Quando arriva la notte

Caro diario, caro Etere, cari lettori.

Oggi mi lamentavo con una amica che non riesco più a trovare il tempo per scrivere ma chi ha tempo non aspetti tempo. E così dopo aver addormentato la mia meravigliosa figlia, dopo aver passeggiato i cani per l’ultima pipì, dopo aver fatto da mangiare, pulito, riposto in frigorifero gli avanzi, steso un bucato e fatto partire un’altra lavatrice, raccolto circa 30 adesivi sparpagliati a coriandolo sul tappeto, buttato via un mazzo di fiori che si era seccato, pulito il pavimento dai pistilli di papaveri che lo hanno colorato di nero, aver parlato con la badante di mia madre che ha deciso di nuovo di smettere di parlarmi ma ha bisogno di continua assistenza…scrivo.

Perchè scrivere vedete mi ha sempre salvato quando credevo di aver toccato il fondo, anni fa. Perchè se non scrivo implodo. Perchè forse scrivere mi fa buttare tutto fuori, guardare con lucidità il caos che mi circonda.
Che scema che ero. Perchè adesso su quel fondo sto gravitando da mesi e mesi e la mia vita a volte non ha molto senso: tranne quando guardo mia figlia, i miei cani…ecco lì, tutto assume un diverso significato, una scossa elettrica mi pervade e mi ri centra con forza verso la donna che voglio essere, la madre che intendo diventare.

La donna che sono adesso deve salutare ciò che è stata. Con le sue convinzioni, i suoi sogni, le sue paure. Un nuovo coraggio è richiesto., Ed è indispensabile. E epr arrivare lì, per arrivare a quella donna, quella femmina che aspiro ad essere, devo a quanto pare camminare tra le fiamme ardenti di un inferno fatto di battaglie che mai avrei dovuto credere di combattere.

Da dove parto?
Parto da ottobre 2022: quando si sono aperte le stagioni delle eclissi. Una dopo l’altra, transiti forti. Da lì ho cominciato a interessarmi dei transiti astrali, dell’astrologia. Lì la magia che predicavo ha trovato ragione di essere nella pratica quotidiana.
A ottobre 2022 con la prima eclissi di luna, si sono tolti i veli.
Tutto è stato scoperto. La grande illusione in cui mi ero convinta di stare bene, la favola felice che pensavo di vivere è crollata, in un maledetto istante in cui i pianeti si sono allineati in pianti, e chi doveva proteggermi, semplicemente ha svelato la sua faccia, i suoi piani, le sue scelte.

E mentre ho dovuto con fatica uscire dalla mia magica bolla di mamma e donna felice e innamorata, ho iniziato a fare i conti con tradimenti in ogni piano del mio vissuto, in ogni ambito. Ho cominciato a capire cosa davvero vuol dire sentire tremare la terra sotto i piedi.
Ho preso in carico l’azienda che avevo creato da anni – stava letteralmente affondando. Trascinandomi giù. Ho raccolto il mio cuore reso a pezzi da chi aveva giurato di proteggerlo ed invece ha usato ciò che sapeva mi avrebbe ferito a morte come istruzioni e modus operandi.

Non sono una vittima. O meglio: ho passato una vita credendomi vittima. Di mia madre, della separazione dei miei, degli amori sbagliati, delle scelte fatte con il cuore.  Ma vittima non sono proprio perchè razionalmente e emotivamente ho scelto di rimanere in situazioni che sapevo di pancia da subito che non quadravano.

Ho tenuto duro. Dio sa quanto ho tenuto duro mentre il mio mondo così come lo conoscevo crollava. Ho tenuto duro fino alle umiliazioni più bieche, Fino a quando non era più possibile tenere duro Perchè lasciare andare era l’unica cosa che mi avrebbe salvato da una possibile malattia. Perchè mi stavo ammalando. Il mio Spirito si stava ammalando. La mia anima, raccogliendo i pezzi di questi ultimi 38 anni, in una escalation di eventi, non poteva più sopportare.

E quando dici basta, ecco che la Vita decide di prenderti ancora più a calci- e scopri tante cose, vedi tanti dettagli che prima non vedevi. Ho affrontato nell’ultimo anno la separazione dall’uomo che più ho amato in vita mia – perchè ha scelto altro rispetto a noi. Mi sono assunta le mie responsabilità : gli ultimi due anni sono stata troppo focalizzata su mia figlia. Vero, verissimo. Ma è una colpa in 12 anni di amore esclusivo chiedere supporto per due importantissimi anni? Mi meritavo di essere punita e umiliata come è stato fatto?No.

Ma vi prego non consideratemi vittima perchè i segnali c’erano già prima: i segnali che sarebbe andata così erano già tutti vivi e presenti e io HO SCELTO consapevolmente tutto questo perché i legami animici sono così. Perché ero troppo fragile per non capire che l’amore non si merita. E invece ho fatto di tutto e accettato di tutto per meritare questo universo che pensavo fosse amore. Perché ne avevo un fottuto bisogno. Avevo un disperato bisogno di credere di avere quella famiglia che mi è sempre mancata dimenticandomi che prima. PRIMA. Prima sono io la famiglia di me stessa. E ringrazio Alessandro per avermi messa davanti a fatti così imperdonabili Perchè se solo fosse stato un briciolo meno spietato nello svolgere la sua personale missione di punirmi per non averlo più messo al centro del mio universo, lo avrei perdonato, di nuovo e per sempre e non mia sarei messa in cammino come sono ora per scoprire chi sono nel profondo. Per essere la mamma che mia figlia merita. Per essere la donna che voglio diventare.

E poi: la malattia di mia mamma, la crisi lavorativa, le multe da pagare per l’inadempienza di chi aveva in mano l’amministrazione. Le preoccupazioni di mamma e la vita di una mamma single. I miei cani. La casa. La carriera. I conti da pagare da sola. Le situazioni che ho dovuto affrontare, le persone che hanno  abusato di me. Tutto in questo enorme calderone che mi ritrovo sulle spalle e che finalmente sento di dover allentare nella presa. Perchè ho imparato che non posso arrivare ovunque anche se vorrei. Perchè ho imparato che nella semplicità sta la felicità. Ho imparato la consistenza. La presenza completa.
Ho cominciato a fare pace con me stessa. Ad abbracciare quella donna che sono stata. A essere indulgente con le mie mancanze. Con i miei limiti.

Passo giornate come oggi a piangere inittterrotamente da quando porto mia figlia a scuola a quando la vado a riprendere. La verità è che le separazioni sono lutti. E come tali vanno trattati. E a nessuno deve importare del perchè o del per come. Il cuore traballa ma conosce vie di forza e energia che nemmeno credevamo possibili.

E’ dura. Si. Ma sono qui: in piedi e vogliosa di conoscermi di nuovo, di esplorare la vita che verrà, di abbandonarmi con fiducia al piano di protezione che questo percorso mi regalerà. Perchè la Vita sa meglio di noi. LA vita ci protegge anche quando pensiamo invece che ci stia solo bastonando. La vita fa accadere cose per allinearci di nuovo alla nostra missione. E io non vedo l’ora di scoprire la donna che sarò.

A domani… fino ad allora, sogni belli.

xoxo

print

Print

Leave a Reply

Your email address will not be published.