la mia vita. Fui assunta e passai tre anni meravigliosi imparando come si fa davvero pr e con un capo eccezionale che mi insegnò tantissimo { ti ricordi Raffaella ?❤). Se non fossi stata licenziata non avrei mai avuto questa svolta. Non disperate mai. Qualunque sia ciò che la vita vi offre, c’è sempre un perché che volge al meglio. La ricetta di questo pane è speciale, tratta da un libro che comprai a Londra con il mio amore, prima di parte per la Cornovaglia : il libro è di Emmanuel Hadjiamdreou. 60 minuti e bicarbonato. È meraviglioso.

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DANCE IN THE KITCHEN

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