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SANE E IN FORMA CON UN’ ACQUA SPECIALE | A Gipsy in the Kitchen

SANE E IN FORMA CON UN’ ACQUA SPECIALE

Dalla nostra redazione, la “Dottoressa” Vittoria Magenes

Gitane belle l’estate sta arrivando e ora più che mai dobbiamo prenderci cura di noi stesse: non pensate subito a trattamenti super costosi o ad allenamenti troppo intensi (il caldo ci rende ancora più pigre, vero?), ma a qualcosa di più semplice: l’acqua. Troppo semplice, penserete, ma non è così: oggi conosceremo meglio quest’amica preziosa e vedrete che vi stupirà!

Bere acqua fa bene – lo sapete – e, con l’arrivo dell’estate, inizieranno a ricordarvelo 10 volte al giorno tutti i telegiornali, vero? Non c’è bisogno che ve lo ripetiamo anche noi qui, ma non siete curiose di sapere perché ‘fa così bene’la nostra amica acqua? Ecco, allora, qualche piccola curiosità per voi:

– Pelle: una corretta idratazione (1.5-2L di acqua al giorno) rende la pelle più tonica ed elastica e può essere un valido aiuto per combattere quei fastidiosi inestetismi che non vi piacciono e allontanare sempre di più quelle rughette che tanto vi fanno paura.

– Stress: pare che mantenersi correttamente idratati sia utile anche ad evitare il sovraccarico delle ghiandole surrenali, responsabili della produzione di cortisolo, ormone correlato allo stress. Quindi, in situazioni stressanti, non dimenticate di concedervi una pausa (un grande regalo per una mente stanca) e un bel bicchiere di acqua!

– Digestione:specialmente se ricca in bicarbonati e fosfati, l’acqua, nella giusta misura (si consigliano circa 2-3 bicchieri d’acqua a pasto) aiuta i processi digestivi dopo un ‘banchetto’ abbondante o in caso di iperacidità gastrica.

– Intestino:acqua può anche essere un valido aiuto per un intestino in difficoltà. Nello specifico, in caso di diarrea o per chi soffre di sindrome del colon irritabile (caratterizzata da episodi diarroici) si consigliano le acque cosiddette ‘bicarbonato-alcaline’, ovvero ricche di bicarbonato e sodio o potassio. L’acqua bicarbonato-alcalina è prevista anche nella terapia idropinica della calcolosi della colecisti, poiché è capace di alcalinizzare la bile diminuendone la viscosità. Per l’intestino pigro o per chi soffre di stitichezza sono ottime le minerali di tipo bicarbonato solfato. Nel caso di sindrome dell’intestino irritabile con costipazione, invece, ad essere più consigliate sono le cosiddette ‘acque salse’, ricche di cloruro di sodio, e le ‘salso-solfate’, che, con solfati superiori a 200 mg/l, sono lievemente lassative e hanno effetti antispastici e antinfiammatori.

– Metabolismo: vari studi, tra cui uno studio tedesco pubblicato da ‘The Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism’,dimostrano che l’acqua ha un ruolo chiave nell’attivazione della termogenesi, ovvero la produzione di calore con dispendio energetico, che può aiutare il nostro corpo a perdere peso. Lo studio ha dimostrato che bere circa due bicchieri d’acqua a temperatura ambiente aumenta del 30% il tasso metabolico. Come mai? perché l’acqua a temperatura ambiente viene portata dal nostro corpo a circa 37°C e questo innalzamento della temperatura è in grado di bruciare i grassi e i carboidrati. Non pensavate fosse così facile bruciare calorie, vero?

– Concentrazione: secondo un recente studio dell’Università di East Londonbere due bicchieri d’acqua aiuta a velocizzare i tempi di reazione del cervellodi circa il 15%. L’indagine si basa sulla comparazione dei risultati di test mentali di un gruppo di soggetti prima e dopo aver bevuto. In tutti i coloro che hanno bevuto acquaprima di risolvere il test, la capacità di rispondere agli impulsi è risultata maggiore. La probabile causa di questa osservazione è che la sensazione di sete comporta l’impiego di alcuni nostri neuroni che, in alternativa, utilizzeremmo per altre attività (in questo caso risolvere il test).

– Vescica e reni: bere permette di eliminare le tossine prodotte dal metabolismo e, per mantenere una corretta funzionalità renale, è importante idratarsi correttamente (1.5-2 L/giorno). La quantità d’acqua consigliata per aiutare quei due fagiolini estremamente utili al nostro corpo può variare in relazione al sesso, l’esercizio fisico e le condizioni di salute.  I soggetti affetti da calcolosi renale dovrebbero bere di più (in questo caso si parla di 2-3 litri di liquidi al giorno), per diminuire il rischio di formazione di nuovi calcoli. Inoltre, la nostra amica acqua ci aiuta anche nella prevenzione delle infezioni alle vie urinarie.  A proposito, pare che aggiungere un pochino di miele all’acqua possa essere un’ottima arma contro questi scomodi disturbi. Uno studio condotto dai ricercatori dell’Università di Southampton e pubblicato dalla rivista scientifica ‘Journal of Clinical Pathology’ dimostra infatti che il miele, diluito in acqua, può aiutare a bloccare due fastidiosi ‘esserini’ comunemente associati alle infezioni urinarie: l’E. Coli e il Proteus Mirabilis.

– Muscoli e tendini: i nostri muscoli sono costituiti per il 75% dall’acqua e un sistema muscolare correttamente idratato è in grado di lavorare alla massima efficienza. Infattil’acqua, oltre a migliorare l’elasticità di muscoli e legamenti e la tonicità muscolare, mantiene le articolazioni lubrificate (agevolando i movimenti) e, come abbiamo già imparato, aiuta anche a ridurre il cortisolo, responsabile dell’indebolimento muscolare.

– Testa:una corretta idratazione aiuta a migliorare la sintomatologia di pazienti affetti da mal di testa. Un recente studio condotto all’Università di Oxford infatti esamina gli effetti dell’assunzione quotidiana regolare di almeno 1,5 litri di acqua al giorno in pazienti affetti da mal di testa cronico o ricorrente. Il risultato? Bere più acqua migliora in modo significativo il dolore cranico e, fondamentale, la qualità di vita dei pazienti!

Parlando di acqua non possiamo non raccontarvi la storia di un’acqua speciale: l’acqua oligominerale naturale San Carlo, la cui sorgente si trova nella Regione del Parco delle Alpi Apuane, zona meravigliosa, riconosciuta Patrimonio Mondiale dell’Unesco. Questa sorgente microbiologicamente pura è nota fin dalle civiltà più antiche. Molte sono infatti le storie legate a questo luogo, una di queste racconta che il vescovo di Milano, Carlo Borromeo, passando per Massa e trovandosi in condizioni di salute precarie, decise di recarsi a San Carlo, dove seguì una cura idropinica, dalla quale trasse grandi benefici.

La ‘cura idropica’ è il trattamento di determinate patologie mediante regime idrico, sotto guida medica. Oggi questo tipo di terapia è ancora molto praticato alle Terme di San Carlo, perfette per farsi coccolare e – su indicazione medica- intraprendere un eventuale percorso curativo.

Se vi recate in zona, per una visita alle terme o una gita nei dintorni, vi consigliamo di passare da Casale Amati, un luogo delizioso, immerso nella natura, in cui soggiornare se siete in cerca di pace, relax e bellezza bucolica.

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