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Caro Babbo natale, Dunia vorrebbe... | A Gipsy in the Kitchen

Caro Babbo natale, Dunia vorrebbe…

dalla redazione Dunia Rahwan  educatore cinofilo e giornalista

Caro Babbo Natale, 

si avvicina il tuo giorno e in tanti stiamo aspettando i doni con grande emozione. Quest’anno ho un regalo speciale da chiederti, ti premetto che non sarà un gioco da ragazzi quindi dovrai mettercela tutta: ferma il traffico di cuccioli di cane dall’Est Europa!

Sicuramente sai di cosa si tratta. Ogni anno centinaia di migliaia di cani provenienti soprattutto da Ungheria e Slovacchia entrano illegalmente in Italia. Secondo la LAV – Lega Anti Vivisezione – “il traffico dei cuccioli è un vero e proprio business che movimenta circa 300 milioni di euro all’anno, legato al valore economico degli animali. Cuccioli dell’Est acquistati a circa 60 euro sono venduti a prezzi anche fino a 20 volte superiori, una volta “trasformata” la loro origine da Est europea a italiana.” 

Molti cuccioli muoiono durante il viaggio e gli altri superano la frontiera senza documenti oppure con passaporto e libretto sanitario falsi. Non sono vaccinati e non hanno l’antirabbica, requisiti fondamentali per immettere animali nel nostro Paese a norma di legge. Invece i piccoli vengono trasportati di notte all’interno dei bagagliai oppure dentro insospettabili borsoni, e lì restano nascosti anche per 12 ore. Spesso i trafficanti sedano i cani per non farli abbaiare. 

Una volta a casa con il tempo possono manifestarsi disturbi sanitari oppure comportamentali. A conti fatti, per risparmiare qualche centinaio di euro, si rischia di spenderne migliaia per cercare di risolvere i problemi insorti dopo l’adozione. 

A parte l’aspetto economico, la tratta dei cuccioli genera infinita sofferenza perché provengono da allevamenti intensivi dove anche i riproduttori vengono sfruttati, reclusi in gabbiette anguste e sporche. Una vita che non è vita! Le razze più interessate dal traffico sono quelle di taglia piccola, come maltesi, barboncini toy, chihuahua e pincher, ma anche bulldog francesi, bulldog inglesi e carlini, animali che in un allevamento serio possono costare migliaia di euro e su internet ve li portate a casa con molto meno.

Babbo Natale, penso che la tua festa non sia il momento migliore per regalare un cucciolo, semplicemente perché gli animali non si regalano mai!! Sapevi che in Germania, per evitare le adozioni inconsapevoli, canile e rifugi hanno sospeso le adozioni durante il periodo natalizio? Mi sembra una buona idea, forse dovremmo provarci anche in Italia.

 

Confido in te, Super Babbo, e spero di aiutarti scrivendo qualche consiglio su come evitare di finanziare inconsapevolmente il traffico di cuccioli dall’Est:
 

  • non comprate animali su internet, consegnati fuori dalle autostrade oppure portati direttamente a casa
  • chiedete di vedere la cucciolata prima di adottare il piccolo. Verificate le condizioni sanitarie della madre, dei fratelli e il livello di igiene dell’allevamento
  • se un cucciolo costa molto meno rispetto al prezzo di mercato, c’è sempre un perché
  • controllate che il cucciolo abbia il pedigree e il libretto sanitario adeguatamente compilato con timbri del veterinario e targhetta adesiva dei vaccini  
  • se non avete esperienza di cani, rivolgetevi a un educatore cinofilo di fiducia per la scelta del cucciolo. Ricordate che il cane resterà con voi per i prossimi 15 anni: un piccolo sforzo economico in più potrebbe garantirvi un futuro migliore. 

Passiamo alla Letterina di Natale da parte di Dusty e Vilma (#dustyboy e #vilmalapiùbella). I miei magnifici e diabolici cagnoni hanno avuto un’idea splendida. A loro non manca nulla, la casa trabocca di giochi, premietti, cucce e pettorine in coordinato con il guinzaglio, quindi hanno deciso di chiederti un Pacco di Natale per i canili. In altre parole, vorrebbero che i tuoi folletti mettessero in uno scatolone il corredo perfetto per il cane in cerca di casa, con tutto il necessario per aiutarlo a stare meglio nel box e agevolare il lavoro di professionisti cinofili e volontari impegnati nei percorsi riabilitativi. 

I seguenti oggetti sono indispensabili con ogni cane, ma ancora di più se questo si trova in una condizione di forte stress e deprivazione come avviene per i cani custoditi in canili e rifugi. 

Bando alle ciance, nel Pacco di Natale per i canili ci dovrebbero essere: 

Un abbraccio caro Babbo Natale, sappiamo essere un’impresa titanica ma tu puoi farcela a realizzare i nostri desideri. E tantissimi cagnolini salterebbero e abbaierebbero alla luna per la gioia. 

Dunia, Vilma e Dusty 

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