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UN LIBRO. UNA RICETTA PROVATA PER VOI.

dalla nostra redazione Paoletta – @nis_ciu

Ammetto che il nuovo anno inizia per me con una sfida, un foglio bianco e le mani che mi tremano.Mi è stato chiesto di provare a raccontare per voi un libro attraverso una ricetta. Una sfida impegnativa per una come me!
Allora sapete che cosa ho fatto?
Ho fatto un bel respiro e aperto il quadernetto dove annoto tutti i pensieri, le idee e i progetti in divenire. Ho raccolto i capelli in un vecchio foulard di seta e sono andata in cucina. Poi, con una tazza di tè bollente tra le mani, ho lasciato che la mia “pancia” scegliesse per me.

E così è stato.

Premetto che con questo libro è stato amore al primo sguardo, e se solo lo aveste tra le mani ora capireste perché.

  • “The Cottage Kitchen” di Marte Marie Forsberg

-edito da Clarkson Potter Publishing- non è solo un libro di ricette che vorreste cucinare ancora e ancora e di foto strepitose, ma è anche un concentrato di vita vissuta, piccoli aneddoti e ricordi di infanzia che si rincorrono e prendono di nuovo vita in un piccolo cottage in pietra, dove la Forsberg vive con il marito Theo, la piccola Emma e il cane di famiglia Mr. Whisky.

La mia scelta, e non ho avuto dubbi al riguardo, è ricaduta immediatamente su questa ricetta. Vera e autentica. Capace di donare conforto, come solo un buon piatto di porridge sa fare.

La Forsberg racconta nel libro che era loro abitudine consumare questo piatto per il pranzo della Vigilia di Natale. La madre prima di portare il porridge in tavola era solita nascondere in un piatto una mandorla bianca. Chi l’avesse trovata e mostrata intera sul cucchiaio agli altri commensali avrebbe ricevuto in premio, come dessert, un piccolo maialino di marzapane.

Ad oggi, in Norvegia (nazione dalla quale l’autrice del libro proviene), il porridge dolce viene servito per cena non soltanto la vigilia di Natale ma tutto l’anno e, ha detta di Marte Marie, questa rimane in assoluto la miglior ricetta di porridge che lei abbia mai mangiato!

E dopo averlo assaggiato ho capito il perché.

Io lo trovo semplicemente perfetto, per regalare e regalarsi una carezza calda in una fredda giornata invernale.

Provare per credere!

 

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