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2013 ->2014. Considerazioni e nessun buon proposito.

Eccomi di ritorno da queste vacanze natalizie che come al solito sono passate in un batter di ciglia.

Guardo l’albero che ancora luccica e mi viene un po’ di magone…stavo addirittura pensando di non disfarlo: o meglio, toglierei gli addobbi per carità, lascerei le lucine che magari anche a ferragosto possono comunque essere considerate di moda. Va bene la smetto.

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Eccomi quindi: tra Cortina e l’Engadina, buttandomi giù da meravigliose piste innovate, macerando circa 1000 km in due settimane e pretendendo però che le creme e le maschere Sisley tenessero insieme un incarnato spettacolare.

Prima con quella famiglia di cuore , e poi con la mia famiglia di sangue, addormentandomi al respiro dei miei fratelli e svegliandomi guardando un cielo pieno di neve.

Oh 2013…cartoline del 2013.

Il 2013 è stato così: una continua rincorsa verso una ricostruzione, un demolire per costruire, un ballare sui carboni ardenti e un buttarmi a capofitto in esperienze che andavano fatte per poter imparare a respirare di nuovo.

Posso dire in tutta certezza di sentirmi solo più consapevole.

Più leggera, di una leggerezza fatta di sana comprensione che ogni ostacolo adesso è un nuovo traguardo da raggiungere.

Così.

Come in un pomeriggio di un venerdì di inizio estate, quando ti aspetti di trovare caldo e invece sei circondata di freddo e vento e tu non sei vestita adeguatamente e un istinto di nervoso ti prende, salendo dallo stomaco fino alla spina dorsale.

Così, come è stato per me risvegliarmi senza quelle che consideravo le mie certezze e mi ci è voluto un anno per metabolizzare tutto e rendermi conto effettivamente di quello che è successo.

Così.

Esattamente così ti svegli una mattina che ha seguito una notte dove miracolosamente sei riuscita a dormire otto ore di filato e dici che teoricamente ce l’abbiamo fatta: io, i miei capelli arruffati che seguono il groviglio di pensieri, i miei troppi tatuaggi e le mie cicatrici che mi ricordano che sono sulla buona strada, perché sto vivendo, sto correndo, e forse inciampo ma è come quando d’estate si cadeva in strade sterrate che costeggiavano distese di fiori di campo.

Poi a volte quando cadi e lo sguardo si sposta, scopri un nuovo punto di vista, e non puoi nemmeno tanto crogiolarti nel dolore perché sei circondata da passanti sorpresi della tua caduta che vuoi affrettarti a consolare, a dire che stai bene, anche se non è proprio vero, ma noi amiamo rassicurare e non creare problemi. Amiamo essere trasparenti, non alimentare preoccupazioni perché le preoccupazioni sono problemi e già noi ci viviamo come problemi, l’ultima delle cose che si vuole fare è crearne ad altri.

E poi impari: impari ad ascoltare nuovi ritmi, nuove canzoni. Impari che far programmi non porta a niente perché la vita va dove decide lei. Impari che il Destino ha voglia di manifestarsi.Impari a guardare, ad osservare con sorpresa panorami, dettagli, scorci che prima nemmeno ti accorgevi che c’erano, persa com’eri nella frenesia di tenere tutto insieme, nel mantenere alte le aspettative e l’apparenza delle cose.

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E gli amici: quelli che ti recuperano tra lacrime disperate davanti a una pizza, in una città non mia. Quelli appena incontrati che diventano improvvisamente aria, un nuovo ossigeno. Quelli che sono sorelle e fratelli che non lasciano nemmeno un momento il tuo whatzup per continuare a dirti che sei già oltre a qualsivoglia ostacolo, dolore o paranoia. Quelli che ti accompagnano a fare tatuaggi, che ti prendono e ti portano a bere mojiti nelle sere che più fa male rimanere da sole.

Ancore di salvezza.

