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Tiroide a colazione

Dalla nostra redazione, Tiziana Fanelli

Correva l’anno 2012 ed ero appena rientrata in Italia da un esperienza di 6 mesi a NY, dove probabilmente avrò assorbito una quantità smisurata di ormoni e pesticidi da cibo “plasticoso”. Non ho mai visto frutta e verdura così giganti in tutta la mia vita – chiaramente coltivate con fertilizzanti ricchi di sostanze chimiche.

Ad ogni risveglio ero sempre più stanca ed affaticata, la mia faccia a giornate sembrava essere un palloncino ad elio ed insieme ad essa anche il mio cervello volava in aria confuso ed annebbiato, una sensazione “mortale”. Avrei voluto passare intere giornate a letto, senza capire perché. Le gambe affaticate i capelli fragilissimi, unghie deboli e sfaldate, continuavo a prendere peso nonostante non fossi mai stata una grande mangiona. Irritabile, nervosa, aggredivo mia mamma ad ogni contraddizione (l’aggressività e una delle conseguenze della disfunzione tiroidea).

“Ingrassi anche solo passando davanti ad una panetteria ed annusando l’odore del pane appena sfornato” mi disse il primo medico endocrinologo che ho incontrato, il primo di una serie.”Tu, mia cara Tiziana hai l’ipotiroidismo” ..ma come? Avevo 22 anni appena compiuti! Eppure…Ereditato da mia madre a sua volta con tiroide di Hashimoto (disfunzione tiroidea autoimmune) e già da anni in cura con eutirox da anni. Se da una parte il mondo mi crollo addosso, dall’altra ero finalmente felice di sapere cosa mi stesse accadendo, realmente , capendo finalmente il perché avevo passato gli ultimi mesi a fluttuare per aria e sentirmi uno zombie: depressa, infelice e totalmente svampita.

Avevo perso la serenità della mia età, la bellezza pura di una ventenne spensierata, ero totalmente paranoica ed insicura, da un corpo snello e longilineo ero diventata una grassottella con la cellulite e le gambe gonfie. Nn poteva succedere, non a me che nella bellezza avevo sempre riposto così tanta speranza.Ma dalla diagnosi  finalmente una risposta ai mie perché nelle notti insonni (altra conseguenza dell’ipotiroidismo) e quindi una possibilità di tornare a brillare, star bene.

Fu così che iniziò la mia cura con il tanto temuto eutirox 100 gr e contemporaneamente 4 gocce di T3 ogni mattina, ad ogni pasto 1/4 di dose di metformina e, completamente eliminato il glutine (completamente) seguivo una dieta di tipo PALEO (sostanzialmente 0 carboidrati ma solo proteine, vegetali ed animali) per oltre 3 mesi, ed è stata durissima ma i risultati così immediati mi davano la forza per continuare e resistere alle tentazioni.

Se stessi facendo bene non lo so realmente, anche se avevo consultato un nutrizionista (uno di quelli a cui si rivolgono le VIP della Milano che conta). Ho iniziato a perdere peso, e ricominciato a vedere la luce. Ero nuovamente la giovane bella fanciulla che volevo essere. Facevo un sacco di sport e finalmente non mi sentivo stanca dopo soli 10 minuti di attività fisica (cosa molto comune per chi soffre di disfunzione tiroidea) .Ho fatto meditazione e tanto sport, brillavo di una nuova luce, ed è stato in quel momento che sono arrivate le cose che desideravo:  il lavoro dei sogni e l’amore della mia vita. Riuscivo a focalizzare, a vedere chiaro. (Per chi soffre di ipotiroidismo spesso e difficile mettere a fuoco le cose, la propria vita, i desideri, le scelte che facciamo sono spesso conseguenze di momenti sfocati più che decisioni prese in piena coscienza).

Sono state le medicine a darmi il boost per tornare ad una finta normalità… perché dall’ipotiroidismo non si guarisce mai completamente e le medicine non sono mai la soluzione a lungo termine, perché guariscono una cosa ma aggravano altro (il fegato per esempio, già compromesso perché strettamente correlato al malfunzionamento della tiroide), per non parlare della Paleo dieta… l’organismo reclamava zuccheri ( della frutta) o carboidrati disperatamente, questa dieta così ristretta aveva anche compromesso la vita di coppia e le amicizie (ho dovuto rinunciare a tante cene fuori, e gli amici pensavano fossi diventata matta quando mangiavo solo la mozzarella lasciando la parte migliore della pizza).

