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Una tappa obbligata: Dresda

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Salendo verso la nostra Norvegia, non potevamo mancare Dresda: avremmo dovuto passare qualche giorno in più, lì, ma il nostro Otto ha deciso che invece voleva passare più tempo a Lipsia.
Tuttavia da brava foodie avevamo riservato una esperienza gastronomica eccezionale, tra l’altro il famoso Kitchen Table, quello proprio accanto allo chef e che ti permette di bere ottimo vino mangiando direttamente ciò che la brigata prepara – in tempo reale e cercando di capire i segreti di questa squadra vincente.

Ma che sbadata: sono stata talmente presa dall’esperienza stessa da non dirvi il protagonista del nostro sogno di burro e sapori. La nostra tappa obbligata di Dresda è Benjamin Biedlingmaier, una stella Michelin al Ristorante The Caroussel al Relais & Châteaux Hotel Bülow Palais .

L’emozione era tanta, l’appetito ancora di più. Credetemi che dopo 1 mese di van, concedersi una cena così speciale è qualcosa che va oltre il regalo. Come il Louvre è IL museo, per me quell’esperienza era quasi paragonabile alla gioia del giorno di natale.

Ma torniamo a Benjamin.

La carriera di Benjamin è iniziata a Wiesensteig , dove i suoi genitori  gestiscono una pensione tradizionale risalente a oltre 200 anni fa. Aveva solo 14 anni, ma già preparava gli spätzle per gli ospiti.  Si è formato presso l’hotel Mercedes Lämmerbuckel, perfezionando la sua arte presso l’hotel Traube Tonbach a Baiersbronn. Si è trasferito all’hotel Schlossgarten di Stoccarda, al Mandarin Oriental di Monaco e poi all’Hotel Schloss Velden sul Wörthersee. È diventato sous chef con il team La Mer al Grand Spa Resort A-rosa su Sylt. Con il suo amico di vecchia data, Sebastian Zier, che è il capo chef, hanno avuto alcuni successi sensazionali: la prima stella Michelin premiata nel loro anno d’esordio, mentre la seconda stella è seguita un anno dopo. L’ex 27enne Benjamin Biedlingmaier ha recentemente confermato la stella Michelin per il Caroussel come il più giovane chef stellato della Sassonia. Viene premiato con 17 punti dalla Gault & Millau.
Per cui capite: a fronte di questo cv, il Gitano ed io non potevamo non fermarci.

Veniamo accolti subito dalla sua brigata con un bicchiere di champagne: fuori fa caldo. veniamo da 4 giorni di caldo furente, di otto che si guasta e di mancanza di aria condizionata. Quelle bollicine diventano salvezza e ristoro, scivolando giù con un piacere più unico che raro.
Ma io scalpitavo: volevo provare il suo famoso finto fois gras – in carta come “Faux Gras”. Questa è la sua vera innovazione. Qui siede la tenacia della ricerca che porta in grembo un risultato eccezionale. Un piatto a base vegetale che risulta quasi più buono del vero fois gras – ormai abbandonato da tempo perché la consapevolezza porta a un cruelty free necessario.

Da lì in avanti è un piccolo miracolo via l’altro, gusti eccezionali e meraviglie speciali che riempiono i nostri sensi elevandoci in una dimensione di pace e bene difficile da ricreare.
Un’esperienza da fare, una tappa obbligata per qualsiasi persona si consideri Foodie.

Per maggiori informazioni:

www.sassoniaturismo.it

www.facebook.com/sassoniaturismo

www.dresden.de

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