E poi Il mio papà che forte come una roccia ha assistito a terremoti e tsunami, tentando di instillare in me una nuova consapevolezza e che con amore mi ripete che con i se e i ma non si va da nessuna parte pulendo la polvere che ho sul cuore. Il mio papà che quella domenica di fine estate dove non riuscivo ad alzarmi nemmeno dal letto, ha aperto una bottiglia di champagne alle nove del mattino e mi ha riempito la giornata con film vecchi e divano, un po’ pigri e un po’ consolanti.E poi i miei fratelli. Che per loro non posso lasciarmi andare mai allo sconforto, che ho una grande responsabilità, quella della sorella maggiore e non c’è legame più sacro e indissolubile di quello di voler dare loro un esempio di vita, laddove sia concepibile e nella maniera più umana e realistica possibile, al di fuori di ogni retaggio di retorica.

E poi il blog e tutto quello che fa da corollario: il lavoro, le facce che incontri, le mani che stringi, gli accordi che fai. Cercando di lasciare dietro una scia luminosa che si confaccia il più possibile a quell’immagine, quell’idea di testessa come la sogni e basta.

Momenti di vita sapientemente mischiati in un frullatore e dal quale esce il succo di quest’anno.

Ero in apnea: le mie giornate erano scandagliate da piccoli traguardi che segnavano il mezzogiorno, le sei di pomeriggio e l’ora di dormire. Possoo affermare con assoluta certezza di aver imparato una nuova respirazione e di aver fatto della randomicità un baluardo di salvezza, difesa e vittoria.

E ancora: momenti..Momenti in cui ti fai piccola nel sedile dell’aereo e dal tuo iphone parte quella canzone che temevi e mentre fuori il sole albeggia dal finestrino, ti senti solo esautorata dal contesto.Momenti, quei momenti in cui senti di esserti di nuovo schiantata contro la realtà forse solo per sentire la conferma di essere presente a ogni emozione.Quei momenti in cui senti di aver bisogno forse del dramma per far funzionare tutto, di dover trovare una frazione di buio per poi inondarla di nuovo della nostra luce.

Poi, il miracolo.Più mi addentravo nelle mie angosce, più trovavo la forza di affrontarle, più sentivo i polmoni ossigenare l’anima, il cuore, la mente e tutto sembrava un ricordo lontano: io, quella che ero stata, era un ricordo lontano.

Mi sono persa, ma non ho vagato a casaccio.

Ho trovato in questi 12 mesi del duemila e credici una simil direzione, che era unicamente di sola andata: La felicità. Concepita come leggerezza, concepita come sono io: lieve.

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Un anno magico questo 2013, hardcore,unico e l’ho salutato in maniera letteralmente incantevole: un’ora di fuoripista tra i boschi.

Ci è voluto coraggio: sentieri non battuti, un tramonto meraviglioso ma improvviso in agguato come da tipica giornata invernale, un ruscello da attraversare persino.

Coraggio quindi: come questo anno che si è chiuso.

Dove ho scoperto come con coraggio si può ricostruire sulle macerie e come con coraggio si può ricominciare a credere e aver fiducia nelle persone.

Eccoci pronti per un 2014 tutto da inventare, sfidare, abbracciare e accogliere. Nessuna lista di buoni propositi ma solo nuove idee da regalare e far esplodere.

Ricordiamoci di addormentarci con un sogno e trasformalo al mattino in un nuovo obbiettivo. Crogioliamoci nel conforto che solo poche persone riescono a donarci ma non dimentichiamoci di parlare con gli sconosciuti: ci sono storie che hanno bisogno di essere ascoltate perché ci possano insegnare qualcosa.

Viviamo prendendo e accettando rischi perché la realtà del presente e’ come dicevano le nonne: chi non risica non rosica.

E allora mordiamo questi 365 giorni a venire, con l’innocenza di un bambino e l’umiltà di chi ha ancora molto da imparare.

E poi nuovo film, nuove canzoni, mare, baci belli come noi, lunghe chiaccherate, mani che si intrecciano, percorsi da mappare, città da scoprire, profumi da inglobare, ricette da inventare, mondi da esplorare, destini che si intessano creano trame stupende.

Litri di Traminer aromatico, sciate da perdere il fiato, bagni in mare così lunghi da inglobare ogni granello di sale. Ricettari, cucine nuove, tramonti da condividere, notti da passare abbracciati stretti. Nessun timore, solo sorrisi. Nessuna invidia, che gli invidiosi ci stanno rosicando il nostro fantastico karma.