Così nonostante peso e lucidità fossero finalmente ristabiliti ero sempre e comunque sotto effetto di medicinali ed una dieta probabilmente non proprio adeguata.

Mi chiesi: come posso vivere tutta la vita così ?

A volte la metformina (che prendono i diabetici, mi dava nausea ed emicranie) e le gocce di t3 una tachicardia pazzesca. Così che da ipotiroidea divenni ipertiroidea (dovetti smettere tutte le medicine correlate) continuando solo con eutirox, ovvero ormone t4. Come dicevo prima, chi ha disfunzioni alla tiroide non è mai completamente guarito, ma sempre in bilico tra momenti buoni e momenti cattivi. A peggiorare le cose per me, c’erano due altri fattori : ovaio micropolicistico e livelli di testosterone elevati(che causavano insorgenza di peluria, proprio dove di solito cresce negli uomini) E così nuovamente mi trovavo a dover ristabilire l’equilibrio, mettermi in discussione ancora una volta.

Quale strada inseguire?

Un quadro clinico pessimo per chi desidera rimane incinta, proprio ora che mi sentivo pronta ad avere un figlio con l’uomo che amo. Iniziai cosi a studiare più a fondo le conseguenze del mio problema, non potevo lasciare che finisse così, decisi che sarei guarita a qualunque costo. Ma, senza sottopormi a torture e diete ristrettissime.
Scoprì che ci sono degli alimenti che vanno assolutamente eliminati per chi soffre di disfunzione tiroidea:

Latticini, Glutine, Soya, Zucchero

Questi sono in assoluto i primi nella lista. Infiammano, e aggravano sul malfunzionamento di un tiroide già affaticata. Fanno si che il muco prodotto dall’organismo complichi ulteriormente un infiammazione già esistente. La paleo è da evitare, perché produce dei risultati visibili subito, ma affatica tantissimo il fegato che già compromesso non riesce a lavorare come dovrebbe dal momento che ha bisogno di zuccheri per performare, specialmente in una situazione di ipotiroidismo. Il malfunzionamento della tiroide deriva a sua volta da un malfunzionamento del fegato stesso che non riesce a trattenere come dovrebbe gli zuccheri trasformandoli in energia, questo fa sì che ci siano scompensi di comunicazione tra fegato e tiroide che non produce sufficiente T3 che trasforma gli zuccheri in energia per carburare, per questo chi soffre di ipotiroidismo spesso ha anche una fame nervosa e voglie di dolci e zuccheri. Se aiutassimo il fegato mangiando più frutta (no zuccheri composti si intende) questo funzionerebbe meglio e di conseguenza anche la tiroide. L’Uva nello specifico è uno di quegli alimenti che meglio agisce  sul funzionamento del fegato.

C’è un’altra cosa importantissima da fare per stare bene: esercizio fisico quotidiano, che per chi soffre di ipotiroidismo non è per perdere peso, ma solo per tenersi in forma e mantenere equilibrio. Poi c’è lo yoga e la meditazione, che lavorano sul temperamento ed aggressività che spesso purtroppo l’alterazione della tiroide comporta. Meditare ed esercizi dolci lavorano su testosterone elevato, rilassano i muscoli che se stressati fanno alzare il Cortisolo (ormone dello stress) e il gF1 ormone che se troppo elevato rappresenta uno dei primi campanelli di allarme per la formazione di cancro. Ingrassando i muscoli aumentando lo stress che causa ulteriore malfunzionamento di organi come tiroide e fegato. L’ormone dello stress deve essere assolutamente basso, per questo un esercizio fisico troppo faticoso non da alcun benefico a chi soffre di ipotiroidismo, bisognerebbe piuttosto fare esercizi di aerobica invece che pesistica.