Tutto purché questo 2014 ci regali quelle emozioni che lasciano scintille nel cuore e ricordi da raccontare. Ci sarà anche qualche lacrima ma speriamo che da queste ci rimangano insegnamenti utili per affrontare e conquistare nuovi scenari.

Buon 2014.

Che sia l’anno che aspettavamo e sognavamo.

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Io, in tutto questo girovagare, guidando verso l’engadina, tout sole e in compagnia della mia musica, ho generato una riflessione, come un pop-up di quelli che escono magicamente quando apri net à porter e ti sorprendi sulla precisione dell’articolo pubblicizzato nella finestrella, per intenderci, che si confaccia esattamente a un tuo desiderio recondito.

Comunque, non perdiamo il filo di questo mio pop up mentale.. Alla fine le relazioni sono come i navigatori satellitari.

O ti fidi o non ti fidi.

Sta tutto li.

 

Considerato il fatto che oltre ad essere fottutamente naive sono anche un’inguaribile gelosa, diciamo che questa riflessione è, per parlare con hashtag, #tantaroba.

Si perché la similitudine è palese, con il navigatore intendo..Decidi di percorrere la strada che ti segnala questo diabolico aggeggio, anche se non capisci come mai per farti arrivare in viale zara ti fa buttare in autostrada.

Però ti fidi, decidi di fidarti anche se la mappa e’ bizzarra e alquanto tortuosa. E alla fine arrivi a destinazione. Ed è bello. Anche se magari ti sei imbattuta in strade isolate, hai dovuto accendere gli abbaglianti per vederci meglio, hai trovato indizi contraddittori.

Eccoti lì.

Arrivata a destinazione nel tempo previsto e felice di non esserti persa.

O magari di esserti un po’ persa e poi ritrovata.

E quasi quasi, dopo vari accidenti tirati alla voce metallica e un po’ russa che ti ordina di svoltare a destra e prendere la seconda uscita della rotonda, ti soffermi a domandarti come era la tua vita prima, senza il satellitare.

Giunta alla meta ti accorgi anche di aver avuto il tempo di osservare meravigliosi dettagli, che hanno reso il viaggio un po’ magico.

Per cui si: decido di fidarmi.

Decido di voler aprire nuovamente il mio cuore, che comunque andrà sono abbastanza forte per sopportare ogni gioia o dolore che questi giorni da inventare ci regaleranno.

Così, ecco. Sono pronta: mattine lente, tè caldi, cappuccini pieni di schiuma, calze a rete colorate, maglioni larghi e caldi. Viaggi, spezie e sapori nuovi che si tramutano in ricette deliziose. Calore. Serenità. Affetto. Amore. Baci baci e ancora baci.

Good vibes, tutto il resto, tutto ciò che è invidia negatività e lacrime non ci appartiene più. Specchio riflesso a chi non ci vuole bene, la porta è spalancata verso chi sa abbracciarci e accogliere, che l’Amore, abbiamo adesso imparato, non ti svuota: ti riempie.

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28 Comments

  • romina says:

    #tantaroba davvero tanta.
    Auguri piccola grande donna. Che sia un buon anno per chi, come noi, ancora vuole crederci ancora e ancora, ha voglia di amare e di amore. Ha voglia di mare e sole, così come di freddo e neve. Buon anno a noi.
    #sorridi sempre è il mio motto per il 2014. Perché sorridere porta bene 😉

    • sorrido sorrido.
      🙂
      auguri a te: che la nostra bandiera di sorrisi sventoli e schiaffeggi chi odia e trema.

      Buon anno a noi, che sappiamo amare e sappiamo di amore.

  • Natalia says:

    Ciao Alice! Ti leggo da quasi un annetto ormai e, devo ammetterlo, questo post mi ha lasciato senza fiato! 🙂 bellissimo! 🙂 che questo nuovo anno possa portarti solo il meglio!

    • ciao Natalia!piacere di incontrarti qui..e grazie per quello che mi dici.
      speriamo sia un anno pieno di magia bella per tutti.
      spero di ritrovarti presto qui.
      un abbraccio

  • Melania says:

    Meraviglioso…
    se mi guardo indietro sorrido, rido,mi mangio le mani, sono soddisfatta, penso che avrei potuto fare,dire, pensare o agire diversamente prendo una spugna e mando via ogni dubbio o perplessità, quel che ho fatto fa parte di quella che sono ora mi spinge a guardare avanti con la testa alta e nuovi sogni da realizzare ad ogni costo, fatica, stanchezza saranno la linfa per andare avanti….
    Grazie gipsy perchè ogni volta ogni post pensiero
    è una ventata di riflessione mista a leggerezza, un diario personale che condividi con noi e ci aiuta in fondo a guardare noi stessi a prendere anche solo due minuti per farlo.
    Ah la vuoi sapere l’ultima???
    Partendo dal presupposto che la nuova veste del sito ci strapiace
    ma, mi ha fatto un brutto scherzo ho perso tutti gli ultimi post,
    pensavo che tu non stessi scrivendo più,
    l home page era sempre uguale
    solo oggi, non so come sia potuto accadere
    ho ritrovato la strada maestra
    e così che mi sono illuminata d’immenso
    ora recuperare tutti i post natalizi sarà un piacere,
    certo li leggero con un po’ di nostalgia voltandomi indietro,
    rivivendo l’atmosfera del natale…

    Bacioni,
    Melania.

    • ciao chèrie!buon 2014 ancora: che sia da favola, come ce lo immaginiamo da tanto.
      Per fortuna hai trovato tutit i post..in effetti è un nuovo sito, bisogna un po’ prenderci la mano…ma è un work in progess, quindi vedrai che più andremo avanti più ti troverai bene.
      🙂
      ti stringo forte.

  • Tesoro tanti auguri
    e con tutto il cuore.

  • Fede says:

    Cara Alice, ma che bel post!
    Quello che ci vuole per incominciare alla grande questo nuovo anno…quello appena passato a me ha lasciato un po’ così…nessun brutto avvenimento, solo qualche problemino di salute poi risoltosi alla grande…però mi ha lasciato un po’ così per i continui dubbi con cui l’ho affrontato, che non mi hanno rafforzata molto, e la convinzione di non aver concluso molto dei miei obbiettivi, che forse non erano chiarissimi…quindi, citandoti, voglio essere pronta a mordere questi nuovi 365 giorni “con l’innocenza di un bambino e l’umiltà di chi ha ancora molto da imparare”, che meglio di così non potevi dire!
    Quindi buon anno carissima Alice, che sia un anno pieno di amore, positività e leggerezza per tutte noi!
    Un bacio grande grande!

    Fede

  • Simona says:

    Sereno 2014! Io non mi fido del navigatore satellitare, ma ho fiducia nelle relazioni! Veritiera similitudine! A presto. Simona

  • Paola says:

    Che questo 2014 ti porti tante bellissime cose, super gipsy!

  • Clo says:

    MA tu quanto bene fai, lo sai ???
    E’ vero sono stata un po’ assente, mi dispiace, anche se li ho riletti tutti i vecchi post. Ogni volta che passo di qua, mi sembra di trovare un amica bella, una di quelle belle dure che appena la vedi e la senti ti mette di buon umore, energia contagiosa e positiva… hai una grande dote alice, scrivi col cuore ed arrivi al cuore, grazie perché anche se la vita ogni tanto ti bastona tu rimani federe al tuo animo naive, sei rara e bella.
    Sai io sono capitata sul tuo blog, tramite un post di Valentina di “oilnanoolamoda” più o meno a settembre del 2012 e anche se non commentavo spesso, ti ho sempre letto…
    i tuoi post dicevano esattamente quello di cui avevo bisogno ed anche se non saprai mai quanto un pochino ino ino hanno contribuito in meglio al mio 2013. Grazie per essere un anima così bella e semplice, e anche se non passo spesso..prima o poi ritorno.
    Spero veramente che quest’anno ti porti tutto ciò che desideri, serenità, affetto, amore, io dal canto mio mi impegnerò a vivere a pieno tutto e PROVARE PROVARE E RIPROVARE,
    Un mega abbraccio
    Clo

    • Oh clo che bello questo tuo commento!Grazie grazie grazie. Mi scalda il cuore.
      Che sia un anno stupendo di quelli come ce lo siamo sognato e immaginato nei nostri sogni più dolci.
      ti abbraccio forte e spero prima o poi di abbracciare tutte voi personalmente.