Ci sono inoltre due integratori che ho iniziato a prendere e mi hanno aiutata moltissimo : Inositolo (che agisce sul colesterolo abbassandolo e aiuta il fegato a non accumulare lipidi ed Acido folico super importante per chi come me soffre di ovaio micropolicistico), fondamentale per lo sviluppo cellulare l’acido folico aiuta a mantenere  anche Esso sotto controllo i livelli di stress dell’organismo. Se mangi correttamente, preghi con intensità meditando e coccolandoti, fai esercizio fisico (che sprigiona endorfine) piano piano il tuo corpo si auto-guarisce trovando equilibrio e tornando a brillare nella sua essenza.

Ricordo ancora come il mio corpo quando ho iniziato a fare tutte queste cose insieme ha iniziato a funzionare bene, persino il colore dei capelli era cambiato le sopracciglia erano più chiare come a riflettere una luce interiore che finalmente avevo ritrovato. Sono rimasta incinta dopo solo 4 mesi che provavamo ad avere un figlio. Dopo la gravidanza però la mia tiroide ha continuato ad avere alti e bassi dati dagli ormoni completamente alterati. Ma devo ammetterlo ho ricominciato a mangiare male : formaggio, glutine e stressarmi molto perché in una situazione nuova come si fa a mantenere il controllo ?Sono una mamma chi ha più il tempo di pensare a me stessa ? Le ore in palestra le sessioni di yoga la meditazione ? Cose che prima riuscivo a fare serenamente oggi diventavano un miraggio.

Quando diventi madre non sei più al centro dell’universo perché prima di te c’è tuo figlio, la cosa più importante della tua vita. L’unica persona che riesci ad amare più di te stessa. Ho perso ancora una volta l’equilibrio lasciandomi sopraffare dalle cose, il tempo non mi è mai sembrato così nemico. Non basta mai, mi sembra che sfugga e non riesco a vivere come vorrei … Essere madri vuoi dire  mettersi al secondo posto, Ma può voler dire trascurarsi ? Lasciarsi andare ?Amare troppo qualcun’altro da non lasciare più spazio più a se stessi? No, non credo!

Non credo che mio figlio sarebbe felice di avere una madre trascurata e triste.

Mi ci è voluto un anno, per riacquistare fiducia in me stessa per ricominciare a guardare nello specchio e vedermi ancora un po’ attraente ! Quanto mi ha trasformata la maternità ? Non mi sento più sexy da una vita. La pancia ha ancora i segni della gravidanza, non so se tornerà mai più piatta. Il periodo dell’allattamento è stato uno stato di grazia:  ho allattato per 11 mesi e tutti gli ormoni erano regolati dalla prolattina (che era altissima utile alla produzione di latte.) Nel periodo di allattamento ogni caloria veniva assorbita e trasformata in energia per la produzione di latte, (“incredibile di cosa è capace il corpo umano”.)

Quando ho smesso di allattare però è stato un disastro, la mia tiroide ha ricominciato il tram-tram del up and down. Un giorno mi sono fermata, guardata allo specchio con le occhiaie, i capelli fragili, la pancia gonfia ( un altra conseguenza dell’ipotiroidismo) una stanchezza indescrivibile che non mi permetteva nemmeno di giocare con mio figlio come avrei voluto. Lui pieno di energie io piena di stanchezza cronica. Come riuscirò a trovare equilibrio tra essere madre ed essere donna ? E specialmente tornare a stare bene a brillare ancora ? Da madre fai molta più fatica a pensare egoisticamente, mentre sei in palestra pensi che è arrivata l’ora della pappa e così finisci prima l’allenamento, mentre dai da mangiare a tuo figlio è fa i capricci il livello di stress si innalza tantissimo, senza considerare la fame -perché si quando hai un figlio mangi sempre quando capita, al volo o mentre sposti i piatti dal tavolo al lavello. E ancora una volta, ricomincio a leggere, studiare ed informarmi perché il punto di partenza per ogni percorso è la conoscenza delle cose. Mi preparo ad affrontare questa battaglia che durerà tutta la vita, perché ci convivi nel migliore dei modi  con la disfunzione tiroidea ma non guarisci mai totalmente.

Questa volta combatterò più forte di prima, per me è per mio figlio e magari per qualcun’altro che verrà ?

Perché è sicuramente vero che la disfunzione tiroidea non aiuta ad essere fertili e c’è un alto rischio di difettare il feto durante la gravidanza ( se non tenuta sotto controllo), ma l’amore e la costanza la passione e la tenacia vincono su tutto e trionfano SEMPRE.

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