  • Kristel says:

    Tanti auguri di buon anno Alice!! Che sia un anno pieno di belle cose.
    Belle parole le tue. Qui é iniziato con lacrime e tristezza per la scomparsa di un caro amico di mia sorella. Avrei voluto che si sentisse cosi : fiducioso verso il futuro e meno solo….
    Ti abbraccio !

    • oh cherie mi dispiace tanto…adesso avrete un nuovo Angelo che vi guarda dal cielo. E sono certa che possa sentire le vostre preghiere. Dicono che in realtà la morte altro non è che un cambiamento di stato della materia. Lui è con voi,basta respirare e ascoltare la sua presenza. E se lo ricorderete ogni giorno, lo porterete con voi nel cuore, ecco. Vivrà attraverso voi.
      ti abbraccio stretta

  • Elena says:

    Cara Alice,
    Cosa c’è di più bello che iniziare l’anno nuovo con un tuo post (o meglio pensiero di Alice) bello, toccante ed emozionante.
    Mi raccomando continua cosi che a noi donne dal cuore tenero abbiamo bisogno delle tue parole che ci toccano sempre..
    Se mi posso permettere un commento sul nuovo blog, trovo che è difficile e non immediato trovare l’ultimo post (o forse sono io che sono imbranata) e sarebbe bello che ci fossero il numero di commenti come prima, cosi che vedo subito se ci sono altri commenti arrivati.
    Se la cosa è troppo complicata dimenticatene, mi ci abituerò
    Baci Elena

    p.s.: ma A..le come sta? Se mi leggi tanti cari Auguri a te ed alla tua Famiglia!!!

    • elena ciao!
      che bello trovarti!
      grazie anche per il feedback sulla visualizzazione del blog…ne parlerò con il mitico Umbi.
      🙂
      A..lessandra sta bene!
      ti risponderà lei stessa….
      bisou ma chère

    • A...lessandra says:

      tenera Elena….rieccomi in ufficio e quindi finalmente posso tornare a commentare la mia Gipsy!purtroppo durante le vacanze dal cell i commenti nn andavano, non ho ancora capito il perchè!
      ti ringrazio e ricambio…che sia un anno pieno di emozioni e battiti di cuore x tutte!!!

  • A...lessandra says:

    Gipsy oh mia Gipsy!!!
    ti ho seguito qui, su instagram, su facebook, con la sorellopatia che ci lega e col Sempre Santo Whazzapp….in tutti i modi sei stata presente nelle mie vacanze di Natale…e affinchè il mondo intero lo sappia…sei stata presente nel momento in cui PIù AVEVO BISOGNO di Amore…si, x’ Gipsy è super impegnata, promette telefonate che x i suoi mille e quattrocento impegni al minuto non mantiene, può non mandarti un sms x settimane….MA se sa che tu, piccola Otta Girl, hai bisogno di coccole al cuore LEI C’è!LEI C’è dai 2000m del monte Bianco, dalle spiagge di Ibiza, dal Press Day più esaurente or whatever…LEI si materializza e ti coccola, molto più di chi è geograficamente a 2 passi!
    QUindi il mio augurio…a te e alle Otta girls, quelle sedute con Amore e serenità al tuo breakfast table:
    quasi sempre il nuovo anno significa speranze e propositi, qualche altra volta è brutte notizie e sfighe pazzesche, ma MAI E POI MAI perdere il sorriso!siamo fortunate, in mille modi siamo fortunate e MAI perdere di vista quello, pensare positivo sempre e abbattersi mai!anche quando cominci a credere che solo il piumone può consolarti…alzati, colora le tue labbra di rosso e guarda fuori il cielo azzurro!poi se Alice ha pubblicato un nuovo post…è di sicuro una giornata perfetta!!!
    love u Gipsyna mia

  • LiV says:

    Auguri Alice!! Per un 2014 di una sconfinata ed entusiasmante bellezza!
    Parole stupende, un fiume in piena di immagini ed emozioni… strepitosa come sempre!
    Un bacio

  • Niki says:

    Ciao Alice,
    Post bellissimo… Che arriva dritto al cuore.. Perché parla della vita. Della tua ma anche di quella di tutte noi. E’ un piacere averti accanto… E in quanto alla tua Ode alla leggerezza…”la leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall’alto, non avere macigni sul cuore“.
    Un magico 2014,
    Niki

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